Più ateo che mai

Premessina: non siamo moralizzatori, e siamo liberali (o ci professiamo tali). Quindi fate un po’ come cazzo vi pare.

PseudoTecnico, blogger che stimo molto, solleva dei ragionevoli dubbi sul fatto che Sw4n venda dei link.

Giusto!

Capemaster approva e rilancia nei commenti:

Nello specifico io sono ancora più talebano.

Rifacendomi ad un recente post di Levysoft, credo che un blogger NON debba approfittare della sua influenza per fare dei soldi. Che vengano da link o da AdSense non importa.
Secondo me viene meno quel rapporto lettore/blogger fondato sulla fiducia.
Sì perchè se sei capace di sfruttare i link testuali o gli annunci di google, che danno due lire dai, allora sei sensibile ai post a comando.

Per esempio:
a me non me ne frega un beneamato cazzo [qui lo posso scrivere :) ] dell’N95 eppure tutti a parlarne.
E mica i piccoli, no i grossi… Perchè?

Succede che poi Napolux, altro blogger che stimo, fa un post al vetriolo sulla questione che chiama “trita e ritrita”.

Mi sento chiamato in causa… non in maniera diretta, ma perchè mi riconosco nel j’accuse che lui respinge in modo veemente.

Scrive Napolux - riassumo io - che in Italia è tabù fare soldi col blog. Che nei blog di lingua inglese la pubblicità è cosa normalissima e si fanno anche un sacco di soldi.
Lui stesso s’è prefissato un obiettivo in denaro da raggiungere col blog ed elenca una serie di motivazioni e mezzi per riuscire nell’intento.

Pone alla fine la sarcastica domanda:

Adesso sono cattivo? Hai cambiato opinione su di me? Non mi seguirai più?

Invece di rispondere - perché è palese che non si smette di seguire uno che è trasparente - voglio commentare la campagna Pro-Ad Blog che Napolux cita come sua politica personale. (Grassetto suo)

  1. Non mi oppongo all’uso della pubblicità all’interno dei blog
  2. Guadagnare qualcosa attraverso il mio blog è un incentivo per migliorare ogni giorno la qualità dei miei post
  3. Non ho alcun problema con chi sceglie di non utilizzare pubblicità nel proprio blog
  4. Sono pienamente responsabile e valuto con attenzione (quando possibile) quanto pubblicizzato dal mio blog

Sul punto 1: vale la premessa.
Sul punto 2: è una cagata pazzesca. Pensare che uno scriva meglio perchè pagato è fuori di testa. Risulta più apprezzabile il contrario semmai. La crescita senza premio è indubbiamente molto più gratificante sia per chi la sperimenta, sia per chi ne è testimone.
Sul punto 3: non commento perchè mi sembra un nonsense semplicemente a scriverlo. Ci mancherebbe.
Sul punto 4: facciamo che ci fidiamo del nostro blogger di fiducia.

Già la fiducia.
Nel commento da PseudoTecnico parlavo del telefonino molto in voga che sta spesso sulle home page dei blog più importanti d’Italia. Ma ho dimenticato ad esempio l’aperitivo Cisco. Perchè tutta sta attenzione al mondo dei blog? Perché fare le verginelle?

Quello che si sta cercando di far capire, a fatica e con lungaggine, è che il blog è l’ultima frontiera della notizia vera o del commento vero. Proprio perchè i blogger ci mettono il loro nome e cognome (fate il Whois prima di scassare) la responsabilità di quello che si scrive è vissuta in prima persona

Questo modo di essere presenti sul web, e in definitiva sul mondo, è la scintilla che rende il blog unico.

La pubblicità, monetizzando un qualcosa che può darsi gratis o con pochi euro al mese, avvelena il significato di cui il blog è rivestito.

Quindi io continuerò a leggere chi ha la pubblicità, ma avrò sempre quel legittimo sospetto che ciò che sto leggendo è monetizzato o pilotato.

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33 commenti a “A quando un editore?”

  1. MyAvatars 0.2 prostata scrive:

    Ho risposto anche da PseudoTecnico. Pur essendo meno talebano a proposito, e anche se l’annuncio di vendita effettivamente fa un po’ strano :D , sono d’accordo sul secondo punto (non me ne vorrà Napolux). Discussione comunque molto interessante…

  2. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    E dove sarebbe il problema, Cape?
    Penso che il 70% di ciò che leggiamo (libri compresi) sia “monetizzato” o “pilotato”. In fondo non è la sostanza quello che conta?

