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il blog che una volta aggiornavo

Università e Ricerca

E così, anche se in forte ritardo rispetto agli anni passati, è stato pubblicato il bando che tutte le Università italiane aspettavano: i PRIN 2007.

Un po’ di linfa, finalmente, per la sgangheratissima ricerca italiana, invocata così spesso in campagna elettorale (“bisogna investire nella ricerca”), tanto da far sperare in un sensibile aumento delle risorse.

Non solo questo non c’è stato, ma anzi, pare che i fondi disponibili rispetto allo scorso anno siano addirittura di meno.

capitolo 7320 – quota di cofinanziamento a carico del Ministero sui progetti di ricerca cofinanziati, compenso per i revisori anonimi (revisori ex ante), per il complessivo importo non inferiore ad € 74.249.383, in relazione alla nota autorizzativa del MEF, citata in premessa.
Si fa riserva [...] di autorizzare il relativo impegno e di individuare le eventuali, ulteriori risorse finanziarie da destinare al cofinanziamento dei progetti di cui al presente bando.

Quel non inferiore è stupendo. E la promessa di aumentare i fondi sa veramente di excusatio non petita.

Considerando che per l’approvazione dei PRIN servono mesi, e che quando si ha la fortuna di essere finanziati la cifra richiesta è spesso decurtata sensibilmente – tant’è che a volte vanno rivisti gli obiettivi della ricerca progettata – mi sento di fare i miei personali complimenti al Ministro Mussi e al Governo Prodi.

Viva la ricerca.

Dei soldi però.

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6 Comments

  1. O delle alternative?
    Spero che mi permetterai di aggiungere i miei personali e sentiti complimenti ai tuoi.
    “Grazie a tutti, oggi possiamo rivolgere rinfrancati il pensiero al nostro futuro universitario” (qualcosa così).

  2. Capisco bene. Ho un amico che è stato un anno in America. Appena tornato nell’abiente della ricerca italiana, è già allo stremo. Non vede l’ora di andarsene.
    La cosa brutta è che in un ambiente così anche la passione più forte scema.

  3. @ Chiara Lalli: una tristezza immane. Perchè ell’interno di quei milioni di euro ci sono anche i compensi (giusti) dei referee.

    @ tengi: è successo anche a me pur essendoci stato per poco più di tre mesi. Lì devi solo preoccuparti di fare ricerca. La burocrazia, i problemi logistici e quant’altro li puoi delegare a chi è stato assunto per farlo.
    Fantastico.

  4. Ti sei scordato di dire che questo bando doveva uscire all’inizio 2007… ci sono varie teorie su questo ritardo, ne ho riportate alcune sul mio blog, se ne hai delle altre fammele sapere (mi piace raccogliere trash di questo genere :) …)
    Per quanto riguarda lo stato della ricerca in Italia, preferisco stendere un pietoso velo per quelli che ci sono dentro (me incluso ahimé…)

  5. Mussi sta facendo bene. Ora si devono distruggere tutti i baronati che impediscono ai ricercatori di fare carriera.

  6. C’è da dire che spesso di quei pochi soldi un po’ rimangono invischiati “chissà dove”…
    Se vi può consolare comunque anche la ricerca privata non vive un bel momento. Nel mondo, complessivamente, la spesa in Ricerca e Sviluppo sta diminuendo continuamente… ‘nnamo bene!

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