Più ateo che mai

EUREKA!
Sono riuscito a capire il pensiero di un ateo devoto.

Ho letto questo post di Cantor (blog che consiglio di leggere) e ho avuto l’illuminazione.

In pratica funziona così:

  1. le religioni sono tutte superstizioni, ma persuasive
  2. il relativismo è sicuramente peggio e va combattuto

Ergo, se passa un gatto nero, non possiamo non dire che dobbiamo toccarci.

Ma non a pelle, cribbio!

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12 commenti a “Religione, gatti neri e atei devoti”

  1. MyAvatars 0.2 Davide scrive:

    Molto peggio di quanto pensavo

  2. MyAvatars 0.2 malvino scrive:

    Post delizioso.

  3. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Davide: ?

    @ malvino: onorato.

  4. MyAvatars 0.2 ILLAICISTA scrive:

    Ti sei dimenticato: punto 3.: il punto 1. va negato sempre, anche di fronte all’evidenza.
    E’ quello che sosteneva, se non erro l’antiliberale Leo Strauss, il quale in sostanza pensava che certe verità devono essere conosciute solo dai filosofi e dagli intellettuali in genere, non le deve conoscere il popolo, ne verrebbe altrimenti un danno per tutti.

  5. MyAvatars 0.2 ILLAICISTA scrive:

    Chiedo scusa alla lingua italiana. :-)

  6. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ ILLAICISTA: infatti con la religione cattolica ci siamo in questa situazione.

  7. MyAvatars 0.2 Tisbe scrive:

    poweri piccoli gatti neri… bellisscimi

  8. MyAvatars 0.2 T-rtz scrive:

    Ciao Cape. Scusa dell’ off-topic.
    Ascoltati “Everything you want” dei Vertical horizon. Non riesco a toglierlo dallo stereo della macchina! Fammi sapere…

  9. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ T-rtz: fighissima!!!!
    Questa sarebbe la musica da fa!

  10. MyAvatars 0.2 T-rtz scrive:

    buli, vé?!?

  11. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    ambè!

  12. MyAvatars 0.2 T-rtz scrive:

    :-D

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