Perchè no?

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Sono una donna di trentadue anni e come tutte le altre, più o meno, comincio a sentire l’orologio biologico ticchettare prepotentemente.
Non ho un fidanzato, un marito, un compagno. In realtà sono delusa, sia dagli uomini che dalle donne. Non ho cuore di intraprendere un rapporto, anche se solo per procreare, con la feccia che mi circonda.

Ma un figlio lo voglio, lo desidero.
Ho appena letto su una rivista che la clonazione è ormai una realtà e che si può fare anche domani se si volesse (all’estero, ovviamente). Pare che abbiano risolto quei problemi di invecchiamento delle cellule e che ora è un processo sicuro per il clone.
Mi piace l’idea di una figlia, mi piace l’idea di “vedermi crescere”. Che poi non sarei Io, sarebbe solo una bambina con il mio stesso codice genetico, con le mie stesse debolezze strutturali, niente di più. Avrebbe un suo sentire, un suo punto di vista che non sarebbe necessariamente il mio.

Potrei dargli la vita ed essere mamma, che c’è di male in questo?

Ho fatto vedere ai miei genitori il dépliant della struttura che ho contattato. Mi hanno maledetto in tutte le lingue della terra dicendomi che sono contro Dio e contro di loro e contro ogni principio etico.

Ma sarà vero?


38 Responses to “Perchè no?”

  • Signor Ponza Says:

    Le cose contro Dio e contro ogni principio etico mi sembrano ben altre. Anche perché non ricordo bene dove se ne parla nella Bibbia di clonazione. :D

  • munchhausen Says:

    beh d’ altronde dio prese una costola di adamo e fece eva… se non è clonazione quella…

    tuttavia, tanto per l’ allevamento di suini, quanto per l’ uomo, credo che la clonazione sia controproducente dal punto di vista scientifico, e non solo da quello etico.
    Insomma che senso ha perpetuare errori e difetti, replicandoli allo stesso modo in nuovo essere? A lungo termine è folle.

    A meno che l’ essere da ripetere non sia, in qualche modo “perfezionato”, ed in tal caso, però sorgerebbero dilemmi etici. Perfezionare un animale implica una serie di scelte, che come per gli ogm, hanno ben poco a che fare con l’ interesse dell’ umanità, o della comunità scientifica, quanto quella dell’ industria committente.
    Perfezionare un essere umano implica la possibilità di rimuovere malattie, più che giusto, ma anche di controllare fattori discriminando caratteristiche di razza ad esempio ( come si fa a distinguere il limite ?).

    In conclusione è come aprire un vaso di pandora, non dico che non si debba sollevare il coperchio ( d’ altronde è già stato fatto ), ma certo qualche regola servirà. ( Impedire ad esempio che gente come D’ Alema Caruso o Bondi… possano mai clonarsi, mi sembrerebbe una norma di buonsenso )

  • SKA Says:

    Non sono ferrato in materia di clonazione, ma credo che neanche i più ferrati abbiano un’opinione veramente netta sulla positività o meno della pratica.
    Come tutti gli ignoranti ho, e lo dico in tutta onestà, “paura” di come possa essere utilizzata.
    Purtroppo l’uomo nella storia non ha mai imparato da sè stesso ed oltre ai rischi di replicare gli errori genetici, c’è anche il rischio di replicare gli Orrori.
    Ma ecco, parlo da ignorante.

    Per quanto riguarda la Bibbia e Dio…nella Bibbia si parla di morti resuscitati, di generi femminili creati da costole, di incesti (se eva era la prima donna ed ha avuto 2 figli maschi…), di transustanziazione ed altre amenità. Insomma…credo che la clonazione sia tra le cose + “normali”

  • Silvia Says:

    A primo impatto, e forse servirebbe che ci ragionassi di piu’, penso che dovremmo decentrare l’attenzione da noi, dai ns bisogni, dal ns egoismo verso qualcosa che riguardi piu’ gente , non pretendendo che si compia in pochi anni…D’altronde il metro del mondo sono le ere geologiche, e noi siamo proprio invisibili.
    Sara’ che il concetto di clonazione nn mi ispira, sara’ che siamo gia’ in eccesso e gia’ tante teste di minkia che nn penso ci sia bisogno anche di cloni oltre a tutti noi esseri “umani”..
    Perche’ siamo sempre al centro del mondo e mai all’angolo preoccupandoci di tutto il resto che ci circonda?
    In piu’, concordo con Munchhausen che alla fine dovremmo prevedere delle restrizioni razziste verso gente ignobile come Bondi & Co..E allora ritorneremmo all’inizio…Perche’ complicarci ulteriormente la vita? ..:-)

