Un anno fa circa, scrissi che l’articolo 1 della costituzione andava cambiato.
Ricevo oggi una mail da Laura Lodigiani che mi segnala l’iniziativa dell’Onorevole Donatella Poretti volta a inserire la parola “libertà” nel primo articolo della nostra costituzione.
Sarebbe così riscritto:
La Repubblica democratica italiana e’ uno Stato di diritto fondato sulla liberta’ e sul rispetto della persona.
Mi piace.
Tags: belle notizie, costituzione, libertà, parlamentari









4 Settembre 2007 alle 13:42
A me pare un pippone, nel senso che in italia non c’è rispetto nè per il lavoro nè per la (o le) libertà…
4 Settembre 2007 alle 15:40
dissento totalmente, la libertà ce n’è e fin troppo ( guardarsi in giro e vedere cosa fanno gli altri, i cosiddetti popoli più evoluti ) il lavoro, pochino m c’è anche se gli italiani oggi certi lavori non li vogliono più fare !
4 Settembre 2007 alle 16:08
io non ho parole e voglio manifestare che non le ho!
4 Settembre 2007 alle 16:50
Personalmente mi piacerebbe di più un incipit così: “L’Italia è una Repubblica di cittadini liberi ed eguali in diritti”.
4 Settembre 2007 alle 17:46
Mi è stato insegnato che meno si scrive, più è chiaro quel che si vuol dire.
Con quel “fondato sulla libertà” mi sono subito chiesto “di chi?.. quale?”
Se proprio non piace quanto prodotto dai nostri “padri costituienti” (Art.1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”), bravi a dire tanto con poco, possiamo sempre limare in “La Repubblica democratica italiana e’ uno Stato di diritto fondato sul rispetto della persona”.
Dice tutto, no?
Saluti
Andrea
4 Settembre 2007 alle 19:49
Vado con Flaiano: “L’Italia è uno Stato fondato sulla famiglia.”
Lo detesterei, ma almeno sarebbe accurato.
4 Settembre 2007 alle 19:58
LOL
4 Settembre 2007 alle 20:11
Certo, ma si ricordi che anche l’embrione è una persona, dal momento del suo concepimento… non so se le conviene.
4 Settembre 2007 alle 20:32
Sul fatto che l’embrione sia una persona ho i miei dubbi, Santità.
5 Settembre 2007 alle 08:21
@->Capemaster: Hai dei dubbi perchè sei un brutto miscredente, ecco!
5 Settembre 2007 alle 10:51
a me piace com’è… sono retrograda?
5 Settembre 2007 alle 11:25
Io dico solo che quel “e sul rispetto della persona” è sovrabbondante ripetitivo e pure fastidioso. Poi se lo togliamo la frase mi piace però poi bisognerebbe dimostrare che l’Italia sia basata sulla libertà.
Io infatti più che “di chi?” (che pare domanda inutile ma mi posso sbagliare) mi chiederei “quale?”
Ma poi andremmo un briciolo OT.
In ogni caso qualsiasi cosa si possa fare per cancellare l’abberrante “sul lavoro” ben venga.
5 Settembre 2007 alle 11:49
Questa, a mio parere, sarebbe la formula perfetta. Ma allo stato attuale delle cose è un bugia: sarebbe più giusto dire
5 Settembre 2007 alle 13:55
Non so. Mi piace più “rispetto della persona” che non “libertà”. Secondo me, al di là delle singole libertà, è il rispetto della persona che distingue lo stato democratico dal totalitarismo.
5 Settembre 2007 alle 14:03
…io fonderei il nostro Paese in una fusione di ghisa…
PS: il lavoro muove l’economia, l’economia muove il Paese…e anche i soldini…materialista ??? No, razionale
5 Settembre 2007 alle 14:53
Richie: La Costituzione non deve descrivere la realtà, ma definire i principi alla base della nostra società, gli obiettivi a cui ambire che devono essere raggiunti. E’ come se fosse un imperativo più che un indicativo! Altrimenti di condizionali nella Costituzione di tutti i paesi ce ne dovrebbero essere tanti!!!
5 Settembre 2007 alle 16:05
uhmm, meglio sicuramente ma sembra un pò utpia anche a me. In italia stiamo andando allo sfascio puro.
5 Settembre 2007 alle 23:25
Buono.
Rende l’idea ed è tutto quello che serve.
7 Settembre 2007 alle 15:43
u-a-u