  3. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Ed: proprio perchè la maggior parte delle cose che leggiamo è pilotata, il blog lo terrei fuori da un meccanismo di montetizzazione.

  4. MyAvatars 0.2 Sw4n scrive:

    In attesa di studiare una risposta più dettagliata ribadisco che, IMHO, la situazione varia da caso a caso.

    Come può un blog PERSONALE che inserisce link sponsorizzati in sidebar avere contenuti PILOTATI? Scrivere di ciò che ti succede un giorno, o scrivere una riga di post per far ironia, senza mai parlare di prodotti, oggetti, servizi. Come può esser pilotato?

    Eppure, negli ottimo post che ho letto manca questa distinzione secondo me fondamentale.

  5. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Sw4n: nello specifico hai ragione. Il mio non è un attacco a te.

    L’ho dichiarato che sono talebano su questo e lo ribadisco.
    Spendo 110 euro per il server e i vari servizi. Sto sul blog quando posso e con piacere.

    Mai venuto in mente di guadagnarci, semplicemente perchè
    1 - il lavoro ce l’ho
    2 - diventerebbe un lavoro
    3 - lavorare fa male

  6. MyAvatars 0.2 Carmelo scrive:

    Si perde il senso di “diario” e si acquisisce un valore differente.
    E’ la stessa cosa quando blogghi cercando di raggiungere quanti più accessi possibile, si spersonalizza il tutto, si scrive per avere un tornaconto e non per il semplice piacere di farlo.
    Anche se devo ammettere che il blog di Napolux, come quello di Gidibao per dire, hanno carattere tecnico.
    Non sono dei diari, sono veicoli di informazioni.
    Quindi ci sta che abbiano delle sponsorizzazioni per ciò che scrivono, assumendosi il rischio che le loro recensioni siano giudicate come “parziali” perché è oggettivamente difficile parlare male degli articoli degli inserzionisti.
    Certo, se pagassi per avere un dominio per il blog, non ci vedrei niente di male a monetizzare.
    Ma siccome voglio rimanga un diario, rimango su Splinder - per adesso - e buonanotte.

  7. MyAvatars 0.2 laislabonita scrive:

    Io non credo che la pubblicità sul mio blog ne condizionerebbe i contenuti… Sono le menate sugli accessi ad influenzare tanti bloggers, ma è una questione di successo, mica di soldi.

  8. MyAvatars 0.2 laislabonita scrive:

    La vendita dei link è semplicemente assurda.

  9. MyAvatars 0.2 Stefano "Free.9" Scardovi scrive:

    Quindi tu pensi che un blog che contiene AdSense sia più “corrompibile” di uno che non li contiene?

    E se non li contenesse proprio per sembrare più credibile?

    Se io vedo il TG3 o il TG4 so esattamente quanta tara fare sulle notizie, con il TG1 questo compito si complica, perché non è così marcato l’orientamento.

    Io ho avuto AdSense praticamente da subito, nel 2004. E da allora non ho mai scritto post dietro compenso. Solo per due sono stato “retribuito”: il primo con trofie e pesto, il secondo con un paio di crocs tarocche. Ho partecipato anche a due concorsi di geekqualcosa.

    Ma assolutamente non scriverei un post con link obbligati, con parole chiave obbligate, ecc.

    Per questo non sono affidabile? Pazienza.

  10. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    Allora è meglio chiarire una cosa: non ho beccato soldi dalla Yoba ;-)
    Il discorso della Isla e quello di Carmelo li sottoscrivo, ma a me se qualcuno pagasse per avere la pubblicità sul blog (anche sull’altro, soprattutto) non ci sputerei sopra. Sempre restando il fatto che non cambierei di una virgola la mia linea editoriale. Bisogna anche saper scegliere. Se viene Scajola e mi propone una sponsorizzazione è chiaro che mi compra e se mi compra non posso più dire ciò che penso su di lui. Spero di essermi spiegato.

