
“L’otto per mille è una tassa giusta.“
PS. leggetevi l’ennesima cazzata di Messori. Da incorniciare la parte centrale. Ma come ci riesce?
Tags: bertone, cesare, dio, tasse

“L’otto per mille è una tassa giusta.“
PS. leggetevi l’ennesima cazzata di Messori. Da incorniciare la parte centrale. Ma come ci riesce?
Tags: bertone, cesare, dio, tasse
20 Agosto 2007 alle 15:00
p.dio
20 Agosto 2007 alle 15:13
che merda, dio can
20 Agosto 2007 alle 17:16
Ci sarà ancora qualcuno che dirà che la chiesa non fa ingerenza…?
21 Agosto 2007 alle 00:39
Messori ha ragione. Legittima difesa.
Io conosco molta gente che va in Chiesa, ma pratica assai spesso una legittima difesa nei confronti della Chiesa stessa: con onanismi vari e assortiti.
Mica tutti, per carità. Solo i più sani.
21 Agosto 2007 alle 10:14
Messori 1 Bertone 0
21 Agosto 2007 alle 10:15
p.s. Bertone ovviamente è un tax consumer come da bravo anticlericlare saprai, oltre a godere dei proventi dell’otto per mille è sgravato fiscalmente da essere quasi competitivo con le coop rosse.
21 Agosto 2007 alle 18:42
Bertone fa {forse} il proprio mestiere e dà una mano -unta e scivolosa a Prodi- , non si mai. E’ Messori che fa il mestiere “sporco” del giustificatore “perinde ac cadaver” del vaticano e non di tutte le chiese se penso che negli USA per evasione vanno in galera anche i chierici. La sua legittima difesa è un concetto fuorviante anche se usato in modo paradossale. Diseduca, mette contro lo stato di diritto. Che poi i giverni assoluti preilluministi chiedessero poco, ma ci faccia il piacere. Cosa pio chiedere a chi hai tolto tutto prima di dargli niente? Ma da chi giustifica preti pedofili : “Non si sa su quali basi la giustizia umana …demonizza la pedofilia? Chi stabilisce la norma e la soglia di età?”. Cosa ti puoi aspettare?
P.S.
per coloro ai quali fosse sfuggito l’articolo:
http://esserecomunisti.wordpress.com/2007/08/
22 Agosto 2007 alle 21:22
Cazzata nel senso che non pagare le tasse è sempre legittima difesa?
Perché se è così che la intendi sono daccordo.
Viceversa, giustificare l’aggressione deliberata al prodotto delle famiglie sotto la vaga definizione di “stato di diritto” e “obbligo sociale”, quando si ha solo un “diritto allo Stato” mi sembra pietoso.
Si è calcolato che il padrone romano dovesse spendere l’88 % del prodotto dello schiavo per mantenere lo stesso e la sua famiglia.
Il padrone attuale prende il 60%. E la mia famiglia deve lavorare ugualmente.