I Verdi sono ubriachi

Si sa che il Verde medio è una persona scarsamente informata sull’ambiente.

Ad esempio, in campo energetico, il verde non sa che sponsorizzare l’etanolo in luogo della benzina è stupido.

[...]figures from the International Institute or Sustainable Development’s Global Subsidies Initiative put the cost of averting carbon dioxide emissions by using corn-based ethanol at more than $500 a tonne of carbon dioxide. What’s more, the heavy use of nitrogen fertilizer in growing corn leads to significant emissions of nitrous oxide, an even more potent greenhouse gas.

Ma non si può pretendere che i verdi leggano una rivista di periferia come Nature.
Preferiscono citare Beppe Grillo.

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24 Responses to “I Verdi sono ubriachi”

  • swampthing Says:

    sei sempre il solito!

  • Letizia Verde Media Says:

    ho una preparazione da paura sull’Educazione Ambientale (non su tutto l’ambiente, è vero)

    pur studiando altro (Giurisprudenza Economico-Finanziaria) passo parte della mia giornata a leggere tutto ciò che mi capita in materia di ambiente.

    non mi ritengo per nulla stupida pur ritenendomi anche io una Verde Media…

    e se vuoi andare a citazioni rimanendo nella lingua inglese ti posto un sito a caso

    http://www.ethanolrfa.org/

    ovviamente il bioetanolo riduce del 90% le emissioni e non le azzera. ma è sicuramente meglio

    i problemi che devi sottolineare sono altri, come noi Verdi Medi spesso facciamo

    in brevissimo e andando a memoria
    - evitare che per produrre BioEtanolo si punti sugli OGM perchè le sementi potrebbero poi finire (per frode o per il vento) tra quelle destinate all’alimentazione
    -ricordarci che anche qui non siamo di fronte ad una possibile fonte perpetua e gratuita (a differenza delle rinnovabili)
    -regolamentare il mercato per evitare che l’impennata del petrolio aumenti il prezzo delle sementi destinate all’alimentazione
    -ricordarci che il bioetanolo richiede una lavorazione di fabbrica come tanti altri prodotti e stare attenti a che le emissioni nocive non finiscano nell’ambiente perchè sono oleose in questo caso e potenzialmente fortemente inquinanti
    -smetterla di prendere l’auto per fare anche solo 2 km (15 minuti di camminata!!!!!!!!!!!!!) perchè se la Natura avesse voluto che andassimo in giro sulle ruote non ci avrebbe fatto i piedi…

  • Cachorro Quente Says:

    Sinceramente, mi pare che la notazione più sensata sia l’ultima ma che manchi la fondamentale: l’uso su scala massiccia di bioetanolo (o biodiesel, o biomassa o qualsiasi tipo di combustibile “verde”) aumenterà il prezzo dei prodotti alimentari con conseguenze non proprio simpatiche (specie nel Terzo Mondo).

    Se tutto il mondo usasse i mezzi pubblici e le bici come il Nord Europa, saremmo a metà strada.

  • pietro_d Says:

    Condivido il post… il Bioetanolo è ETICAMENTE peggiore di molto altro…

    e pensare che altrove c’è gente che muore di fame….

  • Rob Says:

    Quando si parla di certe cose come l’ambiente secondo me occorre sempre avere una visione molto ampia.
    A mio avviso la verità sta nel mezzo.
    Letizia, convieni con me che spesso molti verdi straparlano (e forse è questo il senso che Cape voleva dare all’appellativo “verde medio”).

  • nandina Says:

    Letizia: e lo spiazzamento delle colture alimentari nei paesi in via di sviluppo?

