Ricevo per email da un mio amico l’approfondimento di Panorama su Alfonso Pecoraro Scanio.
Già il titolo è efficace “Il sòla che ride”.
A scorrere le colonne dell’articolo, si evince che la politica del non fare del nostro Ministro ci costa 40 (quaranta) miliardi di euro di mancati finanziamenti.
Non ho niente da commentare in merito al delirio di chi dice sempre no con posizioni aprioristiche, potete leggerlo direttamente dalle colonne del settimanale.
Una sola cosa mi sento di aggiungere per dipingere lo stato mentale del nostro burocrate.
Da Ministro dell’Agricoltura aveva guardato con favore alla creazione di una serie di disciplinari per la coltivazione sperimentale di OGM in Italia (saremmo stati comunque i soli ad averli) in zone indicate appositamente dalle Regioni.
Da Ministro dell’Ambiente, una volta pronti questi rigidi protocolli, li ha bocciati.
La prossima volta dategli il dicastero della Sanità…
Tags: NIMBY, OGM, opere pubbliche, Pecoraro Scanio







4 ottobre 2007 alle 12:09
eccolo qui un altro pirla che và a braccietto con il primo pirla.
4 ottobre 2007 alle 12:25
?
4 ottobre 2007 alle 13:42
Anche io ho molte riserve su Pecoraro Scanio, se non per il fatto che mi brucia ancora che per una volta l’ho votato.
Per il resto cape ho tante riserve anche per gli OGM: non credo debbano essere demonizzati e limitati, soprattutto nella ricerca, ma prima di poter essere commercializzati credo che debba passarne di acqua sotto i ponti.
Parlo per cognizione di causa, nessuna riserva “no-global” o “bio”.
4 ottobre 2007 alle 14:25
Il sòla che ride”
P.S. No la Sanità no… diamogli un lavoro poco dannoso tipo servire pop-corn in un multisala…
4 ottobre 2007 alle 16:06
@ Robinik: sì la Sanità sì, je facesse bene!!!
4 ottobre 2007 alle 16:07
Ma cavolo Cape, però è pur sempre Panorama!
Ma il titolo è geniale, davvero…
4 ottobre 2007 alle 16:54
sarà Panorama, ma hanno ragione da vendere
4 ottobre 2007 alle 18:17
Ora vedrete Panorama gestito da Belpietro che tirerà fuori.
4 ottobre 2007 alle 18:20
Grazie ministro Scanio.
4 ottobre 2007 alle 19:25
“ma prima di poter essere commercializzati credo che debba passarne di acqua sotto i ponti.”
ao, io li voglio magna, e mo?
4 ottobre 2007 alle 19:26
ma non sarà che stiamo dando troppa importanza a stà gente? Pecoraro Scanio è una dannosa nullità. Farci addirittura la copertina di Panorama mi sembra di dargli una visibilità che non si merita.
Perché odiandolo, e soprattutto parlandone male, gli diamo comunque visibilità. E lui sta ogni giorno in televisione! Anche più volte al giorno! Per cui, lo 0,5% di imbecilli che lo votano, lui li troverà comunque.
Non credete che così facendo qualunque imbecille raccatterebbe un po di voti? Certa gente andrebbe ignorata. Purtroppo, i nostri giornali fanno tutto tranne che ignorarlo…
Il mio sogno: un gruppo di giornalisti che, vedendo Pecoraro uscire dal parlamento pronto a rilasciare l’enne
4 ottobre 2007 alle 19:26
… sima stronzata, scappano lasciandolo solo come un coglione!
4 ottobre 2007 alle 19:34
@ Astrolabio: già li mangi, anche se non lo vogliono ammettere… Questa alla fine, è l’ipocrisia.
@ knulp: non credo. Sono combattuto a riguardo, ma non credo sia produttivo starsene zitti senza dire nulla dei guasti di questi figuri.
4 ottobre 2007 alle 22:01
@Astrolabio: non vorrei dire una castroneria, ma per quanto ne so in Italia non sono regolamentate le colture, se non a fini sperimentali, i cibi invece possono entrare e come. Basta che cerchi quelli: “contiene OGM” e sei a cavallo! Perché non cerchi lavoro in Monsanto? Quante cavie avrebbero salva la vita. Anche per qualche LD50 di qualche industria cosmetica, visto che ci sei! Cosa te ne pare dello scambio Astrolabio per 10 topi?
