
Mi scuso se sto diventando monotematico ultimamente, ma il blog serve anche a scopo terapeutico. Ogni tanto va aperta al valvola fino al ripristino della pressione ottimale. E poi è comunque casa mia
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C’è una cosa dei cattolici che mi fa sempre incazzare e sospetto sempre lo farà, nei secoli dei secoli amen.
In ogni discussione che riguarda il rapporto tra laici e cattolici, Stato e Chiesa, ad un certo punto, quando la logica li ha battuti o quantomeno messi all’angolo se ne escono fuori (tra il serio e il faceto) con un: “Perché ti ostini a parlare di queste cose…tu parli delle gerarchie, del potere, del Vaticano… a me quello che interessa è la fede, non i dogmi… è la Fede che conta”. E te lo dicono candidamente, come delle verginelle al primo petting.
È insopportabile questo atteggiamento pilatesco.
Se si fa parte di un qualcosa, qualsiasi essa sia, la si prende con pregi e difetti, e laddove non piace o non collima con l’ottimo, ci si impegna per cambiarla, migliorarla.
Invece i cattolici hanno un approccio molto lasco ai dogmi e alla dottrina. Preferiscono avere il Their Own Personal Jesus, e fregarsene del prossimo.
Per esempio, quando gli si parla di alcuni dogmi (come l’Immacolata Concezione, la Transustanziazione, la Resurrezione) e gli si fanno notare alcune incongruenze tra il loro credo e il Magistero, essi scivolano in corner con “beh, ma questo vorrebbe dire che chi non sa non può aver Fede, vorrebbe dire che chi è ignorante non può amare!”.
Scorretti.
Primo. Per via di queste cosettine che si reputano dettagli, il cristianesimo ha fatto e subito tutta una serie di scismi. Secondo. Gli ignoranti o i poveri di spirito se messi a conoscenza del perchè dei dogmi, del perchè di alcune scelte teologiche potrebbero quantomeno non essere cattolici ma calvinisti o protestanti. Ma non è questo il problema.
Di solito ti fanno l’esempio della nonna: “mia nonna ha una fede fortissima e non sa nulla dei dogmi”. Fantastico. Più ti sforzi di portarli nel piano di discussione politico, dei diritti, della libertà di coscienza, più essi si ritraggono nelle nebbie della Fede, ma quella privata. La nonna, nello specifico, non è diversa da un qualsiasi altro essere umano che cerca delle risposte alle sue più intime paure, come la morte e la paura di essere dimenticati.
Ora, il problema vero è che alcuni prima di noi hanno montato un castello di Dogmi e Verità attorno a delle “risposte” e pretendono che si creda, sui abbia Fede, rispetto a questi Dogmi e queste Verità. Se pretendessero fedeltà solo dagli accoliti sarebbe anche accettabile, chemmefrega. Il problema è che pretendono anche dagli altri.
Impongono la loro visione sull’embrione. Pretendono che i gay non possano avere una unione riconosciuta dallo Stato.
Pretendono che tu abbia Fede. In loro.
UPDATE: Fassino VERGOGNA.
Tags: cattolici, chiesa cattolica, discussioni, dogmi, laicità









20 Maggio 2007 alle 18:50
Beh ora sai perchè il cristianesimo è durato 2000 anni senza scossoni… ;))
20 Maggio 2007 alle 19:11
Non è che mi diventi la versione meno noiosa di Malvino? ;P
20 Maggio 2007 alle 19:27
Perchè per loro questo è, ma non per te.
Sei tu che vuoi sempre metterla sul piano politico con tutti, anche con chi riconosce i limiti della Chiesa e continua però ad aver Fede.
Perchè non tutti i cattolici la pensano come chi dice loro cosa dovrebbero pensare, pur non volendo fare politica.
E se poi tu li aggredisci, a loro modo si ritraggono!!!
Forse non è questo il modo di “dialogare” con loro, almeno non con tutti.
Bacio
P.S. Mi hanno assicurato tra l’altro che nessuno ti aveva, come dire, provocato!!!
20 Maggio 2007 alle 22:59
@ Simona: allora mi sa che non hai capito il post
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Certo che io voglio metterla sul piano politico! Perchè quello che sfugge a te ma soprattutto a chi vive la Fede in maniera privata, è che NON c’è spazio nella Chiesa Cattolica per la Fede privata!
Per questo io mi sforzo di evidenziare la contraddizione di cui si fanno portatrici.
C’è un Magistero? Sì!
Devi seguire il Magistero per essere un buon cattolico? Sì!
Se fai parte della Chiesa, anche solo come credente, si deve accettare il Magistero. Quindi, io non faccio differenza tra gerarchia e credente semplice perchè il credente semplice non può lavarsi le mani davanti alle ingerenze o alle pressioni politiche. Fa parte del sistema. Non può cavarsela con un “io ho la Fede e me ne frego del resto”.
E la Fede privata, non è contemplata da Ratzinger.
20 Maggio 2007 alle 23:49
Scusami, sarà forse che sono un po’ più vecchio di te, ma queste sono cose note.
