Me so’ fracassato le palle

La cartella delle bozze è piena di titoli senza sviluppo.
Di solito sono uno che i post li scrive di getto, con tutti i pregi e i difetti che questo comporta.

In questo periodo invece non riesco ad andare oltre il titolo.
Velenero lo sa perchè ultimamente non gli sottopongo più niente a cui dare l’imprimatur.

Tutto questo deve significare qualcosa. Significa qualcosa.
Significa che il panorama è talmente stantio che neanche una notizia allucinante come questa (bella la riflessione di Malvino di qualche tempo fa) mi fa andare oltre il “ma andate a cagare”.

Mi son svegliato a quasi 32 anni e ho capito che non posso cambiare un cazzo.
Pensavo che la partita della vita andasse giocata preferenzialmente in casa, vuoi per partigianeria o per spirito d’appartenenza, ma non ho più voglia di spendere una sola energia per questo immobile paese.

Speravo che la disaffezione crescente verso la politica e i suoi attuali attori fosse frutto di una stanchezza recuperabile con un po’ di sana fuffa e un po’ di belle letture.

E invece no. Mi trovo dietro un vetro antiproiettile ad osservare delle scimmie che si tirano merda addosso a chiedermi “chi si è evoluto?”.

L’unico cosa che ancora mi da delle soddisfazioni (e qui saran contenti i clericali) è prendere un po’ per il culo i cattolici, ma alla fine anche questo stanca. Logora. Ci son troppe cose e io sono uno solo.

Cosa volevo dire?

Niente, rileggetevi semplicemente il titolo, io vado a studiare.


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