    SI

  • Carmelo Says:

    Mi sono permesso di aggregare il tuo pezzo su Oknotizie. Mi piacerebbe lo leggessero in parecchi.
    Spero non sia un problema. :-)

  • capemaster Says:

    @ Carmelo: ma figurati, ci mancherebbe… mò che mi ci hai fatto pensare lo aggrego a kilombo.

  • il bevilacqua Says:

    e di nuovo m’importa un cicisbeo fritto delle pare morali dio mica dio.

    Però, dico io, farsi inseminare invece?? Ma che ci terrebbe così tanto questa qua a vedersi crescere uguale nel corpo ma con le variazioni ambientali? Mi parrebbe una specie di narcisismo inedito, se qualcuno lo volesse davvero. Non ne capisco il senso dal punto di vista pratico

    Invece lei prende i dindini, guarda nel catalogo degli spermini disponibili e via.

    Se invece vogliamo farne una questione di sega mentale fantascientifica, allora io mi prenoto per gli impianti cibernetici. Non vedo l’ora di modificarmi tutto

  • Limo Says:

    E io non capisco perché siamo tutti delusi dagli altri.

    Possibile che, pur non conoscendoti quindi scusa la presunzione (ma non c’è cattiveria nelle mie parole, credimi), una donna effervescente e interessante non riesca a trovare una persona con cui sia interessante vivere e fare esperienze? Non sarà una forma di egoismo e di non adattabilità?

    Trovo che sia molto, troppo semplice, desiderare tutto a nostra immagine (la casa come voglio io, i pasti all’ora che più mi aggrada, gli animali che piacciono a me, il canale televisivo da non litigare con altri) e respingere il resto che non ci è conforme.

    Sarà solo una mia impressione…

  • capemaster Says:

    @ Limo: sono un uomo, ho scritto il post per dare almeno un “perché sì” (ce ne sono molti di condivisibili, a mio avviso). Quello che chiedo sono i “perché no”, visto che io non ne riesco a trovare di logici.

  • reser Says:

    Premesso che secondo me è una bufala, si tratterebbe non tanto di un andare contro Dio, quanto di distorcere il concetto di maternità. Mi spiego: se il problema è il desiderio di essere madre, la cosa si risolve con una fecondazione eterologa (basta non essere italiane ;-) ), mentre la clonazione porterebbe a una “copia di se”, e inevitabilmente ad un rischio di identificazione maggiore. La madre sarebbe probabilmente portata a cercare di far vivere alla figlia la vita che avrebbe voluto vivere lei, “correggendo” gli sbagli (o quelli che considera tali) fatti nel proprio vissuto.
    Mah, temo di non essere stato molto chiaro…

    * commento spostato da capemaster sul post di pertinenza

  • capemaster Says:

    @ Signor Ponza: ;) maliziosetto…

    @ munchhausen e SKA: giusta riflessione. Poniamo comunque l’accento sulla effettiva neutralità della scienza e della tecnica. L’uomo è responsabile dell’uso di essa, non il contrario.
    Seguendo questo percorso mi trovo a riflettere sulla procreazione tradizionale e credo, sempre sulla tua stessa linea, che allora bisognerebbe fare qualcosa per i minus habens (e ne conosco) o sui portatori di malattie che vogliono avere figli.
    Perchè loro sì e “l’egoista egocentrico clonarolo” no?
    Non ti pare?

  • laislabonita Says:

    Non capisco perchè una persona così delusa dai propri simili dovrebbe desiderare di metterne al mondo un altro.

  • capemaster Says:

    forse perchè è un istinto??

