Più ateo che mai

La mia mano è più fredda perchè spesso a contatto con il volante che si sa, dopo una notte come questa appena passata, è freddo da farti male alle falangi.

La sua invece è caldissima, l’ha tenuta fino ad ora sotto la coscia per scaldarla.

Il contrasto è piacevole per tutti e due.

Mentre il corpo guida e compie azioni automatiche, sempre le stesse, la mente si stacca, il punto di vista comincia a spostarsi. Verso di lui. Sono certo che il suo sta facendo lo stesso, verso di me.

E realizzo che tra di noi non c’è alcuna differenza, potrebbe essere lui mio padre e io suo figlio, tutti e due incollati al sedile con lo sguardo perso sull’asfalto che scorre, grigio melange, sotto la macchina.

Siamo in perfetta comunicazione.

Tags: , ,

2 commenti a “We’re one, but not the same”

  1. MyAvatars 0.2 Davide scrive:

    Bellissimo momento!

  2. MyAvatars 0.2 nandina scrive:

    Che lui possa essere tuo padre non c’è dubbio :P
    Ok, ho spezzato la poesia, oggi va così! :-D

Trackback e pingback

  • Nessun trackback o pingback disponibile per questo articolo

Scrivi un commento