Nessuna sorpresa

L’unica novità di questo agosto è che lavoro più che a ottobre ed ho di conseguenza pochissimo tempo – e anche pochissima voglia – da dedicare all’approfondimento dei temi di attualità.

Chissà perchè però, questa mattina, mi son svegliato con la voglia di andare a vedere l’home page di Kilombo e leggere un po’ di reazioni dei miei “compagni” alle incredibili dichiarazioni dell’Onorevole (sic!) Caruso con la speranza di trovare qualche riflessione intelligente.

Peccato, niente di nuovo.

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25 Responses to “Nessuna sorpresa”

  • Watergate Says:

    ne ho letta una breve di Invarchi e mi sembra normale. Forse ti riferisci a qualcheduna che mi sfugge. Dal titolo forse quella di lenin1917… ma non la leggo, non ne ho voglia :-)

  • capemaster Says:

    no ma infatti invarchi ho fatto male a linkarlo, me so sbagliato… ho l’editor che fa le bizze

  • Watergate Says:

    identificare nella flessibilità la causa delle morti bianche è superficiale. Anche perché quelle leggi hanno portato sì condizioni di contratto più precarie, ma sono condizioni “emerse”, alla luce del sole. E’ stato fatto un controllo di 1 anno, nella provincia di Sassari, su 400-500 imprese edili con cantieri aperti. Ebbene, le norme sulla sicurezza venivano eluse quasi sempre in presenza di operai tenuti in nero. Per cui, per paradosso, la flessibilità, introducendo delle regolarizzazioni, fa diminuire il lavoro nero e quindi la possibilità di incidenti.

    L’analisi – chiamiamola così – di Caruso e di chi lo difende, è sbagliata in partenza.

  • Carmelo Says:

    Quoto Watergate.
    Muoiono innanzitutto quelli in nero, non i flessibili.
    E comunque su Kilombo ce ne sono parecchi altri interventi sullo stesso tono, quello di Invarchi, tutto sommato, si mantiene su una linea abbastanza corretta.

  • carmilla Says:

    incredibili?
    caruso ha detto quello che tutti i precari, e non, dicono tutti i giorni,
    destra e sinistra.
    e chi non lo
    dice lo pensa,
    non li avrei chiamati assassini, ma concordo con lui,
    “Quelle leggi sono state usate per armare le mani dei padroni e permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggiore intensità la forza-lavoro e incrementare i profitti. Mille e duecento morti sui posti di lavoro in un anno, una media di quattro morti al giorno: questo è inaccettabile; questo deve far vergognare. Allora però succede che nessuno si sente responsabile per questi morti, così, sono morti per caso. E invece no: ci sono responsabilità politiche precise. Sono sconcertato”. “Da questo moto isterico e collettivo di autoassoluzione che parte dalla casta, dalla classe politica. Qualcuno si vuol prendere la responsabilità politica di queste morti?”.

    Ritenete l’analisi sbagliata? OK
    Ma qualcuno, in questo paese, si prenderà mai le proprie responsabilità…….SEMPRE TUTTI ASSOLTI?
    E NON VI OFFENDETE MAI PER CHI MUORE INUTILMENTE?
    SEMPRE FRESCHI E ANALITICI, TANTO NON E’ MORTO VOSTRO PADRE…MA ANDATE A CAGARE!!!

  • supramonte Says:

    quoto i commenti sopra e aggiungo il mio contributo (o meglio, una segnalazione) nel link:
    http://giornalettismo.ilcannoc.....69546.html

  • supramonte Says:

    mio zio ha avuto un infortunio sul lavoro ed era a tempo indeterminato. le parole di caruso scaldano gli animi (tu ce lo confermi) ma sono un pastone demagogico di due tematiche distinte e non connesse. lavoro nero e infortuni sul lavoro sono invece estremamente connessi.

  • Pensatoio Says:

    Bisogna vedere quanti contratti in nero si sono convertiti in contratti legali e quanto sia la percentuale di contratti in nero su quella complessiva dei contratti di lavoro.

  • Watergate Says:

    “SEMPRE TUTTI ASSOLTI?
    E NON VI OFFENDETE MAI PER CHI MUORE INUTILMENTE?
    SEMPRE FRESCHI E ANALITICI, TANTO NON E’ MORTO VOSTRO PADRE…MA ANDATE A CAGARE”

    Veramente io ho perso mio padre proprio in incidente sul lavoro, nel 1992, dato che rientrava in macchina. Tale è stato considerato dalle assicurazioni, e non era né precario, né irregolare.