  • Maddy Says:

    ti capisco, innanzitutto la clonazione sarebbe l’unico modo per riprodurre davvero noi stessi (visto che si tratta del 100% del dna e non la metà come avviene in caso di procreazione tradizionale).
    anche se il Dna è soggetto a mutazioni, a modifiche nel tempo.
    Per anni ho vissuto col dubbio se fare un figlio o no, ma la cosa di cui sono sempre stata certa è che quel figlio non avrei voluto partorirlo. (quindi nel mio caso si tratterebbe di utilizzare un utero artificiale o una madre surrogata)
    Si tratta di egoismo, così come è egoismo partorire un figlio in modo tradizionale, in un mondo che va sempre più a rotoli, però c’è il timore di un pentimento futuro e non è giusto rinunciare a qualcosa di cui poi si proverà pentimento. La società dovrebbe arrivare a capire che la donna è cambiata, saia mentalmente, sia fisicamente e le conquiste scientifiche dovrebbero essere appannaggio di tutti quelli che ne hanno bisogno. Ma, in un paese come l’Italia si tratta di utopie, finchè tutte noi non troveremo la forza di alzare la voce

  • Comicomix Says:

    Non ci vedo nulla di anti etico, mentre vedo molti comportamenti non etici in giro che il cosiddetto “senso comune” o gli italiani brava gente non condannano (dall’evasione fiscale alla doppiezza morale di padri di famiglia che vanno con le prostitute).
    Però….Mi permetterei di suggerire alla tua (immaginaria?) amica di provare con il tradizionale metodo del sesso, anche senza l’amore (visto che gli fanno schifo gli esseri umani). Perchè “Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.” Forse non è un motivo sufficiente per un “perché no”. Però, al suo posto, ci rifletterei.
    Sarà anche perchè non mi piaccio moltissimo, ma l’idea di riprodurmi fedelmente non mi attirerrebbe poi tanto… la varietà è comunque migliore!
    Un sorriso compaesano
    Mister X di Comicomix

  • Limo Says:

    :P … Lo so che sei un uomo, ma ho dato seguito alla finzione letteraria.

    Però il caso di donne, piacevoli e piacenti, sul fare dei quasi -anta che vorrebbero un figlio ma che sono tutte prese da loro stesse per il lavoro, per i propri vizi, per le proprie abitudini, per il loro stramaledetto aperitivo fino alle 22, non è così raro. Te ne presento almeno 10 nella mia azienda.

    Lo stesso vale per gli uomini, sia chiaro, ma accade più raramente che un uomo senta così forte il richiamo della paternità.

    Quindi mi schiero per un no (abbastanza) deciso verso queste pratiche (a meno di casi particolari). Così come per la fecondazione assistita in un mondo che continuano a menarcela che è sovrappopolato e con coppie sterili che non vogliono/possono adottare un bambino. E semplifichiamo queste benedette pratiche!

    Come se del loro (figlio) potessero fare quello che vogliono, mentre un bambino adottato diventa prezioso, delicato e splendente come un cristallo.

  • swamp Says:

    a me piace molto la mia ragazza. però sta invecchiando.
    mi piacerebbe clonarla, così tra 18 anni potrei sostituirla con il suo clone.

  • SPB Says:

    sai mia moglie se mi presento con un mio clone e/o vari cloni.. il problema e’ anche questo.. :-) Io un suo clone non lo reggerei…

  • chit Says:

    Io sono per la completa libertà di pensiero e d’azione, possibilmente nei limiti dello spazio e della pazienza altrui. Non mi sembra che farsi clonare faccia venire meno neanche uno di questi principi. Quindi, per me, hai via libera…
    Per quanto riguarda invece il sottoscritto credo che un esemplare sia più che sufficiente, l’altro rischierebbe di venire meglio e poi farei brutta figura. No, no, tengo i cpoyright ;)

  • artemisia Says:

    “innanzitutto la clonazione sarebbe l’unico modo per riprodurre davvero noi stessi”…

    Scusate, ma secondo voi, noi siamo i nostri geni??

  • raser Says:

    @artemisia, penso che si intenda riguardo all’aspetto esteriore, che inequivocabilmente sarebbe identico (ma anche in questo caso, effettivamente, solo all’inizio). Chiaramente molto presto i fattori ambientali renderebbero il clone un individuo diverso dal genitore, altrimenti sarebbe come dire che due gemelli omozigoti sono la stessa persona.

  • capemaster Says:

    @ artemisia: no, appunto.

