…un succedaneo per uomini che non si sentono sicuri della propria virilità!
Cito i versi del vate Cherubini:
La puzza di benzina
mi fa girar la testa
quando sto su di lei
è proprio la mia festa
mi guardo quando passo
sui vetri dei negozi
mi accorgo che con lei
mi sento proprio Fonzie.
Lei non è mai gelosa
non è mai preoccupata
per essere sorridente
basta una lucidata
e quando io la guardo
e penso che è la mia
mi sento il più gasato
pischello che ci sia.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Uno perché a me mi piace andare veloce
che quando sali su vedrai poi come ti piace
due perché con te potremmo andare in giro
col serbatoio pieno e col giubbotto nero
fazzoletto al collo e lo sguardo incazzato
per me una birra media e per te un gelato
in giro per il mondo come sopra un razzo
anche se poi abbiamo fatto il giro del palazzo.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei…
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei…
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei
Quella in foto, una gran figata. In generale, una gran figata. Ma non fa per me, mi fa cagare sotto anche il pensiero. Io giusto con un chopper da 3 quintali che fa gli 80 all’ora potrei andare in giro.
In estate con il caldo che fa sudare la faccia. In autunno con le foglie scivolose sull’asfalto. In inverno con il pigiama sotto i pantaloni per non perdere la sensibilità nelle gambe. In primavera con quel sorriso stampato sulla faccia stupiti per la meraviglia di un mondo che rinasce.
Da 9 anni sulla strada. Pochi chilometri, solo quelli che servono davvero, solo quelli che fatti per andare da quì a lì.
Senza la frenesia di partire per ipotetiche gite fuori porta solo per consumare gomme (fino al bordo estremo, mi raccomando, altrimenti a casa a limare con la carta vetrata per testimoniare le “pieghe”) e benzina.
5 luglio 2007 at 08:20
che è pericolosa lo sappiamo già, grazie…
5 luglio 2007 at 08:46
…un succedaneo per uomini che non si sentono sicuri della propria virilità!
Cito i versi del vate Cherubini:
La puzza di benzina
mi fa girar la testa
quando sto su di lei
è proprio la mia festa
mi guardo quando passo
sui vetri dei negozi
mi accorgo che con lei
mi sento proprio Fonzie.
Lei non è mai gelosa
non è mai preoccupata
per essere sorridente
basta una lucidata
e quando io la guardo
e penso che è la mia
mi sento il più gasato
pischello che ci sia.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Uno perché a me mi piace andare veloce
che quando sali su vedrai poi come ti piace
due perché con te potremmo andare in giro
col serbatoio pieno e col giubbotto nero
fazzoletto al collo e lo sguardo incazzato
per me una birra media e per te un gelato
in giro per il mondo come sopra un razzo
anche se poi abbiamo fatto il giro del palazzo.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei…
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei…
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei
La mia moto – Jovanotti
5 luglio 2007 at 09:53
“If it’s not an Harley it’s just a bike…”
5 luglio 2007 at 10:38
certo, la mia non scorreggia, suona.
5 luglio 2007 at 11:45
Secondo me vuoi solo qualcosa di attinente per il tuo prossimo compleanno!
E invece no, otterrai solo libri e patatine…
5 luglio 2007 at 11:46
Acchiappafiga?
Argh, sempre così blasé nei miei commenti!
5 luglio 2007 at 13:04
@ simona: lo sai che preferisco comprarmele da solo le cose che riguardano certe passioni!
5 luglio 2007 at 14:42
Una bara volante! Ma maschia e bellissima.
5 luglio 2007 at 15:46
Quella in foto, una gran figata. In generale, una gran figata. Ma non fa per me, mi fa cagare sotto anche il pensiero. Io giusto con un chopper da 3 quintali che fa gli 80 all’ora potrei andare in giro.
5 luglio 2007 at 18:58
secondo me la moto è vita, morte e miracolo di un essere umano!
5 luglio 2007 at 19:26
@ carol: come non crederti…
5 luglio 2007 at 21:06
suona.. non esageriamo… quel rumore lì lo fanno anche i vibratori
5 luglio 2007 at 23:14
infatti le donne le fa godere
6 luglio 2007 at 15:23
Trovo di dubbio gusto mettere la foto di una moto incidentata però…
6 luglio 2007 at 19:00
La tua non potevo mettercela…
10 luglio 2007 at 15:04
Un’amica.
In estate con il caldo che fa sudare la faccia. In autunno con le foglie scivolose sull’asfalto. In inverno con il pigiama sotto i pantaloni per non perdere la sensibilità nelle gambe. In primavera con quel sorriso stampato sulla faccia stupiti per la meraviglia di un mondo che rinasce.
Da 9 anni sulla strada. Pochi chilometri, solo quelli che servono davvero, solo quelli che fatti per andare da quì a lì.
Senza la frenesia di partire per ipotetiche gite fuori porta solo per consumare gomme (fino al bordo estremo, mi raccomando, altrimenti a casa a limare con la carta vetrata per testimoniare le “pieghe”) e benzina.
Un’amica.
11 luglio 2007 at 21:38
…mannaggia ce lo avevonel 97 il T509 verde sapone per piatti… che invidia! (e che pirla io ad averla venduta)