Oggi voglio raccontarvi la storia del signor Colbrado, giornalista.
Il signor Colbrado è una persona molto triste e sola, e perciò merita tutta la mia compassione di uomo.
Immaginatevi questo cinquantasettenne occhialuto e un po’ stempiato, col riportino alla vecchia maniera, da solo, nel suo lugubre stanzino davanti al suo piccì.
Ora, avvicinatevi al monitor. La pagina aperta nel suo browser è quella di Google.
Sta cercando “colbrado AND $offesagenerica“.
No, non è una regular expression.
Anche il miglior motore di ricerca del mondo, purtroppo, ha bisogno della fantasia - o della frustrazione - dell’utente durante questo tipo di ricerca.
Tutte le volte è costretto a digitare una parolaccia accanto al suo cognome.
Dev’esserci qualcosa dietro, mi dico, e non certo autostima.
Non vi fa una gran pena?
Tags: racconto di fantasia









19 Settembre 2007 alle 20:22
che fantasia che hai cape.
nessuno può essere così idiota e masochista da fare ricerche del genere… anche se è molto triste e solo e non gli danno un programma tv in prima serata…
19 Settembre 2007 alle 20:24
20 Settembre 2007 alle 16:24
Mi hai fatto piangere (ma c’ha pure la forfora?).
20 Settembre 2007 alle 17:10
Noooo…
il giornalista con l’alopecia nel cognome?? Lui??