  • dat Says:

    Cara Letizia Verde Pinta,
    sono felice che Lei si informi molto sull’argomento del bioetanolo pero’ non le pare che andare a prendere le sue informazioni dalla “Renewable Fuels Association” sia come chiedere alla Malboro se il fumo fa male?
    Cordiali Saluti,
    dat

  • supramonte Says:

    :-)

    senza contare gli effetti economici: l’innalzamento dei prezzi dei generi alimentari, e conseguentemente l’inflazione, in particolar modo nei paesi poveri, dove gli alimentari costituiscono una parte maggiore se non preponderante del paniere di beni. qui tocca condividere quel che dice fidel castro quando critica bush e la sua svolta pseudo-ecologista sui biocarburanti. o si usano gli scarti vegetali, oppure per produrre etanolo e olii vegetali si tolgono terreni per le coltivazioni destinate ad usi alimentari (affamando i poveri), e non basterebbero nemmeno tutti i campi del mondo per produrre biocombustibile sufficiente alla domanda attuale. insomma… una cagata pazzesca…

  • SPB Says:

    Quanta ignoranza in questi verdi medi. Vien da ridere a leggere che il Bioetanolo è ETICAMENTE peggiore di molto altro… o cassandre che scrivono”senza contare gli effetti economici: l’innalzamento dei prezzi dei generi alimentari, e conseguentemente l’inflazione” e poi tutte queste preoccupazioni per il terzo mondo.
    Si dimenticano i signori che l’etanolo o alchool per combustione viene prodotti nei paese del terzo mondo e che conseguentemente in quei posti ci sarebbe una “piccola” crescita economica, ma no forse e’ meglio che restino cosi’ e’ meglio fare una donazione che pensare ad un terzo mondo indipendente.
    In brasile le macchine vanno a etanolo e’ una tecnologia di anni e nessuno spende milioni per fare la spesa, certo si usano prodotti OGM ma anche li… prima di incazzarsi con la soia OGM e di eventuali rischi preoccupiamoci della Mucca Pazza e dell’influenza aviaria.. che sono ben radicati in Europa.Ulteriore precisazione l’amazzonia in Brasile non viene disboscata per dare spazio a chi coltiva per fare combustibile… (scrivo questo onde evitare..) anche perche’ le coltivazioni sono principalmente nello stato di San Paolo a circa 4 / 5 ore di Aereo.

  • conte oliver Says:

    Vedo che la campagna mediatica contro gli ecologisti ( partito dei verdi in primis) procede alla grande e fa sempre nuovi proseliti.

  • Rino Pruiti Says:

    MA PERCHE’ LO PRENDETE SUL SERIO? NON CI CREDE NEMMENO LUI A QUELLO CHE SCRIVE!

  • SPB Says:

    @Rino Pruiti: Bhe direi che sul serio sarei da prendere visto che sono un filino sul posto.

  • nandina Says:

    SPB ma non ti viene in mente che non si parli di te? ;-)

  • capemaster Says:

    @ Rino Pruiti: la verità fa male, eh?

    Pensaci bene: secondo te perchè in America stanno finanziando il biofuel? Per i gas serra? O per rifinanziare la loro agricoltura?

    E poi c’era la marmottina che incartava la cioccolata.

    E per gente come te che siamo con le braghe calate dal punto di vista energetico.

  • Rigitans' Says:

    beh, potremmo rigirare la questione sul carbone pulito allora, o sul nucleare, e via dicendo.

    come ha detto letizia, la questione è:
    il biocarburante è un opportunità, ma come mercato di nicchia, non può e non deve sostituire il petrolio come mole, nè altri carburanti. dovremmo sostituire il pettrolio in parte con i biocarburanti(canna da zucchero piuttosto che mais, e altri magari efficienti)ma in quantità tali che non si sostituiscano al cibo per sfamare le persone, e che non aumentino i prezzi alimentari.inoltre il metano, sia residuo che prodotto con i rifiuti organici e feci(ci si fa il gas e poi il concime), che l elettrico. ma è importante creare auto leggere e piccole, fatte per utilizzi minimi, e non di breve durata. uno-due chilometri si possono fare tranquillamente a piedi, fino a 10 con la bici senza grossi problemi(fino a 5 la bici è competitiva in città con la macchina), inoltre sfruttare i mezzi pubblici, ed aumentare il servizio e la sua qualità.

