Ho sentito qualcuno affermare che gli oggetti e le parole che definiscono tali oggetti sono in realtà la stessa cosa.
Non penso strettamente questo… non credo che basti una sola parola per la definizione di un oggetto o del suo essere o della sua immagine.
Ma io ne so una sega di filosofia e semiotica quindi mi baso su realtà molto più terra terra e semplicistiche come ad esempio il TG1.
Vi siete mai chiesti il perchè al telegiornale quando si parla di:
- riforma delle pensioni,
- TFR,
- mercato del lavoro,
le immagini di complemento al servizio che scorrono tra una tabella e l’altra raffigurano solo cucitori di tomaie, vulcanizzatori di suole, addetti alla filettatura di bulloni del 12, signore che fanno l’orlo e rotative?
Mai uno che venda delle pinne da sub o che consegni un pacco.
Tags: lavoro, proiezioni, servizi stantii








1 Agosto 2007 alle 15:15
ahahah il venditore di pinne è un’immagine bellissima. Per quanto mi fa ridere potrebbe essere la dimostrazione che l’oggetto e il nome con cui lo si definisce sortiscano lo stesso effetto
1 Agosto 2007 alle 16:01
infatti, ma il TG1 è fantascienza, non conta mica! ;o)
1 Agosto 2007 alle 17:03
voglio fare la terza donna consecutiva che risponde …
e l’informatico stravaccato davanti al pc? ( cioè io!)
1 Agosto 2007 alle 23:40
è perchè sono lavori usuranti, come direbbe mr.uil
2 Agosto 2007 alle 07:17
risposta irrilevante: ho riso garulo per ben 25/30 secondi quando sei passato dalla filosofia al tg1
risposta imporante: al tg di la7 ogni tanto vendono quelle sfere là, quelle che ci metti la manina e fanno i fulmini in miniatura. Ma secondo me appena Ferrara torna dalle vacanze gliele fa togliere.
No, seriamente, ho proprio riso garulo.
2 Agosto 2007 alle 07:18
importante*
2 Agosto 2007 alle 09:52
Il buon enrico Lucci, a proposito di lavori usuranti e riforma delle pensioni, andò a intervistare le pornoattrici.
2 Agosto 2007 alle 11:33
@ nullo: ti sbagli, i lavori usuranti sono quelli nelle forze dell’ordine. Pare una battuta, ma non lo è affatto.
2 Agosto 2007 alle 13:01
e poi più che di archetipi qui il problema è un po’ di stereotipi…