Tempo fa segnalai a Malvino una proposta di legge dell’Onorevole Luca Volontè che mi sembrava insinuare un cuneo nella normativa vigente a proposito del riconoscimento dello status giuridico dell’embrione.
Avevo dato uno sguardo veloce al sito (non questo, quest’altro!) e alle proposte di legge effettuate dal nostro nell’attuale legislatura.
Fatto sta che ad una più attenta analisi delle proposte di legge che hanno Volontè come primo firmatario ho trovato anche quest’altra (qui il testo completo in PDF con l’introduzione):
PROPOSTA DI LEGGE
__ART. 1.
1. L’articolo 1 del codice civile e` sostituito
dal seguente:
« ART. 1. – (Capacita` giuridica). – Ogni
essere umano ha la capacita` giuridica fin
dal momento del concepimento.
I diritti patrimoniali che la legge riconosce
a favore del concepito sono subordinati
all’evento della nascita ».
E ci risiamo.
Perché se passa questo, ragazzi, addio legge 194.
Tags: aborto, volontè







20 luglio 2007 alle 18:02
A leggere certe cose verrebbe da ridere..anche pensando alla faccia sveglia del proponente…
Poi, pensandoci (anche solo un momento) il sorriso si tramuta in una smorfia. Perchè - al di là del rispetto anche per le posizioni meno vicine alle nostre - proposte come questa sono allucinanti..
Un sorriso compaesano
Mister X di Comicomix
20 luglio 2007 alle 18:04
Spero che nessuno nella maggioranza voti questa legge, già solo per il fatto che la propone Volontè…
20 luglio 2007 alle 20:51
Stanno solo aspettando quello.. con la marea di bigotti che ci sono..tra poco gli adolescenti in crisi ormonale.. rischeranno la galera in un monastero se li beccheranno a farsi pugnette… sai la capacita’ giuridica.. inizia li…
20 luglio 2007 alle 21:10
non vedo perchè: se il feto ha diritto alla vita, non vuol dire che la madre non ha diritto alla legittima difesa della propria proprietà (l’utero).
p.s. ma tu non eri quello che diceva che c’è un diritto naturale a difendere i tuoi fratelli più deboli?
20 luglio 2007 alle 21:19
@ SPB: ohibò chi si vede! Condivido… e poi rischiano di diventare ciechi, per Diana.
@ Astrolabio: io non abortirei non l’ho fatto né chiesto. Non significa che però riconosco lo zigote come persona.
Ce ne corre.
21 luglio 2007 alle 01:32
Commentando il post di Malvino che hai linkato, notavo che l’ipotetica approvazione della proposta di legge sulla ricerca e sperimentazione biogenetica (il “primo cuneo”), determinerebbe la coesistenza di due diritti - del concepito alla “prosecuzione della sua vita” e della donna alla priorità della sua salute psico-fisica rispetto al feto, quando la gravidanza la metterebbe a rischio - tendenzialmente incompatibili. Però, al netto dell’eventualità di qualche bizzarria giurisprudenziale, secondo me non si potrebbe ritenere intervenuta un’abrogazione tacita di quel diritto della donna (contenuto nella legge 194 del 1978).
Anche perché, ripeto qui, la manovra del “puparo” clericale (attuata a mezzo Volontè) è piuttosto quella dell’”accerchiamento” multidirezionale della legge sull’aborto che non dell’attacco diretto mirato alla sua abolizione. In altri termini, da un lato utilizzare i vari spazi normativi paternalistici e/o ipocriti che l’impianto della legge stessa offre e, dall’altro, agire su composizione delle strutture socio-sanitarie alla cui burocratica sequenza “certificazione-dissuasione-invito alla ponderazione” la donna che intende abortire deve soggiacere.
E’ precisamente in questo disegno clericale che si colloca con coerenza sia la proposta Volontè 28 aprile 2006 sulla “Disciplina dei consultori familiari” (che già avevo indicato nell’altro commento) sia le due proposte di legge che hai meritoriamente scovato, quelle sulla capacità giuridica e di modifica della legge n. 194/78.
La risultante non è l’abolizione di quest’ultima ma lo sfiancamento morale sub specie colpevolizzazione della donna che vuole abortire, perseguito con i mezzi più vari, dall’offerta pecuniaria alla pressione psicologica dei petualnti scherani del movimento per la vita (collaboratori obbligatori, in base alla citata proposta di legge sulla modifica dei consultori, di quest’ultimi e delle cliniche), i quali baldanzosi le ricorderanno che non s’ammazza un essere umano.
21 luglio 2007 alle 06:01
ma i manicomi sono cosi pieni da non avere un posto per questo deffffffficente di volontè?
21 luglio 2007 alle 08:13
@ emilio: inanzitutto benvenuto.
Ho la stessa identica sensazione, data anche dalla lettura del disegno di legge di Modifica della legge 194 (PDF) e dell’altro che tu indichi PDF) per la disciplina dei consultori ed un altro ancora sull’apertura di una commissione parlamentare di inchiesta (PDF).
