Non sono solito fare copia e incolla per creare un post, ma in questo caso “Parigi val bene una messa”.
COMUNICATO STAMPA
Scienziati e agricoltori pro-biotech insieme contro Capanna
La coalizione guidata da Mario Capanna vuole liberare gli Italiani dagli OGM. Ricercatori e agricoltori favorevoli all’uso delle biotecnologie agrarie, invece, invitano tutti i liberi pensatori a contribuire a un dibattito informato sui vantaggi delle colture migliorate geneticamente.
L’appuntamento intitolato “Liberi con gli OGM. Per un’agricoltura senza pregiudizi e bugie” è per domani martedì 13 novembre alle ore 14.30 nella Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, in Piazza di Montecitorio 131, a Roma.
Partecipano, fra gli altri, Edoardo Boncinelli (Università Vita-Salute, Milano); Luigi Frati (Università di Roma La Sapienza); Silvio Garattini (Istituto Mario Negri); Cinzia Caporale (Comitato Nazionale di Bioetica); Duilio Campagnolo (Futuragra); Roberto Defez (CNR, Napoli); Gilberto Corbellini (Associazione Luca Coscioni); Alberto Oliverio (Università di Roma La Sapienza); Piergiorgio Odifreddi (Università di Torino); Giuliano D’Agnolo (Comitato Biosicurezza); Luciano Caglioti (Comitato Biosicurezza); Elena Cattaneo (Università di Milano); Amedeo Pietri (Università Cattolica di Piacenza); Francesco Sala (Università di Milano); Giuseppe Dalfino (Associazione Biotecnologi Italiani); Luca Marini (Comitato Nazionale di Bioetica); Pino Macino (Università di Roma La Sapienza); Giorgio Cantelli Forti (Società Italiana di Tossicologia); Felice Cervone (Società Italiana di Fisiologia Vegetale); Ezio Bussoletti (Università di Napoli Parthenope); Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni); Antonio Gaspari (Cristiani per l’Ambiente).
L’incontro è promosso da SAgRI, dalle iniziali di Salute, agricoltura, ricerca, un coordinamento tra ricercatori, la Società Italiana di Genetica Agraria, la Società Italiana di Tossicologia, l’associazione di imprenditori agricoli Futuragra, l’Associazione per la libertà di ricerca scientifica Luca Coscioni. A questa iniziativa hanno aderito l’Associazione Galileo 2001, l’Istituto Bruno Leoni, l’Associazione dei Cristiani per l’Ambiente, la Fondazione Umberto Veronesi, l’Osservatorio sulla bioetica della Fondazione Einaudi, la Società Italiana di Fisiologia Vegetale.
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Tags: mario capanna, OGM, scienza







12 novembre 2007 alle 17:52
un dibattito libero e senza pregiudizi mi pare la sola cosa giusta da fare.
Da Roma raccontateci!
12 novembre 2007 alle 18:27
vuoi mettere quella gentaglia ai fior di scienziati che può vantare la fondazione di Capanna?
12 novembre 2007 alle 20:25
Caspita, ma che cavolo di orario
12 novembre 2007 alle 22:08
Se la madre di Capanna avesse conosciuto gli OGM sarebbe potuta intervenire sul cervello del figlio magari programmandone l’auto-spegnimento dopo un certo numero di anni… Questo personaggio, mister 0.8 % aveva almeno avuto la decenza di defilarsi negli ultimi anni infilandosi dentro un cassetto ed ora riciccia fuori ad uscirsene come i dolori e dinvece di preoccuparsi degli OGM dovrebbe pensare a come mangiare visto che è sempre stato un mezzo morto di fame..
13 novembre 2007 alle 09:50
sono molto interessata; partecipo a un GAS ( gruppo di acquisto solidale), ma NON sono un’intagralista, anzi. Tutte le novità fanno paura se non se ne approfondisce la conoscenza; ammetto che se non avessi conosciuto il tuo blog avrei continuato ad essere contraria agli OGM ma più per ignoranza che per altro; Spero tu ci faccia un post “divulgativo”; se gli OGM possono aiutarci senza nuocerci, perché no?