
E così, alla fine, dopo mesi che mi tengo alla larga da certi argomenti, non posso fare a meno di scrivere un post un po’ più “politico” e dire la mia - seppure sia una opinione di bassa lega - sulle ultime nuove della politica.
Ho un amico che non ha i “movimenti medi”. Mi spiego: è bravissimo con computer, transistor, musica, sa aggiustare praticamente qualsiasi cosa; uno che con le mani e con i “movimenti piccoli” ci sa fare. Poi è anche bravo a compiere gesti atletici di un certo livello: salta benissimo, corre molto forte, ha il passo lungo…
Quello che gli manca sono i movimenti medi, appunto.
Posto davanti a certe situazioni, che sono soprattutto quelle dove l’istinto conta di meno, perde i suoi talenti e risulta goffo. Fa fatica a trovare una moderazione, una misura.
Pensavo a lui quando leggevo il giornale davanti al cappuccino caldo; pensavo a lui e all’Italia.
Anche l’Italia non ha i movimenti medi: è presa tra la morsa della seducente, frizzante antipolitica demagogica di Beppe Grillo (il mio comico preferito, sia chiaro), e la triste, immobile stitichezza della Casta.
Di fronte a questi due poli d’attrazione, che potremmo anche chiamare due “visioni della politica” o due” soluzioni per il problema”, persone come me, che si sforzano di trovare il loro “movimento medio”, sono completamente spiazzate. [c'è anche una terza visione su piazza, quella Teocratica, ma non ne voglio parlare, oggi]
Da una parte il sentimento anti-politico, il Lato Oscuro, è forte, richiama tutta la rabbia scaturita da anni di immobilismo.
Dall’altra, il rifiuto per soluzioni estreme, mi porta a non essere così distante dal giudizio che la stessa Casta fornisce sul disagio crescente.
Il tutto ha la sua genesi, a mio avviso, tra il conflitto irrisolto tra destra e sinistra, gabbie ideologiche che ci siamo costruiti nel secolo scorso. Le due categorie hanno imbastito un clima di delegittimazione reciproca che viene traslato a qualsiasi altra dicotomia, come ad esempio quella tra politica e anti-politica.
Il tutto, alla lunga, crea disaffezione verso la cosa pubblica e la sua amministrazione e finisce inevitabilmente per dare nutrimento a personaggi che hanno la soluzione in tasca.
La voglia di Duce non s’è mai sopita, non ve ne siete accorti?
Il movimento medio, quello elegante, aggraziato, moderato, non istintivo e ragionato - attenzione, non parlo di democrazia cristiana - è probabilmente il pensiero liberale.
Che ha due grossi difetti: è un sacco faticoso e - peggio che mai - ti porta a pensare con la tua testa.
E la storia insegna che agli italiani, pensare con la propria testa, non è mai piaciuto un granchè.
Tags: Beppe Grillo, casta, demagogia, destra sinistra, pensiero liberale









16 Settembre 2007 alle 12:56
Caspita, sono il primo?
Mi sa che sono d’accordo.
16 Settembre 2007 alle 14:14
clap clap
16 Settembre 2007 alle 14:16
Pensare con la propria testa? Se sventoli la kryptonite sotto al naso di Superman ottieni più o meno la stessa reazione che alla invocazione di “pensiero liberale” (nel senso che dici tu).
16 Settembre 2007 alle 14:58
@ Francesco: beh non è che poi siano così tanti i commenti da ’ste parti ;).
@ raser: ho visto da te, troppo buono.
@ Chiara Lalli: LOL! Quella della kryptonite è azzeccatissima.
In realtà, sempre delle solite cose parliamo: l’essere eterodiretti (dal pifferaio o dal druido di turno) pare essere una situazione, come dire, evergreen.
16 Settembre 2007 alle 15:41
@master: lo dici a me? Hai visto il mio blog?!?
(certo che non molti sono interessati alle tecniche di fresatura delle porte o alle casette per pipistrelli)
Ah, stavo citandoti il mio post sul nucleare, ma vedo che sei giò passato
16 Settembre 2007 alle 16:54
http://www.corrispondenze.ilcannocchiale.it/
16 Settembre 2007 alle 16:55
Se passasse la proposta di Grillo verrebbe meno il principio n. 1 del carcere: la rieducazione. Chi ha SCONTATO la sua pena è giusto che possa candidarsi. Discorso diverso per chi non ha pagato.
16 Settembre 2007 alle 18:00
E’ che siamo un popolo di intelligentoni, ma come ha detto qualcuno (Woody Allen?) il valore dell’intelligenza non sta in quanta ne hai, ma nell’uso che ne fai.
