Si parla tantissimo di eugenetica, di diagnosi, legge 40.
Eugenetica è un termine quasi tabù per la nostra società, a causa di precedenti sgradevoli e osceni come quelli nazisti.
Mio figlio è sano, sanissimo. Non ha un nessun problema “strutturale” e io, per questo, sono molto felice.
Durante la gravidanza, mentre lo aspettavamo, pensavo.
Pensavo al suo nome e a come sarebbe stato da grande. Avevo una proiezione di lui, dettata ovviamente dalle mie necessità di padre (siamo tutti cineasti di noi stessi e firmiamo sempre la regia dei nostri film) e filtrata dalle mie paure.
Ero terrorizzato in particolare dalla malattia e dalle malformazioni. Non nascondo, perchè non vedo quale sia il peccato, che ad ogni ecografia contavo e ricontavo fino a 10 le sue dita.
E non nascondo che speravo fossero 46 i suoi cromosomi.
Penso che se avessi avuto la possibilità di controllare - alla GATTACA - tutte le sue facoltà, lo avrei fatto. Non credo alla storielle dei figli che si accettano come vengono.
Altrimenti perchè interessarci della loro istruzione, della posizione nella società? Non vi pare una incongruenza?
Bisognerebbe guardarsi in faccia e confessare che i figli si vogliono al meglio delle nostre e delle loro possibilità.
Anche genetiche.
Tags: eugenetica








27 Settembre 2007 alle 10:22
il problema è cosa sia il “meglio”… è quello che fa un po’ paura (ma chissà perchè si ha più paura dei condizionamenti “fisici” che di quelli mentali… pensa all’educazione che un genitore può dare ai figli…).
Ma l’incongruenza c’è, hai ragione,
27 Settembre 2007 alle 11:30
Sono le conseguenze a lungo termine quelle che devono preoccupare con la nostra incapacita’ di usare la scienza solo a fin di bene. Il problema e’ comunque molto delicato.
27 Settembre 2007 alle 11:39
imho la questione è:
li si vogliono al meglio perchè li si ama o li si ama se sono al meglio?
27 Settembre 2007 alle 12:21
Hai prettamente ragione, credo.
E si vede che l’argomento ti sta a cuore… infatti c’è finito qualche errorino… spelling check…
27 Settembre 2007 alle 13:24
Direi che uno accetta i figli come vengono semplicemente perché non ha altre possibilità.
Tutto qui.
Richiamare gli spettri di presunti Mengele è un abominio logico, tipico di chi ostacola certi processi.
x Astrolabio: li si ama comunque, ma se si può scegliere di averli sani è decisamente meglio.
27 Settembre 2007 alle 13:31
@ Astrolabio: tutte e due credo.
@ ToM: ehehe grazie caro. Corretto.
27 Settembre 2007 alle 13:33
lo avresti accettato lo stesso e glia avresti dato tutto l’amore di cui sei capace, come hanno fatto i tuoi genitori con te, del resto.
27 Settembre 2007 alle 14:50
LOL @ swamp
27 Settembre 2007 alle 15:08
Mi pare tutto molto logico e sensato. Tanto che, al di là delle continue battaglie combattute da qualcuno per tornare al medioevo, penso che l’eugenetica farà parte del futuro dell’umanità, appena molti avranno potuto tastarne con mano i benefici.
27 Settembre 2007 alle 15:51
Questa caduta materialista a cosa è dovuta?
27 Settembre 2007 alle 17:16
In famiglia - vent’anni fa - abbiamo avuto un caso di Sindrome di Down. Uno di quei rarissimi casi random - pare - senza alcuna relazione con il corredo genetico dei genitori, però i medici consigliarono a tutti i fratelli - per i prossimi bambini in arrivo - l’amniocentesi (ovviamente per le signore…).
Quando è capitato a me l’ho detto a mia moglie e lei - con grande coraggio e candore - mi rispose: e se pure fosse che facciamo?
L’amniocentesi non l’abbiamo fatta ed abbiamo due figli belli e sani (per fortuna, per carità!).
A volte gira così, semplicemente…
27 Settembre 2007 alle 17:28
Cima, direi che è una questione molto personale.
Da non generalizzare.
Non so cosa farei io.
Però il tema esiste…
27 Settembre 2007 alle 18:54
uno può desiderare un figlio a prescindere senza alcuna preoccupazione del suo stato fisico (può, ma dubito che esistano genitori che in gravidanza non hanno mai temuto l’handicap), nessuno glielo impedisce. quello che non capisco è perchè queste anime belle pretendano che tutti la pensino così, e soprattutto che non utilizzino le possibilità che hanno per avere un figlio sano
27 Settembre 2007 alle 20:22
la mia posizione l’ho già chiarita. Concordo con raser.
27 Settembre 2007 alle 21:45
È solo un’esperienza che ho voluto condividere, nessuna generalizzazione, per carità!
27 Settembre 2007 alle 22:55
Su due figli, neanche una amniocentesi. Per questioni di mera probabilità di sopravvivenza del feto e di rischio di aborto. L’amniocentesi è pericolosa.
Mia moglie ha fatto bi e tri test, non danno alcuna garanzia, solo probabilità, ma almeno non sono pericolosi. E poi, anche noi ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: e se viene fuori che è malato?
Non abbiamo avuto il coraggio di darci una risposta e siamo andati avanti nella beata ignoranza. Io la notte dormivo bene ugualmente. Sarà incoscienza. E’ finita bene per fortuna.
Ma, come Cima, non voglio generalizzare.
Concordo con tutti: ognuno è libero su questa terra di prendere le decisioni che ritiene più opportune. La legge 40 è semplicemente una legge fascista. Se i preti non vogliono diagnosi pre-impianto, che predichino meglio e in maniera più convincente, invece di imporre a tutti la loro ipocrita morale.
28 Settembre 2007 alle 07:30
L’amniocentesi “senza indicazioni” è un errore: come dice Knulp in chi non ha fattori di rischio il pericolo di aborto spontaneo è maggiore di quello di eventuali malformazioni (riconoscibili con l’esame).
Ad esempio, nel caso di Cima, non c’era nessuna indicazione all’amniocentesi (comunque i bambini Down “random”, senza alterazioni del corredo dei genitori, sono la maggior parte).
Credo comunque che l’evoluzione dei test meno invasivi la renderà obsoleta in alcuni anni.