Sono pochissimi i cattolici che conoscono la dottrina della loro religione, anzi, spesso e volentieri la fede che dimostrano di avere è da considerarsi più protestante che cattolica, o comunque palesemente eretica.
Nell’infallibilità del papa, non ci crede quasi nessuno.
La transunstanziazione viene interpretata quasi sempre simbolicamente, nessuno pensa che nell’ostia ci sia veramente il corpo del Cristo.
E della rigidità papale se ne infischiano.
Insomma: non sanno e credono a modo loro, pensano di essere cattolici, e invece ragionano da protestanti…
Ma li lascerei stare, se si mettono in testa di crederci per davvero, son dolori. Dammi retta.
20 Maggio 2007 alle 23:58
@ ILLAICISTA: e che ci posso fare? Mi scatta il riflesso pavloviano, come ha detto giustamente Robinik a suo tempo.
Non mi rassegno facilmente, Mignolo
21 Maggio 2007 alle 06:32
Non posso darti torto. In niente.
Eppure sono sicuro che anche chi si scaglia contro la Chiesa Cattolica perché assurda, obsoleta, inconcepibile, cade nello stesso errore.
Per queste persone il Supremo Magistero sono le leggi civili. Possono dire veramente di conoscere tutte le leggi e di rispettarle? Io non credo, eppure si ritengono, molti giustamente, degli ottimi cittadini.
Lo stesso vale per i cristiani. Forse non conoscono tutti i dogmi e le direttive del Magistero della Chiesa Cattolica. Eppure credo che siano degli ottimi cristiani.
21 Maggio 2007 alle 07:55
@ L/mo: c’è una differenza fondamentale. Il Supremo Magistero delle leggi è aperto a tutti, mentre quello Cattolico un po’ meno, diciamo.
21 Maggio 2007 alle 09:36
…che caso…sono cristiano, sono cattolico, sono praticante, sono catechista, sono animatore, sono un “paolotto”, vado all’Oratorio…però, che brutta bestia che sono
Di provocazone ne hai lanciate davvero tante, e per di più parli di Fede…cosa assai scottante perchè non si può spiegare con la logica, ne con ragionamenti politici o simili, ne linkando da Wikipedia.
Perchè ci si ostina a spiegare la materia religiosa come se si stesse leggendo il catalogo dell’IKEA ???
Non avere Fede non significa non saper/poter amare, dato che l’amore di cui si sta parlando è ben diverso da quello che si ha per il proprio partner, per i propri genitori, per gli amici, ecc…
L’amore che deriva dalla Fede è quello verso Dio, ed è quello che lui da noi (credenti e non credenti, dotati di Fede o meno, non fa distinzioni…)…e la cosa si ferma qui.
Se ci fossero spiegazioni logiche non staremmo parlando di Fede religiosa ma di teoremi matematici o teorie della psicanalisi.
Ci si lamenta poi dei cattolici di casa nostra, ma provate a chiedere a qualsiasi altro credente in una religione monoteista: mentre noi facciamo sempre i salti mortali per cercare di spiegare questa e quella cosa cercando di essere il più chiari e coerenti possibili, l’altro interlocutore vi rispondera in modo rapido e preciso che bisogna credere…punto e basta…magari si arrabbierà un po’ (sperando non vada oltre).
Trovo io invece insopportabile la pretesa che un cristiano cattolico debbe conoscere per filo e per segno TUTTO ciò che riguarda la propria religione, anche le virgole della Bibbia, anche di più del Papa…perchè ???
Tanto per fare un paragone poltico - che non andrebbe fatto, ma per capire ai duri di testa questo e altro… - chi possiede una smisurata fiducia nel proprio partito, lo appoggia in ogni dove, crede in ciò che fa, conosce veramente TUTTO di esso ???
Ne conosce la storia, i personaggio, i perchè del pensiero, i come dei colori…non credo proprio.
Non sta bene pretendere da altri ciò che non si pretende da se stessi.
In sostanza tutti abbiamo fede in qualche cosa…c’è chi sceglie il significato più profondo e religioso…e chi quello comodo della “fede spiegata e ragionata”, ovvero l’antitesi perfetta.
21 Maggio 2007 alle 10:22
@ hinoki84: ribadisco anche a te, che pur dici cose sensate, che non è questo il punto. Il punto è politico. L’incongruenza è quella di avere Fede privata ma poi non combattere il Magistero quando impone o fa pressioni anche a chi non ha la Fede.
Io conosco pochissimo della filosofia politica, ma non faccio atto di fede, le cose me le vado a guardare e a leggere ogni volta che posso.
Non mi trincero dietro un “mi basta la fede”.
Che poi, come dici tu, la fede è irrazionale, io son d’accordo.
Però vallo a spiegare a Ratzinger che sta cercando di far passare il connubio tra Fides et Ratio.
21 Maggio 2007 alle 10:32
io non credo di essere cattolico proprio per i motivi addotti, anche se vedo che la transustanzazione non è un dogma, se mi levano l’immacolata concezione e l’ascensione al cielo, e limitano il culto dei santi potrei anche pensare di convertirmi.
21 Maggio 2007 alle 10:38
comunque quando attueremo il nostro progetto la gente adorerà i polpi