    ma naturalmente questo post aveva come obiettivo sputtanare i verdi in quanto categoria. come se poi fossero gli unici ad essere per i biocarburanti. onestà intellettuale please…

  • Cachorro Quente Says:

    Boh, SPB, il bioetanolo al momento rappresenta una percentuale (significativa, ma non abnorme) del trasporto su strada di un paese, per quanto enorme e vitale, del Terzo Mondo. Quando ero là Lula stava promuovendo l’olio di mamona (era una specie di tubero, o di melone, non mi ricordo) da coltivare nel non proprio florido Nord-Est per produrre bio-combustibile: da ignorante, direi che era un’iniziativa interessante e lodevole, ma senza ricadute enormi sul mercato energetico.
    Capirai che la sostituzione di una fetta rilevante dei combustibili dell’occidente industrializzato con bio-etanolo avrebbe ripercussioni un tantino più rilevanti sull’economia agricola mondiale.
    Non solo: anche tra i paesi del Terzo Mondo ci sono i pesci grandi e i pesci piccoli. Le nuove aspiranti potenze mondiali tipo l’India o il succitato Brasile potrebbero avvantaggiarsi da questa svolta energetica, i pesci piccoli anche no.

  • SPB Says:

    @Cachorro Quente:Sono d’accordo, con te ma appunto il problema energetico e’ un ostacolo per la crescita di nazioni tipo India,Cina e Brasile che sono affamate di Energia, ostacolo che vogliono superare ad ogni costo. Devo dire che il Brasile dopo l’annuncio del megagiacimento di petrolio e gas e’ un attimo piu tranquillo., specie dopo l’agitazione per le nazionalizzazioni fatte in Bolivia degli impianti Brasiliani della Petrobras.
    Per quanto riguarda i Biocombustibili Lula si e’ fatto un giro in europa per promuovere ma non e’ che sia stato accolto a braccia aperte (Francia) mentre nei soliti paesi scandinavi si.
    Il discorso OGM invece secondo me prima o poi dovrete farvene una ragione e basta, ammesso e non concesso che gia non siano gia nei supermercati senza che si sappia.

  • Cachorro Quente Says:

    Giusto per voler ridurre la polemica ai minimi termini, penso che tu SPB abbia equivocato su chi tra chi ha commentato sia “ecologista” e “anti-ecologista”… un equivoco che rende giustizia alla complessità del tema energia.
    Io mica sono anti-OGM.

  • raser Says:

    se consideri che sono gli stessi convinti che gli OGM facciano male a prescindere, non sapendo che i non OGM vengono stracaricati di pesticidi, ed il biologico, senza pesticidi, è strapieno di tossine prodotte dai parassiti fungini

  • pietro Says:

    Non capisco una cosa, pochissimi commenti fatti qui andavano a discutere il merito della questione, che il bioetanolo POTREBBE essere più inquinante della benzina.
    e quindi difendere per principio i biocombustibili è ben poco rispettoso dell’ambiente.

  • capemaster Says:

    E bravo Pietro, questo era l’argomento.

  • supramonte Says:

    x SPB: grazie per avermi dato della cassandra. cassandra non veniva ascoltata ma, ahimè, aveva ragione. peraltro sto parlando di cose già note, che sono già avvenute in parte. probabilmente eri troppo occupato a fare il troll per leggere qualche giornale.

  • SPB Says:

    Caro Supramonte, ti sono grato per il fine complimento, di solito fanno cosi quelli che sono senza argomenti,ma che dicono CIO RAGGGIONE e PUNTANO I PIEDI.. e SALTELLANO con le dita nel naso. (mi scuso per l’OT)

  • { capemaster } » blog » Un po’ di onestà intellettuale signor Grillo Says:

    [...] Quello dello “zero tecnico” nelle sementi OGM. Quello che boccia se stesso. Quello dell’etanolo. Quello che ha il blog sulla stessa piattaforma sua e di Di Pietro. Quello che ha il fratello in [...]