Quand’è che l’obiezione di coscienza diventa puro esercizio intellettuale perdendo il suo nobile intento di tutela della libertà di una persona?
Si definisce obiezione di coscienza il rifiuto di assolvere a un obbligo di legge gli effetti del cui espletamento si ritengano contrarî alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose. Colui che pratica tale opzione si chiama obiettore di coscienza. Caratteristica saliente dell’obiezione di coscienza è l’assunzione in prima persona delle conseguenze civili e penali che dall’obiezione derivano.
da Wikipedia
Credo che tutti, più o meno, abbiano seguito il dibattito sulla stronzata del papa sulle farmacie.
Da Fabristol s’è sviluppata una bella discussione tra chi, come lui, da ragione al Papa - non sul metodo ma sul merito - e chi non gli da ragione affatto, come me.
Un post di Oggettivista mi da il la per iniziare riflettere su un punto che da Fabristol, è stato sì toccato, ma non approfondito.
Oggettivista sostiene che “in un mondo libero esistono anche tante campagne di documentazione, educazione e sensibilizzazione, ma la scelta resta tua.” Perfetto.
La documentazione e l’informazione sono presenti anche al momento della scelta di una professione o di una carriera. Potremmo dire che sono “affari loro” se hanno scelto una professione che ha degli aspetti che cozzano con le credenze religiose. C’era tutta la documentazione disponibile.
Cambiare idea è anche possibile, come è possibile cambiare lavoro.
“In un mondo libero esistono anche tante” altre carriere.
Il relativismo, del quale sono sostenitore, si ripiega su se stesso e finisce per svilirsi in mano a meccanismi di questo tipo.
L’obiezione di coscienza è una delle aberrazioni più evidenti.
Tags: obiezione di coscienza, relativismo








1 Novembre 2007 alle 15:37
Mi ricorda tanto quelle pratiche in uso nel PCI per cui il segretario all’improvviso sentiva il bisogno di dimettersi spontaneamente
Tra l’altro se uno che non vuole vendere preservativi non può fare il farmacista, a che servirebbe l’obiezione di coscienza?
Miiiiiiii, talibanoooooooooooooooooooooo ;)))))))
1 Novembre 2007 alle 19:32
@ Kagliostro: eh no.
I talebani sono le persone che vogliono il comunismo al contrario.
D’altronde, a mio modesto parere, chi deve essere facilitato in un mondo libero è chi paga, non chi offre il servizio.
Riflettici bene.
1 Novembre 2007 alle 23:02
Ripeto Cape i problemi:
1) i farmacisti laureati 30-40 anni fa non sapevano di pillole del giorno dopo o cose varie.
2) rimane il fatto che un’altra categoria (medici) usufruisce di quella obiezione. Anche se so che tu vorresti toglierla.
3) l’obiezione di coscienza è stata una conquista laica della componente liberale-socialista-radicale. Certo non c’entra niente con questa storia dei medici e dei farmacisti perchè la leva era una questione diversa: lì lo stato ti obbligava a fare una cosa. Però rimane il concetto di base: non essere costretto a fare qualcosa dallo stato.
4) metti il caso che tu farmacista Capemaster debba vendere una medicina (sto inventando…) ad una tua cliente che cozza con la tua visione etica del mondo. Esempio? In un futuro prossimo una tua cliente cattolica ti chiede un farmaco prescritto dal suo medico cattolico che permette di far vivere il suo feto pur essendo esso senza braccia, nè gambe, e con un solo emisfero cerebrale. Questo “medicinale cattolico” sviluppato apposta dall’uniersià cattolica di Roma riesce a tenere in vita feti in queste condizioni.
Tu gliela daresti?
Oppure un farmaco miracoloso “cattolico” che se usato nei malati di malattie neurodegenerative come per Welby o Coscioni li tiene in vita anche contro la loro volontà. O ancora una sostanza che provoca dolore nelle donne durante il rapporto sessuale per evitare che provino troppo piacere nel sesso e che tutte le donne in età matura devono prendere per legge.
In questa utopia cattolica del futuro io farmacista laico pretenderei l’obiezione di coscienza, perchè:
A) quando ho preso la laurea non c’era ancora una dittatura clericale ed IO non rinuncio al mio sogno di farmacista!
B) tutte le cose dette sopra confliggono con la mia morale. Io non riuscirei a vendere quei medicinali e avrei sulla coscienza quel feto, quel malato terminale e quella donna costretta da una legge clericale al dolore invece che al piacere.
2 Novembre 2007 alle 00:21
Sei proprio sicuro che sia una conquista? O piuttosto vogliamo parlare di un boomerang che ci siamo creati?
Perché vedi, l’obiezione di coscienza militare è un conto, questa invece è tutt’altro.
Di fatto è diventata un’arma in mano ai fanatici di ogni genere, specialmente quelli cattolici. Gente che con in mano uno strumento laico, ostacola la laicità.
Pensare di risolverla col mercato mi pare un sogno, anche perchè, prima di pensare di liberalizzare le farmacie per favorire la suscettibile etica cei farmacisti, penserei ai clienti, che sono quelli che pagano.
Giiela darei la medicina, ovviamente.
2 Novembre 2007 alle 00:31
Risolvimi questa.
Il mio medico mi prescrive una medicina X.
Nessun farmacista me la vende perchè obietta.
Quale libertà è più importante?
Che scelta ho io come paziente?
I farmacisti e i medici hanno già scelto a tempo debito. Se cambiano idea possono cambiare lavoro.