Se non è accerchiamento questo!
Grazie ancora per l’intervento.
21 luglio 2007 alle 08:21
Andando di questo passo la vedo grigia. Già quando sono in bagno da solo sono a disagio perché Lui mi guarda, ci manca solo che tra un po’ mi ritrovo ad essere un omicida.
Saluti
Ponza
21 luglio 2007 alle 15:35
Io ho un quesito da porre anzi due che secondo andrebbero inviati all’onorevole Volonte’. Ma gli attori dei film porno nelle loro performance (non scendo nei particolari) sono delinquenti? Assassini?
E poi cosa fare dei preservativi usati? vanno seppeliti oppure gettati ? (ricordo che in Lombardia le donne devono subire l’umiliazione della richiesta di tumulazione del feto, grazie a Formigoni)
21 luglio 2007 alle 15:49
Penso che sia un triste momento, ma spero sia solo una cosa passeggera visto che stanno rimettendo in gioco dei diritti acquisiti da tempo. E senza discuterne con l’opinione pubblica.
21 luglio 2007 alle 16:05
Quoto anche io Emilio.
Si tende a colpevolizzare la donna che vuole ricorrere all’aborto con qualsiasi mezzo.
Ma proprio perché assolutamente assurda, non credo abbia reali speranze di passare.
21 luglio 2007 alle 20:05
io mi domando perchè prendere i soldi degli atei e darli alla chiesa è tanto deplorevole, e prendere i soldi dei cattolici per incentivare gli aborti (in economia politica quando fai fare una cosa gratis a spese dello stato si chiama incentivo) invece no.
e se si tagliasse l’otto per mille e contemporaneamente si smettessero di finanziare gli aborti sareste contenti o vorreste comunque la cleptomania sinistrorsa?
21 luglio 2007 alle 23:36
@ Astrolabio: ah ma i soldi dei cattolici non c’entrano nulla. Perchè i medici cattolici si rifiutano di fare aborti (obiezione di coscienza).
Se rilanci così, andiamo a finire sul fumo e i tumori, come suggerivo provocatoriamente tempo fa.
L’aborto non è mica una sigaretta però.
22 luglio 2007 alle 10:49
Perchè, Astrolabio, la legge 194 ha contingenti motivazioni sociali. Se poi tu non credi allo stato sociale e alla sanità pubblica, è un altro discorso, ma non si applica nessun principio diverso nel caso dell’aborto. Non è per la schizziniosità del contribuente cattolico che si torna alle mammane (perchè una diciottenne dove trova i soldi per pagare un aborto privato? Robe da melodramma napoletano degli anni ‘50).
22 luglio 2007 alle 11:33
“@ Astrolabio: ah ma i soldi dei cattolici non c’entrano nulla. Perchè i medici cattolici si rifiutano di fare aborti (obiezione di coscienza).”
visto che è una cosa che va contro il giuramento di ippocrate mi sembra il minimo, ma come la mettiamo coi contribuenti cattolici?
A te laico da fastidio che la chiesa si becca l’8%1000, ai cattolici (e non solo, diciamo a una metà della popolazione italiana) da fastidio (eufemisticamente parlando) finanziare una pratica che ritengono omicida.
“Perchè, Astrolabio, la legge 194 ha contingenti motivazioni sociali.”
chi lo decide cosa ha contingenti motivazioni sociali? C’è chi dice che il concordato ha contingenti motivazioni sociali.
“perchè una diciottenne dove trova i soldi per pagare un aborto privato?”
potresti darglieli te magari. Nozick suggeriva di fare un meccanismo tipo 8×1000 anche per l’aborto, proponendo di poter decidere di non finanziare aborti in cambio di una tassazione leggermente più elevata (in modo da essere sicuri che chi non li finanzia ci creda veramente)
22 luglio 2007 alle 14:18
E se io decido che non voglio che i miei soldi vengano spesi per arrestare gli spacciatori di marijuana?
E perchè non fare un meccanismo tipo 8×1000 anche per l’esercito? Quale potrebbe essere la percentuale dei pacifisti che si rifiutano di contribuire alle FFAA? Il 10, 20, 30%?
Posto che il meccanismo di Nozick non ha senso IMHO. Il cattolico pagherebbe un po’ più di tasse per permettere a me di contribuire all’aborto, i soldi sono sempre quelli.
Io non sono contro all’8×1000, mi piacerebbe però che fosse riveduto il sistema e che comunità religiose che lo aspettano da anni (testimoni di Geova, buddhisti) ottengano la convenzione.
P.S. il giuramento di Ippocrate (che apparteneva a una setta pitagorica) vieta la chirurgia tout court (”Non curerai il mal della pietra”), e ha un valore storico. Oggi come oggi, si giura secondo una formula ricavata dal Codice Deontologico.