  11. MyAvatars 0.2 galatea scrive:

    Personalmente non vorrei pubblicità sul mio blog. Qualche volta, confesso, già mi dà fastidio quella che mi trovo sopra e che è inserita dalla piattaforma di cui mi servo. So che se non ci fosse dovrei pagare un servizio che ora ho gratis, però qualche volta è fastidiosa. Di mio non solo non ho mai messo pubblicità, m cerco anche di stare attenta a quella che mi può scappare inconsciamente, tipo citare una marca di qualcosa…alle volte succede, ma la casso. Poco o tanto noi blogger abbiamo delle responsabilità, io credo. Saranno magari pochi, ma i nostri lettori sono un pubblico. Voglio che restino un pubblico, non un’audience.

  12. MyAvatars 0.2 SKA scrive:

    Da non talebano opto per una chiara distinzione delle cose.
    Dice giusto Sw4n quando scrive che un blog a carattere prettamente personale non può essere pilotato ne pilotare alcunchè, il contesto non lo consentirebbe. Qualora si mettesse a pubblicizzare un Hotel, anche scherzosamente, i lettori se ne accorgerebbero.
    Non sono contrario alla pubblicità nei blog, che sia però chiaramente distaccata dai contenuti e ben riconoscibile come tale. Vi sono normative in merito per quanto riguardano i giornali e le televisioni, andrebbero auto-applicate anche sui blog, altrimenti è pubblicità ingannevole.

    Sono invece abbastanza contrario alla pubblicità nei blog cosiddetti “tecnici”, perchè consentono facilmente di confondere un testo non pubblicitario da un testo monetizzato. E lì sì, si rischia di perdere la fiducia, o perlomeno di ingannare il lettore più o meno ingenuo che sia. Vale lo stesso discorso, dev’essere una pubblicità chiara e ben riconoscibile, altrimenti ha gli estremi dell’inganno (la parola truffa è troppo forte).

  13. MyAvatars 0.2 Tisbe scrive:

    Non lo so, so quello che succede a me. Il fatto che ci sia adsense non ha cambiato di una virgola il mio blog e il mio modo di bloggare: sono ricoperta d’insulti comunque ;-)

  14. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Stefano “Free 9″ Scardovi: secondo me è un fatto di mentalità. Ripeto non voglio fare il moralizzatore, ognuno fa quello che gli pare a casa propria.
    Non vedo proprio il nesso tra blog e soldi. Proprio non ce lo vedo.

    Se è per il dominio+hosting (ripeto 10 euro al mese se li possono permettere tutti, altrimenti che lo compri a fare) è eccessivo l’utilizzo di alcunché per recuperarli.

    Lo dissi tempo fa, l’analista è mio e me lo pago io.

  15. MyAvatars 0.2 Pierluigi Ruotolo (ex Lotek.it) scrive:

    @Ed: E’ proprio quello il problema più grosso, ovvero: dato che anche Pandemia/Luca Conti ha link sponsorizzati, e in più fa il giornalista e sta sempre in giro per aziende, posso fidarmi ancora di lui? Personalmente per quel poco che ho avuto occasione di conoscerlo sì, ma conoscendo (o sospettando) tutte le sue “commistioni” non mi fido più come all’inizio della sua equidistanza.

    E’ solo un esempio, ma descrive bene il problema.

  16. MyAvatars 0.2 Robinik scrive:

    Mah…
    Io non capisco proprio l’ossessione da soldi.
    Io vendo link. Ho scritto post a pagamento (scrivendo nel post che erano a pagamento).
    Il blog mi è costato danaro e tempo. Se grazie alla sua “popolarità” parte di quel danaro mi “rientra” non ci trovo nulla di male.
    Un lettore o è intelligente e allora sa vagliare quello che legge oppure è un idiota e allora non sarà certo la Ad-Verginity di Capemaster a salvarlo ;)

    Ciao!

  17. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Robinik: leggi qui e qui.

    Tutti veline.

  18. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    @pierluigi: ecco, adesso ho le idee più chiare. Perché se io metto sul mio blog la pubblicità di un ristorante che mi regala una cena al mese (per fare un esempio) penso proprio che non influisca su ciò che ho voglia di scrivere.

  19. MyAvatars 0.2 aggery scrive:

    @ed: può comunque venire il dubbio che tu possa essere pagato anche da altri.

    Condivido appieno il ragionamento di Robinik, il lettore non è un idiota e sa comunque giudicare.

