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il blog che una volta aggiornavo

Excusatio non petita

Caro Francesco,
sai che ti stimo e che abbiamo degli orizzonti comuni, ma questa excusatio non petita (che non mi faccio ragione del fatto che sia tu a darla) non la capisco proprio.

Anzi, se è questa davvero la realtà, cioè se i fatti che descrivi sono effettivamente reali, siamo messi peggio di quanto pensassi nel PD. Meccanismi politici che non hanno niente a che fare con la modernità tanto sbandierata dal Veltroni e compagni (?) e da tutto l’apparato rinnovato del nuovo partito.

I senatori socialisti che tu indichi come “scorretti” e usi alla strumentalizzazione, hanno smascherato la vera anima del Partito Democratico che a me piace chiamare Clericale.

Il fatto che un emendamento – sacrosanto – debba essere bocciato per via di valutazioni di quella risma, non da certo speranza a chi come me nella laicità vede un pre-requisito fondamentale all’azione politica.
Né da speranza per chi pensa che una legge debba essere valutata per la sua utilità e non per il suo timing parlamentare.

Quante persone ci sono così nel PD?

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16 Comments

  1. Ahimè, non solo nel PD. Una cosa è certa, e cioè che tutta ‘sta rivoluzione non mi sembra di vederla. A meno di voler considerare rivoluzione rieditare De Mita nel 2007.

  2. Hai ragione, sembra una excusatio non petita. La colpa è nostra e mia (potevamo essere più chiari) ma il motivo di quel post sta nelle diverse “frecciatine” che ci sono arrivate subito dopo il voto del 7 Novembre. Invece continuo a ribadire che per me quel voto è sacrosanto.

    Se Pd, Rifondazione, Sinistra Democratica, Verdi e Comunisti Italiani avessero votato quell’emendamento, l’esenzione Ici non sarebbe stata abolita. Le sole ed uniche conseguenza dirette sarebbero state due.

    Primo: regalare un’altra vittoria al fronte clericale di questo paese, come abbiamo già fatto col referendum sulla procreazione medicalmente assistita (da certi errori si dovrebbe imparare: passi chiedere un voto – nel paese o in Parlamento – quando speri di poter vincere, ma chiedere un voto quando sei sicuro di perdere è autolesionismo, o malafede)

    Secondo: far andare sotto la maggioranza su un tema-bandiera, nella settimana più importante della sua vita, con tutto quel che ne consegue (e tra le cose che ne conseguono, non devo ricordartelo, non c’è l’abolizione dell’esenzione Ici. Ci sono nuove elezioni o un bel governo tecnico con Udc e Udeur a fare da padroni: chissà che difesa della laicità).

    Domani scriverò su iMille un post maggiormente esplicativo, ma te ne anticipo un punto. Io capisco lo sconforto di chi si aspettava qualcosa di diverso dal “primo voto del Pd”. O meglio, capisco quello in malafede dei tanti avvoltoi (e mi fa sinceramente un po’ pena), e capisco quello sincero di tante persone laiche e democratiche: tutti noi vogliamo un partito laico, laico e basta (il laicismo, tantomeno quello “esasperato” à la Veltroni, non esiste). Ma non mi ricordo quando è successo che il successo delle primarie e di Veltroni hanno cambiato la conformazione di questa maggioranza parlamentare. Ci siamo accorti il 7 Novembre che non siamo in grado di decidere su faccende che hanno a che fare con la laicità dello Stato? Vi siete dimenticati dei Dico? E chi si mise in mezzo sui Dico, il Pd o l’Udeur? Signori, è triste ma è così, e il Pd non c’entra: le elezioni ci hanno consegnato una maggioranza che non è in grado di legiferare sulle vicende che hanno a che fare con la laicità dello Stato.