    Comunque, tornando a noi, il numero delle morti bianche e degli incidenti sono il sintomo della malattia chiamata lavoro nero, dato che in massima parte colpisce lavori cantieristici, a bassa specializzazione intellettuale e manuale, lavori nei quali la reperibilità della manodopera fa fronte a un’offerta assai vasta e variegata (quella dei “senzalavoro” che lavorano a giornata o a stagione, spesso cambiando mestiere). La quantità delle cifre è allargata dall’elusione sulle norme sulla sicurezza. Anche quello è lavoro nero.

  • filomeno Says:

    per ora io ho letto il post di Supra e Giornalettismo e mi sembrano buoni

  • Titollo Says:

    La cosa positiva è che la politica, pure quella vicina a Caruso, ha condannato senza riserve la dichiarazione.

  • capemaster Says:

    @ Filomeno: sì, e riassumono il mio pensiero. Spiacevole è trovare gli altri interventi. (Invarchi l’avevo linkato per errore)

  • conte oliver Says:

    Il rischio è che dando addosso a Caruso (che ha mescolato due cose diverse) qualcuno voglia sdoganare per sempre la legge Maroni-Biagi.
    Siamo d’accordo tutti che la legge 30 rovina la vita di chi lavora ?

  • capemaster Says:

    @ conte oliver: la legge Biagi si può e si deve migliorare. Semplificare le figure contrattuali (dando anche più possibilità alle parti di contrattare) e nel contempo, cosa che credo più importante, istituire un sistema di collocamento che premi le attitudini e la voglia.

  • capemaster Says:

    aggiungo che c’è anche un problema imprenditoriale di fondo… cioè quello di vedere nella riduzione del costo del lavoro l’unico mezzo per rimanere competitivi sul mercato.

  • Davide Says:

    Il problema non sono i “contratti di lavoro atipici”, ma sono le scappatelle “fiscali” che alle quali le aziende propongono. I contratti atipici non prevedono lavoro dipendente, mentre tutti i contratti atipici nascondono lavori da dipendente. Ok, dai sono buono e non voglio fare di tutta l’erba un fascio: 98% dei contratti co.co.co / progetto (ovvero ti garantisco tot ore lavorative settimanali ma vengo al lavoro quando voglio e tu mi paghi per quanto ho lavorato) nascondo un dipendente di fatto.

    Il pro che la disciplina di sicurezza sul lavoro li ha inglobati tutti, indi per cui da quel punto di vista sono decisamente migliori del lavoro nero.

    Per quanto riguarda Caruso, non voglio neanche commentarlo, perchè prima di arrivare a lui: esiste di peggio dentro i palazzi del potere.

  • Rigitan's Says:

    io volevo evitare di farne un post, perchè ho un multipost da proseguire, mas e ne avessi fatto uno sraebbe stato contro le parole di caruso, ma anche contro la politica di treu e di chi ha fatto la legge biagi. non sono assassini di quelle persone, ma assasini dei diritti e delle libertà di molti lavoratori. questo si.

  • vaxgelli Says:

    Caruso come al solito si è lasciato andare a parole ed atteggiamenti che non dovrebbero far parte della politica, ma che purtroppo riempiono il parlamento italiano su entrambi i fronti.

    Penso che questa possa essere una buona occasione per farlo fuori e sostituirlo con una persona un’pò più equilibrata……

  • Mario Says:

    “La cosa positiva è che la politica, pure quella vicina a Caruso, ha condannato senza riserve la dichiarazione.”

    “Penso che questa possa essere una buona occasione per farlo fuori e sostituirlo con una persona un’pò più equilibrata……”

    Sarà per questo che i politici stanno sulle palle? perchè stanno fuori dalla sostanza delle questioni.Anche Borghezio ha condannato Caruso (quello che a Torino ha dato fuoco ai barboni sotto i ponti), direi bella compagnia.
    Per quanto riguarda Rifondazione, lei ha problemi di compatibilità politiche.problemi suoi.