E da queste parti è ancora nella scatola, mai usata.
Ciao
16 Settembre 2007 alle 18:25
@ IlMale: sono d’accordo. Per alcuni reati si può comunque discutere, credo, visto che per alcuni concorsi, mi pare da magistrato, devi avere la fedina pulita.
E comunque bisognerebbe cambiare la costituzione.
@ Gianfalco: organizziamo un “unboxing” e mandiamolo in streaming
.
16 Settembre 2007 alle 20:53
e qui ci sta tutto il mio SHAME ON YOU rivolto ai Radicali, chè potevano essere l’alternativa liberale autentica, e invece si stanno avvitando in un settarismo totale e impermeabile che manco la Aum Shinrikyo
16 Settembre 2007 alle 21:29
a me la proposta sull’inelezione dei politici condannati sembra semplicemente un’attacco all’indipendenza del parlamento, si dice sempre la amgistratura deve essere indipendente, ma questo è vero anche al contrario, SOPRATUTTO al contrario, io politici non possono essere limitati nella loro elezioni da gente non eletta, avremmo la dittatura dei giudici.
16 Settembre 2007 alle 21:58
La genetica non mente mai.
Leggasi post 11/09
17 Settembre 2007 alle 00:44
Che dire, post sacrosanto.
Il problema del movimento medio, purtroppo, è che tanta grazia e eleganza tende a perdersi nei dettagli, mentre il masaniello di turno senza farsi troppo problemi raduna l’esercito e marcia compatto.
17 Settembre 2007 alle 01:26
Pensare con la propria testa?
Naa, non ci siamo abituati…
17 Settembre 2007 alle 12:11
D’accordissimo, comunque penso che l’umoralità della piazza che porta alle reazioni drastiche non sia una caratteristica solo nostra.
17 Settembre 2007 alle 15:55
http://www.clandestinoweb.com Settimanale di Ambrogio Crespi Finalmente Grillo ha gettato la maschera! Sì certo non ha ancora fatto un partito così come lo intende l’ortodossia, ma la discesa in campo con il post pubblicato domenica sul suo blog è un atto formale In tutto il Paese sono già pronte quasi 2.000 liste civiche che si presenteranno a partire dalle prossime elezioni amministrative Grillo vuole forgiare una razza di uomini super onesti, privi di tentazioni, una classe di semi-dei Quindi Beppe Grillo è il nuovo “uomo dell’anno ” e credo onostemante che farà l’identica fine del protagonista del film interpretato da Robin Williams. v_day_lista_civica.jpgPer anni Grillo ha parlato di cose serie facendoci sorridere, oggi è diventato la parodia di se stesso e dice cose poco serie che purtroppo non fanno ridere nessuno. Sta formando una super razza di cittadini perfetti, senza macchia e senza paura e per essere candidato nei suoi Meetup composti per lo più da ragazzi velleitrari e arroganti, bisogna essere incensurati facendo così di ogni erba un fascio e mettendo sullo stesso piano i reati di opinione, quelli amministrativi con quelli per strage. Grillo vuole forgiare una razza di uomini super onesti, privi di tentazioni, una classe di semi-dei. E’ per questo che devono essere immacolati e incontaminati e se per caso uno di questi è iscritto o è stato iscritto a qualche partito non potrà mai essere candidato nelle liste che avranno la certificazione di trasparenza “beppegrillo.it”. Tutto questo mi ricorda la purezza della razza, la supremazia dello spirito, il mito di Parsifal, i cavalieri teutonici, il nazismo, il razzismo. (continua su http://www.clandestinoweb.com e molto interessante!!!)
17 Settembre 2007 alle 19:03
Sottoscrivo in pieno . Noi abbiamo rimosso personalità come Curzio Malaparte o Giuseppe Bottai , perchè erano troppo indipendenti e fuori dagli schemi classici destra e sinistra .Oppure abbiamo fatto passare per uomini di parte intellettuali come Indro Montanelli, che negli anni ‘70 si beccò una pallottola nelle gambedalle BR e oggi ..passa per un uomo di sinistra (?!)
Dobbiamo uscire dalla logica dello scontro, della delegittimazione reciproca, della demonizzazione delle parti in gioco . Basta con questo scontro perenne che favorisce la nostra classe politica, che si giova dello scontro , che poi gira che ti rigira e la solita zuppa fascismo vs .antifascismo ( che noia!) che evita alla nostra classe politica di proporre IDEE .
17 Settembre 2007 alle 19:05
Non trovate che , restando nella logica antifascismo vs. fascismo alla nostra classe politica, s’è evitato l’immane sforzo di fare, proporre, elaborare ?
20 Settembre 2007 alle 23:44
Gran bel post.