    Sinceramente apprezzo più sw4n che i link li vende, a chi invece linka “esclusivamente”i 4 compagni di merende per mantenere le posizioni in classifica.

  20. MyAvatars 0.2 Stefano "Free.9" Scardovi scrive:

    @Pierluigi: Tu “conosci” Pandemia, sa di cosa si occupa, per chi se ne occupa, ecc. e grazie a queste informazioni fai la tara su Luca. Giustissimo. Ma puoi fare altrettanto con qualunque giornalista di questo mondo? No. I blogger sono più trasparenti dei giornalisti, con o senza pubblicità.

    Secondo me anche la persona più equidistante di ’sto mondo ha una propria visione e dunque non sarà mai neutrale. A maggior ragione se qualcuno ha interessi diretti nella cosa.

    Quindi se dal blog di un MVP ricevi commenti grandiosi su un prodotto MS magari visiti anche il blog di un Linuxaro per sentire l’altra campana. Oggi come oggi è facile farlo tramite BlogBabel o Wikio che ti raccolgono tutti i post su un determinato tema. Ti fai la tua idea e magari ne scrivi anche un post.

    Nessuno ti obbliga a prendere per oro colato quello che dice Conti, ma neppure quello che dice capemaster.

    Se poi su un blog ci sono gli AdSense che presentano messaggi pubblicitari in automatico in cui io non ho alcun rapporto diretto con l’inserzionista non mi sento in obbligo verso nessuno.

    Personalmente non mi sono sentito neppure in debito reverenziale verso Google che ospita il mio blog, che mi ha dato 18,05$ dall’inizio ad oggi, che è la fonte principale delle mie vendite online. Poi chiunque può saperlo e dunque considerare più o meno neutrali i miei punti di vista su Google.

    Ma oltre alla neutralità c’è la condivisione, posso condividere il punto di vista di un post prezzolato e non condividere l’analisi pura e semplice fatta da un blogger neutrale. Se non conosco il blogger che parla bene di un prodotto che mi interessa cerco di conoscerlo per valutare su argomenti comuni il livello di condivisione che ho con lui. E poi comunque cerco anche altre fonti.

    Anche Mantellini ha la pubblicità suo suo blog e dice che è gratuita. Si può credergli o meno.

  21. MyAvatars 0.2 SKA scrive:

    Va detto peraltro che il video linkato nell’incipit del post sia quanto mai azzeccato ed indicativo.
    Non credo ci sia da aggiungere altro :D

  22. MyAvatars 0.2 Yoshi scrive:

    se su un blog che parla di cellulari guarda caso ci sono pubblicità di cellulari la cosa potrebbe essere poco chiara, verrebbe meno la certezza di “giornalismo corretto” del blog, conflitto di interessi insomma.
    su un blog “generalista”, o “cazzone” che dir si voglia, come il mio non ci vedo niente di strano. io non ho pubblicità perchè 30 euro l’anno di costo del blog me li posso permettere e fortunatamente non mi lamento del mio lavoro, però se facessi 1000 accessi al giorno ci farei più di un pensierino :)

  23. MyAvatars 0.2 ugolino scrive:

    Dibattito interessante. Io ricordo che le prime volte che visitai alcuni blog personali mi disturbò l’idea che qualcuno lo facesse per soldi. Mi spiego. Quando scambio due chiacchiere da bar con qualcuno non mi preoccupa certo che il barista mi serva “per soldi”; mi darebbe fastidio invece scoprire che anche il mio più o meno occasionale interlocutore guadagna sulle chiacchiere che fa con me. Va da se che quanto più profonda e interessante si fa la discussione, tanto più la scoperta diventa fastidiosa, sino alla sensazione di tradimento.
    Rimangono punti fermi la libertà di ciascuno di fare sul proprio blog quello che vuole e di visitare i blog che gradisce.
    La trasparenza è quello che impedisce che si creino equivoci, vale a dire, sarebbe igienico che ciascuno dichiarasse ai suoi lettori le cose principali, evitando in questo modo qualsiasi fraintendimento.
    Tengo un blog personale e frequento blog personali, mi piace il confronto, il dibattito, la complicità e lo scherzo; tendo a stabilire con gli altri bloggers relazioni intellettuali e affettive, do e chiedo sincerità. La caccia ai contatti per me deve essere un gioco, una sfida con sé stessi, se ci fossero di mezzo i soldi cambierebbe tutti. Per quanto riguarda invece la pubblicità della piattaforma, vale quanto detto per il barista; è il suo mestiere.