2 Novembre 2007 alle 00:35
Infatti la soluzione sarebbe un servizio di farmacie pubbliche comunali per i farmaci “discutibili”.
Certo non è liberista ma è un compromesso.
Io preferisco i compromessi alle limitazioni.
Io le medicine non gliele darei manco se mi sparassero alla nuca.
2 Novembre 2007 alle 00:45
Certo, poi già li sento: “Le farmacie delle morte”.
Gli abbiamo dato in mano una cosa troppo potente.
2 Novembre 2007 alle 12:29
mi sembra che l’unica differenza che porti tra l’obiezione al servizio militare e quella alle medicine antietiche è….
è….
è….
hei! non hai addotto nessuna differenza! hai solo detto che sono diverse…
di la verità che quella al servizio militare ti sta bene per il semplice motivo che non volevi fare il militare.
vabbè tanto dobbiamo solo aspettare perchè tu ti convinca, quando per decreto di pecoraro scanio e alemanno verrai arrestato per attentato alla natura vedrai che sarai molto più allergico agli obblighi.
2 Novembre 2007 alle 12:49
La differenza tra obiezione di coscienza nella leva e tra i medici e’ evidente astro:
nella prima tutti i cittadini maschi sono (erano) obbligati a fare quel servizio; nella seconda chi voleva fare il medico sceglieva di farlo. Punto.
Infatti parlare di obiezioen di coscienza per medici e farmacisti e’ scorretto, ma ormai entrato nel linguaggio comune.
L’obiezione di coscienza per medici fu introdotta appunto dopo la legge 194, per quei medici i quali erano gia’ in servizio ma non volevano appunto far abortire.
In effetti e’ una legge obsoleta: nel senso che ora tutti i medici sanno che sono vogliono fare carriera medica potrebbero incorrere in questi dilemmi etici. Insomma fu una legge d’emergenza…
2 Novembre 2007 alle 16:20
@ Astrolabio: mi stupisce la tua obiezione, credevo lo capissi!
Un conto è sparare ed essere artefice della morte degli altri, un conto è dare un farmaco, convieni?
2 Novembre 2007 alle 17:15
Cosa ci vogliamo fare se il Papa spara cagate? Sarà mica una novità.
Il problema è che ce lo propinano tutti i (santi) giorni al telegiornale.
Il problema è che c’è chi a quelle cagate dà ascolto.
2 Novembre 2007 alle 19:23
Perchè dovrebbe essere un problema se il Papa spara cagate e ce lo propinano quotidianamente in televisione?
Mi sembra un mito della comunicazione di massa, che si è gia rivelato una emerita scemenza più volte.
Se una persona spara cagate in televisione tutti i giorni il risultato più probabile è che la gran parte delle persone si convinceranno che è un emerito imbecille.
Secondo me un sano laicismo è dare moltissima corda ai rappresentanti della Chiesa, se dicono cose sensate e giuste tutti ne avranno vantaggio, se si sputtanano con discorsi alla pene di segugio il risultato sarà un accentuarsi dell’attuale verticale crollo delle vocazioni.
Un mio conoscente prete a 85 anni èè stato richiamato dalla pensione per andare a fare il parroco in un paese in cui 20 anni fa c’era parroco e coadiutore.
La cosa è indicativa della scarsità di preti in italia.
2 Novembre 2007 alle 20:18
“Un conto è sparare ed essere artefice della morte degli altri, un conto è dare un farmaco, convieni?”
mica quando fai il militare ti fanno ammazzare le persone, la probabilità che tu lo faccia veramente sono miserrime (ciè se scoppia una guerra talmente importante da essere costretti ad usare militari di leva), invece se vendi un farmaco abortivo o uno eutanasizzante in genere qualcuno muore.
2 Novembre 2007 alle 21:45
Ma che c’entra?
In uno sei soggetto, nell’altro no.
2 Novembre 2007 alle 22:01
non ho capito
2 Novembre 2007 alle 22:26
@Pietro
Non sarei così ottimista, perché se le sciocchezze di cui stiamo parlando, vengono ripetute tutti i giorni dai media come se fossero parole sensate e degne di considerazione, se i politici fanno lo stesso, e se si da l’impressione che l’unica depositaria delle verità etiche sia la chiesa cattolica, escludendo dal dibattito tutte le voci diverse, come quelle atee o quelle di altre religioni, se appunto per anni avviene tutto questo, puoi star certo che una buona parte della popolazione alla fin fine sarà, da quelle sciocchezze, più o meno consapevolmente condizionata.
2 Novembre 2007 alle 22:27
Chi spara lo fa per uccidere, chi vende le pillole no.
3 Novembre 2007 alle 02:47
scusa ma una pillola per l’eutanasia a cosa serve?
3 Novembre 2007 alle 09:58
Proprio non vuoi sentire, eh?
Il farmacista in questo caso è l’armaiolo, capito?
Preme il grilletto il farmacista? Obbliga a prendere farmaci? Ha la certezza che il farmaco verrà preso?
Dai Astro, ragiona.
7 Luglio 2008 alle 16:16
ho scovato un blog http://ogo.noblogs.org dove si può trovare molte informazioni sui medici obiettori soprattutto negli ospedali milanesi, se in tutta italia si facesse lo stesso lavoro di mappatura si avrebbe una lista enorme di medici o canglie che speculano sul corpo delle donne, perchè non credo che sia davvero una questione morale la loro, visto che molto spesso esternamente alle strutture pubbliche (vedi genova) praticano aborti a caro prezzo….
7 Luglio 2008 alle 23:38
@ violet: preziosissimo link, grazie.