@Capemaster: Lo so che arrivano sulle nostre tavole da molti anni. La mia ragazza li studia in ambito farmaceutico e mi fa un testa tanta ogni giorno. Però nascondere che non hanno portato dei problemi, gravi in alcuni casi, mi sembra scorretto. Ripeto: io voglio che la ricerca si ampli e che l’Italia ne diventi parte attiva, mi piacerebbe che favole e leggende urbane intorno agli OGM cessassero, ma che a parlare fossero prove di scienziati corretti e non stipendiati dalle multinazionali delle sementi. Poi, bene o male che facciano a salute ed economia, il fatto che in alcuni casi io non possa coltivare sementi fornitemi dalla mia stessa pianta, a me fa arrabbiare profondamente!
4 ottobre 2007 alle 22:09
@ Davide: la sperimentazione in pieno campo è di fatto vietata in Italia.
5 ottobre 2007 alle 00:25
Tra l’altro questo governo ha troppi ministeri. E le fonti rinnovabili non vengono usate e sponsorizzate.
5 ottobre 2007 alle 07:16
@Astrolabio: scusa, solo ora mi accorgo di avere esagerato, le mie parole sono state “da esagitato”. Sei il capro espiatorio de “l’ennesima giornata di lavoro di merda“.
5 ottobre 2007 alle 09:22
A dire il vero l’articolo non rimpiange tanto le “cose che non si fanno” per colpa di Pecoraro Scanio, quanto il fatto che non facendole non ci si può spartire qualche bella torta di finanziamenti pubblici. Il tutto ovviamente nascosto dal benemerito scopo di “creare occupazione” secondo l’antico metodo italiota del pagare della gente per scavare buche e pagarne altra per richiuderle (con soldi altrui, ovviamente)
Detto questo, Pecoraro Scanio è un altro di quei politici di cui potremmo fare tranquillamente a meno
5 ottobre 2007 alle 12:08
http://www.riformatoriliberali.....i-capanna/
5 ottobre 2007 alle 14:54
Non mi stupisco, perché conosco i Verdi (da dentro).
Fanno tenerezza.
Sono stato ad una loro cena pre-elezioni pochi anni fa e a quella cena c’era di tutto tranne che cibo biologico e vegetariano (io non sono vegetariano, ma avrei apprezzato l’impegno).
La maggior parte delle persone ha lasciato il piatto pieno alla fine della cena. Che spreco. E non si è parlato di doggie bag.
Ciao, S
7 ottobre 2007 alle 17:43
Io dico: la prossima volta non dategli niente. Altro che la Sanità!
E poi, con un Ministro dell’Ambiente dei Verdi è normale che mentre gli altri Paesi europei cercano di abbassare le emissioni dannose (riuscendoci) noi invece l’anno scorso le abbiamo aumentate? Complimenti per il suo ottimo lavoro, Ministro.
7 ottobre 2007 alle 17:56
@ Paolo: hai una fonte per le emissioni? Mi piacerebbe leggerla.
8 ottobre 2007 alle 19:04
Purtroppo è così: la cultura “verde” in Italia è uno slogan mal fatto (e mal rappresentato).
Eppure basterebbe poco.
Per iniziare…..: la cauzione (come si faceva nel secolo scorso) per il “vuoto” delle bottiglie di plastica.
In Germania (dove pure hanno i loro bei “limiti”) una bottiglia di acqua la paghi un botto…. ma nel botto è compreso l’eventuale “reso” di 0,30 Euro.
E siccome il reso è sempre reso, si può dire che in Germania, se non più “verdi” degli italiani, certamente sono più Genovesi dei genovesi!
E niente bottiglie nè “nei contenitori della plastica da riciclare” (la foglia di fico dei verdi italiani), nè (come più spesso accade) per strada, nei boschi, sulle spiagge, ecc. ecc.
Un piccolo inizio, lo so.
Un saluto
Andrea
10 ottobre 2007 alle 22:15
Cape, si tratta proprio di 40 miliardi di euro? E tutti di stretta competenza dei 15 mesi di APS? Come sono stati fatti questi conti?
APS fa il paio con quell’altro furbo (FP) che ’sta primavera faceva il conto di quanto gli duravano le mutande, a non lavarle.
Lo hanno impallinato tutti, ma ci hanno rimesso la faccia quelli che dell’ambiente si preoccupano in modo più serio.
30 aprile 2008 alle 10:12
Finalmente il Parlamento, gli italiani e anche i telespettatori si sono liberati della figura di un “uomo” il cui interesse era soltanto quello di “apparire”.
28 luglio 2008 alle 22:30
Alfonso dove sei? Da quando non appari più nelle televisioni tutto è più triste! Ci mancano i tuoi sguardi ironici , i tuoi smaglianti sorrisi sorrisi e non di meno le innumerevoli str…te che divevi.