Ricercatore fannullone sprecone

Se c’è una cosa che mi fa incazzare è il sostenere, o vederlo fare, idee per puro partito preso, senza darsi la pena di verificare la realtà dei fatti, o peggio, ignorandola deliberatamente.

Io non so chi presieda la Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica o chi sia coinvolto direttamente nella stesura di questo documento.

So solo che non si possono trarre delle conclusioni positive parlando di numeri in astratto quando l’argomento è l’Università e la formazione.

Chiunque sia a capo di questa Commissione dovrebbe farsi un giro nelle facoltà o nei dipartimenti a fare qualche domandina di cultura generale agli studenti.

Non credo che dopo avrebbe il coraggio di scrivere:

Alcuni risultati sono positivi. La riforma didattica, in base ai dati disponibili, sembra avere avuto successo nel correggere alcune storture del nostro ordinamento. E’ aumentata la percentuale degli studenti delle superiori che hanno scelto di proseguire gli studi iscrivendosi all’Università; sono calati gli abbandoni; si è ridotta l’incidenza dei fuori corso sul complesso degli iscritti e, parallelamente, è aumentato il numero degli studenti che si laureano negli anni di studio previsti dall’ordinamento; è cresciuto rapidamente il numero di laureati, avvicinando l’Italia agli altri paesi Europei.

Si scrive, ma non si sa qual è il problema (nel documento si parla delle magagne strutturali, ma non abbastanza di qualità di istruzione).

Inutile raggiungere la media europea, se poi siamo capre.

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5 commenti a “Media europea”

  1. MyAvatars 0.2 Velenero scrive:

    Si scrive, ma non si sa qual’è il problema

    Sì… il problema è che “qual è” si scrive senza apostrofo… :D

  2. MyAvatars 0.2 daverik scrive:

    Per raggiungere la media europea credo si riferisca all’etá con la quale ci si laurea.
    La preparazione di un laureato italiano preriforma era qualitativamente migliore di un laureato nel resto d’Europa. Il problema era che in Italia si finiva a 26/27 anni mentre nel resto d’Europa a 23/24. Ora, con la riforma si finisce magari qualche anno prima ma i programmi sono stati corretti col machete. Uno scandalo.
    Te lo dice chi é passato da vecchio ordinamento a seminuovo fino al vecchio/nuovo al nuovo/vecchio e poi nuovo. Tutto questo gentilmente invitato (costretto) dall’universitá.

  3. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ velenero: vedi, mi dai ragione correggendomi :).

    Grazie, non m’ero accorto.

    @ daverik: dici bene. I programmi sono tagliati o condensati a seconda delle evenienze.
    Quindi le scelte sono due, o ignorante, o “tutto dentro - tutto fuori”.
    Il risultato è che non siamo preparati.

  4. MyAvatars 0.2 galatea scrive:

    Medriocri, ma nella media. Praticamente, una media al cubo.

  5. MyAvatars 0.2 Cassandra scrive:

    Si finisce prima perché i programmi sono orrendamente mutilati, qualsiasi materia è stata trasformata nella versione “per analfabeti”.
    In compenso hanno allegrametne moltiplicato il numero degli esami tanto che uno che vuole studiare sul serio si ritrova a tentare il suicido nel giro di tre anni. A me risulta al contrario che sia aumentato il numero dei fuori corso (percezione personale, e io faccio numero - facoltà umanistica)
    E se anche così non fosse, fare tre anni con questa riforma e non farli ma leggersi dei buoni libri è la stessa cosa.
    bye
    Cassy

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