    Ora, si può pensare che un governo che non riesce a legiferare sulla laicità è meglio che non esista, e battersi perchè affondi, con tutte le sue conseguenze.
    Oppure si può pensare che un governo che non riesce a legiferare sulla laicità è un governo in cui è possibile riconoscersi al 100% ma non per questo è un governo che non può fare delle cose buone per migliorare la vita dei cittadini. Io sono sulla seconda posizione.
    Per stare sulla prima posizione, però, sarebbe bene avere una alternativa credibile ed efficace al raggiungimento dei propri obiettivi.

  3. Oppure si può pensare che un governo che non riesce a legiferare sulla laicità è un governo in cui non è possibile riconoscersi al 100% ma non per questo è un governo che non può fare delle cose buone per migliorare la vita dei cittadini.

    Ovviamente manca un non.

  4. Francesco,

    la tua spiegazione ‘strategica’ sia sul post che in risposta a cape varrebbe nel caso che il PD, così come i comunisti&associates, si fosse astenuto.

    come ha schifosamente detto la gagliardi in aula, ci piacerebbe ma non se po fa, quindi ci asteniamo. ma non mi sembra che sia stata questa la posizione del pd. il pd ha detto no. (e perfavore risparmiamoci ‘astensione e no’ al senato si equivalgono. no, non si equivalgono: la differenza è esattamente quella che sarebbe, apparentemente, piaciuta a te: cioè, per affossare un idea vota no, per affossare un emendamento astieniti. così il pd si è espresso contro di principio, non di circostanza)

    io, fossi stato te (cioè fossi stato pdino), avrei provato più che altro una difesa nel merito. così il post non è altro che un ‘ma anche’ veltroniano

  5. Be’ io leggevo sul blog di Scalfarotto che alla costituente Lombarda non sono stati nemmeno votati gli emendamenti di minoranza di Sarfatti (che ha perso le primarie contro Martina in Lombardia) perchè “tanto non sarebbero passati”… e la cosa triste è che a loro sembra ovvio.
    Ma gli emendamenti non dovrebbero votarsi nel “merito”?

  6. @ nandina: questo nuovo manuale Cencelli degli emendamenti mi lascia un po’ stordito in effetti.

  7. Nun capisco e ne vojo capi sto attacco diretto,duro e isolente a Francesco Costa.Un blogghista che stimo e combattivo come Valerio Pieroni, gente fina gente bona e pe bene.

    Io ho letto con morto interesse er post di Francesco Costa che rimanda a quello de i Mille. Me trova pienamente d’accordo, ma no voi de la sinistra radicale bokassiana polpottista da sempre contro er Governo e contro er Partito Democratico e contro i 5,000,000 (armeno) de persone che stimano Varter Vertroni siete contro! State a cerca la pulce nell’ovo! E come ar sorito me tocca continua a denuncia il “tantopeggiotantomeglio” di staliniana memoria, tanto dura a morire, Regazzi svejia! Siamo nel terzo millennio! Er muro nun ce piu pe pote piscia!
    W Il Partito Democratico
    W Valter Veltroni
    W La Senatrice Binetti

    Se volete sta a parla de politica vera e de se mijora veniteme a visita che so pronto a quarsiasi confronto: http://spartacusquirinusblog.blogspot.com/

    Ciao
    Spartacus Quirinus ®©

  8. ah, dimenticavo che non sono abbastanza web2.0 e ho dimenticato il link al post che ho citato poco sopra, eccolo!

    http://www.ivanscalfarotto.it/.....barda.html

  9. So Spartacus Origginale e non copiato. Quelo der Partito Democratico!
    So che voi bokassiani polpottisti da sinistra radicale nun so d’accordo co a miei idee ma a Italia e Roma e a Lazzio si!

  10. OT
    @cape: anche da Android sei perfetto :-)

  11. @ Davide: non l’ho capita. Cioè, so cos’è Android, ma non ho capito la battuta.

  12. Quale battuta? Il rendering del tuo blog è perfetto anche con Android.

    Sono così deficiente che i miei commenti possono solo essere battute :-(

  13. Ah!!!

    Sai a cosa pensavo? Al fatto che l’Italia non possa partecipare al premio e mi aspettavo una battuta su quello.

    Bah!

    Come fai a controllare il rendering con Android?

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