EUREKA!
Sono riuscito a capire il pensiero di un ateo devoto.
Ho letto questo post di Cantor (blog che consiglio di leggere) e ho avuto l’illuminazione.
In pratica funziona così:
- le religioni sono tutte superstizioni, ma persuasive
- il relativismo è sicuramente peggio e va combattuto
Ergo, se passa un gatto nero, non possiamo non dire che dobbiamo toccarci.
Ma non a pelle, cribbio!
Tags: atei devoti, relativismo, religioni, superstizioni
18 maggio 2007 at 11:17
Molto peggio di quanto pensavo
18 maggio 2007 at 17:10
Post delizioso.
19 maggio 2007 at 12:59
@ Davide: ?
@ malvino: onorato.
19 maggio 2007 at 19:38
Ti sei dimenticato: punto 3.: il punto 1. va negato sempre, anche di fronte all’evidenza.
E’ quello che sosteneva, se non erro l’antiliberale Leo Strauss, il quale in sostanza pensava che certe verità devono essere conosciute solo dai filosofi e dagli intellettuali in genere, non le deve conoscere il popolo, ne verrebbe altrimenti un danno per tutti.
19 maggio 2007 at 19:41
Chiedo scusa alla lingua italiana.
20 maggio 2007 at 00:13
@ ILLAICISTA: infatti con la religione cattolica ci siamo in questa situazione.
20 maggio 2007 at 08:22
poweri piccoli gatti neri… bellisscimi
20 maggio 2007 at 15:10
Ciao Cape. Scusa dell’ off-topic.
Ascoltati “Everything you want” dei Vertical horizon. Non riesco a toglierlo dallo stereo della macchina! Fammi sapere…
20 maggio 2007 at 18:10
@ T-rtz: fighissima!!!!
Questa sarebbe la musica da fa!
22 maggio 2007 at 02:31
buli, vé?!?
22 maggio 2007 at 07:33
ambè!
22 maggio 2007 at 18:48