  24. MyAvatars 0.2 Napolux scrive:

    Sicuro, sicuro sul punto 2???

  25. MyAvatars 0.2 Cima scrive:

    Passavo di qua per fare un saluto ai vicini di casa, come dice cocomment; certo, anche perché Capemaster frequenta spesso altri blog che mi piacciono, e se tanto mi dà tanto…

    Sul dibattito in corso - pur non scandalizzandomi per chi vede il blog come una fonte di guadagno - propendo verso la tesi di chi li vorrebbe duri e puri . Forse perché il mio è un blog di cazzeggio - poco visitato ma molto apprezzato ;-) - e i soldi per pagarmi quest’hobby, ora che vorrei passare ad un dominio personale, non dovrebbero essere un problema; spendo di più in libri, per intenderci.

    Però una riflessione sull’indipendenza di giudizio di chi accetta pagamenti da chicchessia avrei qualcosa da dire.
    Molti anni fa Michele Serra andò a cena da un politico importante (credo Andreotti, ma potrei sbagliare) e il giorno dopo scrisse che non l’avrebbe fatto mai più: visto da vicino, quel politico era affabile, gentile, simpatico, un affettuoso padre di famiglia. Come avrebbe potuto, da allora in poi, parlarne male o farne oggetto di satira?

    Quell’articolo mi ha sempre fatto riflettere e trovo che abbia un fondo di verità: dall’altra parte ci sono persone estremamente in gamba, psicologicamente attrezzate e sanno come prendere le persone.
    Potrei fare mille esempi di vita quotidiana: il tassista che capisce che tipo sei, condivide il tuo sdegno per i colleghi che aumentano alla cazzo di cane il conteggio del tassametro e poi ti martella con il duro lavoro che fa, quanto si guadagni poco - specialmente quando la chiamata è in convenzione con una grande azienda - e alla fine gli dài una mancia che forse non avresti dato; il cliente che ha problemi in azienda e quotidianamente va dal direttore della banca per offrire un caffè e parlare del più e del meno ma nello stesso tempo il direttore, poco a poco, perde obiettività e non si accorge del pericolo; la Nokia che spedisce ai blogger un telefono che sa essere un ottimo prodotto, lo lascia usare per un mese senza nemmeno chiedere (ho capito bene?) un post in cambio ma intanto credo che tutti i blogger ne abbiano fatto una recensione.
    Non dico che una persona lucida non si accorga del pericolo e perda obiettività; dico solo che a nessuno piace fare uno sgarbo - costa troppo in termini di fatica mentale - e meno che mai a una persona/azienda così cortese.

    Just my two cents.

    Buon ferragosto.

    A.I.U.T.O.

  26. MyAvatars 0.2 robinik scrive:

    dimenticavo… Ti sto leggendo e commentando con un n95 :)

  27. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ ugolino: sì, alla fine sono conversazioni. Che c’entra il Kirby?

    @ Napolux: sì che sono sicuro. Fare un lavoro ed essere pagato non significa automaticamente farlo al meglio. E nel caso delle opinioni - ché di questo si tratta - non mi pare una vera garanzia.

    @ Cima: grazie per aver spiegato quello che non sono riuscito ad esplicitare, vicino di casa :D

    @ Robinik: maddai? Agratise per un mese?

  28. MyAvatars 0.2 Cima scrive:

    Figurati, tra vicini ci si aiuta. Comunque in pvt ti mando il mio numero di PayPal per l’accredito… :-D
    (ti ho linkato).

    A.I.U.T.O.

  29. MyAvatars 0.2 ugolino scrive:

    Scusa, ma il Kirby non l’ho capito. Mi spieghi?

  30. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Il Kirby è l’aspirapolvere concorrente del Folletto.
    Dicevo che è inopportuno fare conversazione e poi cercare di vendertelo ;).
    Un po’ come le Tupperware o le creme dell’Avon.

  31. MyAvatars 0.2 ugolino scrive:

    Adesso ci sono arrivato ;-p Scusa, sai, ma a Ferragosto le sinapsi sono tutte in ferie.
    Proprio così, comunque.

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