    Caruso ha offeso la vostra sensibilità?
    O mamma! secondo me un po’ complici di un sistema che “sfrutta” la flessibilità e la precarietà per aumentare i ritmi di lavoro direi di si.Possiamo dirlo?
    Scusate ma i dati che vi rendono tranquilli dove li trovate?
    Se uno ha voglia di fare un favore a chi lavora in nero non lo precarizza e non gli costruisce un sistema di norme che lo rendono ricattabile in modo “legale”. Utilizza il suo tempo e le sue qualità “umanistiche” al servizio dei lavoratori non al servizio dei padroni.
    Sarà che quello è un mestiere remunerato poco che fa scegliere l’altra parte della barricata a qualche benpensante?Certo, gli uffici del personale pagano molto di più.
    Per quanto riguarda la faccenda di far fuori Caruso, penso sia un concetto che tradotto in perbenismo filologico vuol dire “una elezione democratica dovrebbe non permettere a certa gente di sedere in parlamento, a noi stanno bene gli Andreotti e i D’Alema.

  • raser Says:

    Io non sono un esperto di lavoro, ma so perfettamente che se guardo un qualsiasi cantiere dalle mie parti (bergamasca, ma non ho dubbi che sia lo stesso altrove) vedo ZERO muratori che indossano caschi, imbragature, ecc., e se me ne accorgo io penso possa farlo a ,aggior ragione un qualsiasi funzionario dell’ASL o di chi ha la competenza di far rispettare quei fantastici e scenografici cartelli pieni di obblighi e avvisi siti al’ingresso dei cantieri stessi.

    E’ così adesso come nell’era pre-Legge Biagi. Caruso ha detto una stronzata, tanto per cambiare, ed è riuscito a mandare a puttane un dibattito che dovrebbe essere serio sugli incidenti sul lavoro.

  • Ed Says:

    Caruso era uno di quelli che quando c’erano da fare scontri con i tutori della legge, stava lontano dalla mischia.
    E’ un soggetto strano: di quelli che parlano male e razzolano bene. Poi è entrato in Parlamento. Le cose che dice andrebbero (forse) bene se le dicesse sulla banchina di un porto commerciale, chiacchierando con gli scaricatori. Dette da parlamentare e riprese da tutta la stampa, fanno un brutto effetto e danneggiano la sinistra (quello che c’è da Rifondazione in là, ovviamente, quella comunemente chiamata “sinistra radicale, “fondamentalista”, quella detta anarcoinsurrezionalista, per capirci) perché “assassino” io lo dico a chi uccide o a chi manda qualcuno a uccidere. Stare a discutere sulla legge Biagi mi sembra una perdita di tempo, tanto non è che con le nostre discussioni si cambia una legge.

  • Fabristol Says:

    Quoto Raser.

    Qui in UK tutti, dallo spazzino all’operaio indossano protezioni, caschi, guanti, cinture tutto.
    Poi non ho mai capito questa storia del precariato e dei lavori interinali: qui grazie a quei lavori l’ecoomia va a gonfie vele e gli studenti possono lavorare e studiare allos tesso tempo pagandosi tasse e affitto. Si puo’ perfino prendersi due part time allo stesso tempo e decidere quando finire di lavorare.
    E scommetto che il numero di morti nel lavoro e’ inferiore a quello italiano.
    E’ una questione di sicurezza e di cultura non certo di Legge Biagi.

  • capemaster Says:

    e allora visto che siamo per quotarci, anche in Umbria non vedo caschi e cinture e sono per la differenza culturale (negativa).

    non credo riusciremo mai a superarla

  • Laura TS Says:

    E’ solo spettacolo.
    Caruso ha capito che spararne una al giorno (possibilmente con toni sempre allucinanti) attira molto tv e giornali…

  • pieroC Says:

    Non mi va di commentare Caruso e le prese di posizioni pro o contro.
    Credo sia più utile discutere sulle “morti bianche”.
    Delle morte che possiamo chiamarle come vogliomo, ma che sono causati dall’ingordigia di “datori di lavoro” senza scrupoli.
    Lasciando, quindi da parte la legge Biagi-Maroni (che secondo me va cancellata, insieme a tutti quei contratti sul precariato, precedenti ad essa), penso che i 4 morti di media, al giorno, oltre alle invalidità, le malattie professionali, i danni sulla salute pubblica e nell’ambiente ed agli enormi costi per la collettività, beh! definire “criminali” i singoli imprenditori o quelle lobby che provocano ciò non mi pare esagerato.
    Vedi il mio post del 01-08-2007:
    http://www.etnarossa.splinder......quotidiana