22 luglio 2007 alle 19:37
@ Astrolabio: lascia perdere. Il tuo rasoio lo applichiamo anche alla guerra in Afghanistan ok?
Non si può far pagare la guerra ai pacifisti.
22 luglio 2007 alle 19:39
ops, te l’aveva fatto notare già Cachorro…
22 luglio 2007 alle 21:45
Sui medici obiettori sarebbe poi da aprire un caso a parte, prendiamo gli ospedali privati in mano alla chiesa e sono tanti, dove grazie alle convenzioni fanno un sacco di soldi, il che significa che in Lombardia, regione di Formigoni.. gli ospedali della chiesa sono quelli con le ultime apparecchiature mentre quelli pubblici sono allo sfascio.
Il bello che all’interno di queste strutture trovi il reparto ginecologia, dove tutti sono obiettori, ma se vai nella strutturina privata dove il medico opera dopo l’orario di lavoro voila’ l’aborto e’ servito.
Quindi vediamo un attimo tutta la situazione.
Ricordo inoltre che ci sono ospedali come pubblici come quello di como dove solo 1 medico non e’ obiettore.. e tutti gli altri si… ed in quel caso la struttura pubblica e’ costretta a ricorrere ad esterni, che si fanno pagare un tot ad intervento.
Concludo ricordando che l’aborto e’ un diritto, ricordo le donne morte in mano alle mammane… (se non avevano i soldi) mentre altre cui venivano i polipi… (e non morivano) veramente vogliamo un paese che torni indietro di decenni, non rispettando il diritto delle donne che gia vengono etichettate da assassine dai quei talebani cristiani del movimento per la vita che occupano i consultori.
23 luglio 2007 alle 01:59
Ad SPB:
Se s’esamina la legge n. 194/78, si vede che non riconosce in alcun modo un “diritto” della donna all’aborto. Piuttosto, regolamenta come comportarsi qSemmai, ed implicitamente, il diritto della donna alla salute
E’ una legge che intende “salvarsi l’anima” dichiarando di voler anzitutto tutelare la procreazione c0sciente e responsabile ed il valore sociale della maternità, dimodoché l’IGV possa configurarsi come rimedio eccezionale.
23 luglio 2007 alle 02:20
Scusate per l’involontario invio a commento incompleto.
Ad SPB:
Se s’esamina la legge n. 194/78, si vede che non riconosce in alcun modo un “diritto” della donna all’aborto. Piuttosto, regolamenta come comportarsi quando la gravidanza può mettere in pericolo la salute fisica o psichica della donna (e dunque, al più, il diritto in gioco è quello alla salute).
Ma il concetto di salute è qui assai sfuggente, considerato che il suo accertamento è legato anche alle condizioni economiche, o sociali o familiari della donna, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento.
Non ha senso, difatti, pretendere una certificazione che attesti quanto, ad esempio, le condizioni sociali o le circostanze del concepimento inciderebbero negativamente sulla salute psico-fisica della donna, ove partorisse. E’, insomma, oggetto non certificabile.
Allo stesso modo, che senso ha obbligare la donna a ricevere l’opera di dissuasione dei consultori e delle altre strutture preposte (che le dicono, ma dai, non lo fare, non essere così convinta che l’esperienza della maternità ti trascinerà in una spirale depressiva irreversibile)?
Ripeto: è una legge ipocrita e paternalista, mal congegnato (anche tecnicamente) frutto del compromesso con i cattolici. Una legge che intende “salvarsi l’anima” dichiarando di voler anzitutto tutelare la procreazione c0sciente e responsabile ed il valore sociale della maternità, dimodoché l’IGV possa configurarsi come rimedio eccezionale, pur nella consapevolezza che, di fatto, non lo è.
Ed è un risvolto beffardo sapere che proprio questa legge potrebbe diventare la linea avanzata della difesa della laicità.
23 luglio 2007 alle 10:05
spb premio qualunquista del secolo.
cachorro e capemaster, sono daccordo con voi, anche con la guerra bisognerebbe fare così.
23 luglio 2007 alle 21:33
@Astrolabio:Saro’ anche qualunquista non lo nego, ma quello che succede in Lombardia e’ questo, come e’ vero che ci sono medici obiettori che poi praticano presso cliniche private ma in quel caso la paziente ha subito l’estrazione di polipo (per altro sempre presente in formalina pronto per la mostra)
@Emilio:La legge sara’ come sara’ oggi, ma consente alle donne di interrompere la gravidanza, in paesi dove non c’e’ neanche questa legge con tutti i suoi problemi, vedi le conseguenze sulle donne che vanno dalla morte alla perdita dell’utero…
Per i volontari del movimento per la vita dobbiamo dire grazie a Storace.. che su spinta dei vari cardinali talebani (alla Bertone, Bagnasco oggi e Ruini Ieri) hanno fatto pressioni per autorizzare a mandare quest’accozzaglia nei consultori.