Una delle cause per cui l’Università italiana versa in condizioni pessime e non riesce a produrre su larga scala né laureati né ricerca di qualità, è da ricercare in un macroscopico conflitto d’interessi che esiste tra docenti e personale tecnico-amministrativo.
Chiunque abbia un minimo di conoscenza dell’argomento “Università” sa che sto facendo una semplificazione, basata su fatti, ma pur sempre semplificazione.
Il personale tecnico-amministrativo universitario, diciamo le cose come stanno, non è assolutamente interessato al fatto che all’Università si faccia ricerca, anzi, credo fosse per loro, sarebbe meglio non si facesse affatto.
Tanta ricerca significa più lavoro ma stesso livello retributivo.
Un modo per rilanciare l’Università potrebbe passare anche per la riforma del reddito del personale tecnico-amministrativo.
Penso ad uno stipendio base (adeguato) da sommare a benefit o integrazioni salariali per ogni progetto di ricerca che la struttura riesce ad avere.
Poi bisognerebbe trovare un modo per assegnare i progetti di ricerca con un criterio diverso dal clientelismo politico… ma questa è un’altra storia.
Tags: conflitto d'interessi, ricerca, università










15 Novembre 2007 alle 12:22
Ma scusa, ma se un dipartimento produce papers di alto livello poi non riceve piu’ soldi dall’universita’ o dal ministero?? mi pare fosse cosi’.
quindi un minimo di feedback esiste
15 Novembre 2007 alle 12:25
Un’altra storia o un altro mondo?
A preoccuparmi (oltre a quanto hai descritto qui e altrove) è la mentalità acquisita dai laureandi o laureati in su. Il clientelismo politico ha infettato il sangue della maggioranza. Questo è il danno peggiore causato dai baroni e dal familismo che è diventato “immorale”.
15 Novembre 2007 alle 13:13
A me pare che il conflitto d’interessi sia tuo… il succo di tutte queste belle parole è che vuoi che ti aumentino l’assegno di ricercatore…
15 Novembre 2007 alle 15:13
La mia laurea non ha avuto un seguito da ricercatore. Però ho avuto modo di parlare con persone, anche molto vicino a me, che hanno fatto tale scelta.
Che sia dura è ormai risaputo. Il clientelismo ti taglia le gambe. Di netto. Se incontri qualcuno di sopra onesto ci puoi saltare anche fuori. Ma spesso ciò non accade.
Con questi preliminari (e con tutti i tagli) come si può sperare di avere una retribuzione maggiore?
15 Novembre 2007 alle 15:19
@ Velenero e Rob: no calma.
Io non chiedo una retribuzione maggiore per i prof e il personale docente. Dico solo che il conflitto d’interesse tra docenti e non docenti debba essere trasformato in convergenza d’interessi.
15 Novembre 2007 alle 17:09
Ragazzi, mai partecipato a dei progetti europei?
Sono completamente d’accordo con Cape.
Da noi si fa così: alla fine di un progetto europeo, di solito rimane (o facciamo in modo che rimanga) dell’overhead non speso. Quando tutto è finito, l’overhead rimasto viene diviso tra:
- fondo residuo per la ricerca (noi lo chiamiamo soft money), ci si fa quello che si vuole
- soldi al personale strutturato (docente e non) che ha fattivamente partecipato al progetto (in forma di incentivi allo stipendio)
Si tratta di solito di pochi soldi, ma vi assicuro che quando arrivano fanno sempre piacere. Detto questo, non è che noi facciamo i progetti perché alla fine becchiamo ste quattro lire. E però, è una soddisfazione quando arrivano.
Siamo una piccola università, probabilmente ce lo possiamo permettere. Ma non per molto… c’è stato e continua ad esserci un po di buriana tra il personal tecnico amministrativo: in pratica quelli che non partecipano a progetti (ad esempio perché sono adibiti alla segreteria didattica) protestano vivacemente. Forse alla fine vinceranno e la regola sarà tolta. Cioè, litigano fra loro, altro che conflitto fra docenti e non docenti…
Però, sono convinto che sia la strada giusta da seguire!
15 Novembre 2007 alle 17:44
sottoscrivo integralmente. soprattutto la parte stipendiale.
ps. io gli ho devoluto pure il mio 5%1000 all’università
15 Novembre 2007 alle 21:57
Stessa esatta discussione ieri in dipartimento di fisica mentre io e il mio prof di fisica 2 prendevamo il caffe alle makkinette..tutto il mondo è paese..