Sono spocchiosissimo in termini di gusti musicali. Lo sono a tal punto da pensare che il mio hard disk sia la miglior raccolta possibile di mp3.
Sono cosciente del fatto che in Italia la musica main stream (che pure ascolto) sia un po’ ingolfata su parametri melodici vecchi e su arrangiamenti troppo napoletani.
Mi accorgo però che la situazione è ancora più grave di quanto non pensassi: nell’era di internet, del file sharing, della globalizzazione musicale, ci sono due bambine che dedicano una canzone a Vasco Rossi, il loro DIO.
Tags: gaia e luna, gusti molto discutibili, vasco rossi









17 Maggio 2007 alle 09:07
Io vorrei conoscere i genitori, vorrei. Viene quasi da sperare che siano orfane e abbiano una storia tristissima alle spalle per giustificare tutto questo. Che poi, voglio dire, avere come Dio uno che per andare avanti si è messo a fare le cover di Battisti.
17 Maggio 2007 alle 09:43
Mah…
preferisco la “spontaneità” di Jovanotti quando cantava “No Vasco, no Vasco, io non ci casco…”
…e ho detto tutto!
17 Maggio 2007 alle 09:50
Non ti va giù proprio perchè DIO?
17 Maggio 2007 alle 10:02
poverelle che tristezza, e il babbo con gli occhiali fèscion che fa il discografico e le produce…
17 Maggio 2007 alle 10:51
Ho sentito parlare di quel video ma ancora non l’ho visto.
Un po’ invidio questa nuova generazione che ha una potenzialità sulla rete così forte (io un disco me lo sono visto produrre ma vuoi mettere con IUTIUBB???).
Provengo però da una generazione dove uno che si è tolto i jeans per una pubblicità è diventato milionario e si è pure trombato Madonna e quindi non mi stupisco che qualcuno dievnti “Fame” in modo “stupido”.
Una cosa però non la capisco… perchè non ti piace Vasco?
Vabbè
@ Velenero
)
Ho avuto la sfortuna di conoscere Jovanotti. Tutto ha tranne che la spontaneità (e poi qualla era una canzone maledettamente salutista
17 Maggio 2007 alle 11:02
@ Robinik: mi piace solo il primo Vasco, quello drogato di ero, non di viagra
17 Maggio 2007 alle 12:04
Eh certo, papà discografico, siamo capaci tutti.
A me il fenomeno Vasco sta un po’ sul cazzo. Mi sta sul cazzo che gli adolescenti, appunto, lo assurgano a dio. Voglio dire, non mi pare che le sue canzoni siano questi condensati di poesia o melodia. Ma poi è tutto così, vedi i colleghi Ramazzotti, Pausini, Antonacci. Più sei banale più sei famoso.
Come per i blogger. Infatti Capemaster è una blogstar.
Ahahahah, no scherzo.
17 Maggio 2007 alle 12:21
Il Vasco attuale non piace anche a me, ma vuoi mettere canzoni come Jenny è pazza, Sally… comunque le due bambine fanno cagare, però chissà quanto incasserrano da questa trovata, e quello è sacro!!!
17 Maggio 2007 alle 12:49
@ Domiziano Galia: ROTFLOL!
17 Maggio 2007 alle 13:02
Beh…anche Cristicchi iniziò col voler “cantare come Biagio Antonacci”, e guardate adesso fin dove è arrivato, a fare canzoni per i matti . . . appunto . . . e ha vinto anche Sanremo . . . appunto . . .
17 Maggio 2007 alle 13:09
che robe!!! io me la son dedicata a me, quella stessa canzone
17 Maggio 2007 alle 14:01
E pensare che una volta Vasco Rossi era considerato un cattivo esempio per i ggiovani
17 Maggio 2007 alle 17:37
Non avevo dubbi che anche tu l’avresti pensata così… Non ti dico i miei commenti quando ho visto la notizia in Tv…!!! Sono del parere che bisogna insistere nel fare musica anche per non dare modo a queste cose di venire fuori.
18 Maggio 2007 alle 08:20
Vasco ormai è un prodotto per famiglie.