Più ateo che mai

Oggi voglio raccontarvi la storia del signor Colbrado, giornalista.

Il signor Colbrado è una persona molto triste e sola, e perciò merita tutta la mia compassione di uomo.
Immaginatevi questo cinquantasettenne occhialuto e un po’ stempiato, col riportino alla vecchia maniera, da solo, nel suo lugubre stanzino davanti al suo piccì.
Ora, avvicinatevi al monitor. La pagina aperta nel suo browser è quella di Google.

Sta cercando “colbrado AND $offesagenerica“.
No, non è una regular expression.
Anche il miglior motore di ricerca del mondo, purtroppo, ha bisogno della fantasia - o della frustrazione - dell’utente durante questo tipo di ricerca.
Tutte le volte è costretto a digitare una parolaccia accanto al suo cognome.

Dev’esserci qualcosa dietro, mi dico, e non certo autostima.

Non vi fa una gran pena?

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4 commenti a “Delle gesta del signor Colbrado”

  1. MyAvatars 0.2 swampthing scrive:

    che fantasia che hai cape.
    nessuno può essere così idiota e masochista da fare ricerche del genere… anche se è molto triste e solo e non gli danno un programma tv in prima serata…

  2. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    :)

  3. MyAvatars 0.2 Chiara Lalli scrive:

    Mi hai fatto piangere (ma c’ha pure la forfora?).

  4. MyAvatars 0.2 Carmelo scrive:

    Noooo…
    il giornalista con l’alopecia nel cognome?? Lui??

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