  • laislabonita Says:

    Sarò antica ma la parola istinto cozza con il concetto di clonazione. Nun je la fò. Perchè non si fa una bella inseminazione artificiale, se proprio non vuole accoppiarsi? Non capisco perchè la clonazione…

  • inyqua Says:

    Credo (e l’ho anche scritto diverse volte sul mio blog) che la clonazione non implichi assolutamente niente di male: sarebbe come dire che mettere al mondo gemelli è una cosa contronatura..
    Credo anzi che forse, fra 200 anni questa sarà una modalità riproduttiva tranquillamente in uso. Francamente tutte queste pruderie ‘etiche’ sulla clonazione mi fanno un poco ridere: ogni cosa dipende da come la usiamo, ed è notorio che ‘proibire’ non diminuisce i fenomeni, tutt’altro…Magari invece di inorridire o rabbrividire, discutere su come questo procedimento possa avere connotati etici (non religiosi…) ampiamente condivisibili….

  • capemaster Says:

    @ inyqua: sono d’accordo. Come dicevo sopra la scienza non è né buona né cattiva.
    Benvenuta!

  • Cachorro Quente Says:

    Cape, da un punto di vista clinico, quali sarebbero le reali indicazioni alla clonazione?
    O meglio: com’è che si fa precisamente? DNA di una cellula somatica nel citoplasma di un oocita… ma l’oocita di chi?

  • capemaster Says:

    @ Cachorro Quente: possiamo immaginare di avere delle donatrici o, come piacerebbe ai libertarian, un mercato apposito ;) .

  • p.s.v. Says:

    Chissà se preferirebbe anche lei quel sapore strano di zucchero filato e coca cola. oggi ch’è primavera!!!

  • supramonte Says:

    hehe… a questo punto si potrebbe lanciare un sondaggio: chi vorreste clonare, chi non vorreste mai clonare? :D

  • laislabonita Says:

    mi fate capire i “connotati etici” ai quali iniqua fa riferimento?davvero non riesco a cogliere il motivo per cui si dovrebbe usare la clonazione umana a scopo riproduttivo…

  • ABS Says:

    (Grande Swamp).

    Non lo proibirei, ma mi sembra un atto un po’ “presuntuoso”, per certi versi. È un po’ come dire “io sono venuta bene”, meglio “un’altra me” in circolazione piuttosto che un altro individuo venuto su nel modo più “casuale” solito.

  • Cachorro Quente Says:

    Se ho ben capito, il candidato per la clonazione è una donna che non ha la possibilità di produrre oociti e vuole un figlio a lei correlato geneticamente.

  • daverik Says:

    se questa qui si vuol clonare verrebbe da dirle, fai un po’ come ti pare peró…peró il primo commento di Munchhausen spiega il perché é un idea non contro natura bensí contro il genere umano. Senza varietá genica non si evolve. Se la cosa diventasse una moda (considerando l’egoismo umano lo potrebbe diventare, eccome) si andrebbe verso un vicolo cieco.
    Ma avete visto in giro le facce e i corpi dei meticci, frutti di mescolanze? Sono delle vere e proprie opere d’arti.

  • Cachorro Quente Says:

    Credo che non diventerebbe mai una moda… del resto è dagli anni ‘60 (anzi: ‘30, con “Brave New World”) che si paventa un mondo di figli in provetta, quando invece chi può continuerà sempre a farli nel modo più divertente.

  • artemisia Says:

    Resta da capire perchè questa donna (e comunque la penso come Reser, è una bufala), perchè, dicevo, una persona voglia correre il rischio di mettere al mondo un bambino usando una tecnica non perfezionata su esseri umani, correndo un rischio relativamente alto di aborto e di patologie varie nel bambino, piuttosto che ricorrere alla fecondazione in vitro. Per non parlare dell’adozione. Per non parlare di una bella scopata, anche magari con un amico che si presta. E vengo al punto che secondo me è centrale:

    Sento un certo disagio a pensare che una persona che ritiene di essere circondata da “feccia” metta al mondo un essere umano. Ma questo ha ben poco a che vedere con la clonazione.

    Oppure sì?

  • Andrea Says:

    Ho la sensazione che, quando si sarà finalmente (finalmente!?) giunti alla clonazione umana, la “natura”, Dio (o chi per lui)… se preferite, il caso, faranno sì che il clonato – alla fine dei conti – non risulti “esattamente” come l’originale.
    In fondo, proprio in fondo, siamo esseri umani, no?
    (sostanzialmente e magnificamente “imperfetti” – anche nel clonarci, azzarderei)

    Un Saluto
    Andrea