Mi ha colpito molto l’articolo di Giornalettismo che riguarda la possibilità - pare concreta - del fallimento della Linden, la società che gestisce Second Life. Senza voler togliere il gusto della lettura del bel post di Esse Emme, devo fare una parziale rivelazione.
I residenti di Second Life, lavorano e producono ricchezza all’interno del cyberspazio. Il mondo virtuale è - per definizione - senza limitazioni e risulta logico che i prodotti e la moneta in esso contenuti siano inesauribili.
Essendo il valore della moneta non ancorato ad un qualche bene disponibile in quantità limitata, è soggetto ad inflazione, proprio come nel mondo reale.
Cosa c’entra questo con BlogBabel?
BlogBabel basa il suo algoritmo di calcolo della classifica di “autorevolezza” una serie di grandezze virtuali e non.
Uno dei valori è il rank di Technorati, ovvero il computo dei link che vanno verso un determinato blog.
Questa grandezza è virtualmente illimitata e quindi, alla stessa stregua del mondo di Second Life, passibile di processi inflazionistici.
Alla passibilità di “frode”, si aggiunge anche la vera perdita di valore di un rank. Qual’è il valore di un link se sono producibili in maniera illimitata?
Perchè affidarsi ad una grandezza che per sua natura è falsificabile e tendente allo zero?
Ad oggi il valore di Technorati (valore inflazionabile) e quelli di FeedBurner (non inflazionabile perchè basato sui lettori che sono disponibili in quantità limitata) sono pesati allo stesso modo sul calcolo della classifica.
Eliminerei completamente il valore di Technorati e peserei di più il valore di FeedBurner e dei link in entrata (citazioni).
Questo potrebbe dar vita ad una classifica un po’ più vicina “all’autorevolezza”, e che fotograferebbe un po’ più istantaneamente la blogosfera italiana.
Che ne dite?
Tags: blogbabel, classi(fiche), feedburner, rank, technorati








18 Agosto 2007 alle 09:40
In effetti non avevo mai fatto questo ragionamento, ma direi che la logica è pressoché inattaccabile. Per quanto possa valere il mio parere, non eliminerei del tutto technorati che è pur sempre una classifica anche se basata su un valore inflazionabile. Così come ho dei dubbi riguardo ai link in ingresso perché escluderebbe quelli provenienti da blog non iscritti a blogbabel (e quindi sarebbe fin troppo non inflazionabile). Sui lettori del blog via feed invece sono d’accordo.
18 Agosto 2007 alle 11:07
C’è d’augurarsi che la gente che gestisce una Second Life, non scordi di gestire la sua First Life !
18 Agosto 2007 alle 12:29
d’accordissimo, anche perchè da quando ho cambiato blog la mia classifica su blogabel è precipitata
18 Agosto 2007 alle 19:45
Me lo ricordo quell’esperimento di Alex..Il tuo ragionamento è condivisibile, ma perché solo Feedburner? Quelli che non lo usano sono tagliati fuori. E le citazioni (se non ho capito male) non valgono “Tizio è al mare chissà dov’è Sempronio..”?
18 Agosto 2007 alle 23:16
@ Ed: di fatto sei già penalizzato se non usi FeedBurner. E poi non dico di usare solo quello, dico di aumentare il suo peso (o.5 ora).
Per le citazioni intendo quelle dei post, quelli sono solo link in entrata.
19 Agosto 2007 alle 01:54
tecnicamente il tuo ragionamento non fà una piega sai ?
Ma non toglierei per ora Technorati,,,ha da sempre rappresentato qualcosa di importante per la valutazione..no?
anche se il concetto di link, come qualcosa di falsificabile non fà una piega…
19 Agosto 2007 alle 10:48
Beh.. complimenti al ragionamento innanzitutto. Giusto o sbagliato che sia, non è facile arrivare a pensare una cosa simile.
Dal canto mio, fin da quando si dibatte di blogbabel, penso che cambiare i pesi ai due sistemi sarebbe più giusto. Technorati è in costante calo e sta diventando un mero segnalatore di link (almeno per me); per tutte le altre funzionalità mi rifaccio ad altre applicazioni web.
19 Agosto 2007 alle 12:01
Il tuo ragionamento mi sembra tanto semplice quanto interessante. Forse è arrivato il momento di iniziare a pensare ad un servizio diverso che non si basi esclusivamente su Api di terzi e su medie statistiche ma che prenda in considerazione anche la qualità dei contenuti.
Sarà che non amo molto i monopoli: c’è il rischio infatti da un giorno all’altro di trovarsi senza un punto di riferimento e senza poter quindi rimediare.
19 Agosto 2007 alle 12:21
Secondo andrebbe dato peso anche al numero di visitatori del blog.
Un blog che fa 1.000 visitatori al giorno, ma per un motivo o per un altro, non mette link e tiene feedburner, deve avere un riscontro della sua attività rispetto a uno con molti lettori di feed o che si passa le giornate a dare e cercare link, ma fa 30 visitatori al giorno.
19 Agosto 2007 alle 12:36
…si è però anche vero che “portare” visitatori al proprio sito, con contenuti anche qualitativamente scarsi, non è cosi difficile. Mi spiego: io stesso nel mio blog ho raggiunto alti numeri di visitatori per alcuni post dove scherzosamente parlavo di chat o dopo parlavo di argomenti un po’ più spinti (quindi un contenuto relativamente scarso, rispetto a quello che in genere pubblico)… beh, questi post mi portano la percentuale piu alta di visitatori da un anno e mezzo a questa parte.
Torna quindi il solito problema della valutazione del peso di ogni variabile che si vuole tener conto, in questo caso dei visitatori..
20 Agosto 2007 alle 16:13
Carmelo dice una cosa sacrosanta. Ci sarebbe un discorso un po’ lunghetto da fare, ma adesso non ne ho voglia. E mi viene in mente una cosina: perché l’autorevolezza di un blog deve essere data da altri blogger? Sull’altro mio blog ho circa 350 visite al giorno, un blogger o due, il resto sono utenti come lo sono io per Repubblica.it (per dire). Beh, quel blog è intorno al 1300 in classifica blogbabel.
Solo che, tornando a quel che dice Carmelo, come si può fare una classifica “anche” per visitatori? Saranno tutti costretti a mettere in evidenza il counter?