Il mio microscopio didattico, acquistato nel lontano 1984 quando avevo 9 anni, era di qualità: ottiche Zeiss (4X, 10X, 40X, 100X a immersione), struttura in metallo, allinemento perfetto, sistema di fochettarura, oculare 10X con zoom 2X, n° 4 vetrini preparati, n° 30 vetrini vuoti con 50 copri-oggetto, luce con 4 filtri colore, specchietto bifaccia per ulteriore fonte luminosa, strumenti per preparazione in metallo, campioni vari, coloranti etc…
Il tutto in una elegante valigetta in finta pelle con chiusura a scatto.
Il Babbo Natale che è passato a casa della suocera ha voluto regalare a mio figlio di 6 anni (sei) un microscopio didattico e in telescopio. Due oggetti che non ne facevano uno in termini di qualità, pur avendo speso la ragguardevole cifra di 120 osvaldi.
Nella scatole c’erano i numeri più allucinanti riferiti agli ingrandimenti (1200X, canocchiale, 57 pezzi, luce incorporata e bla bla bla).
Tutto in plastica, anche gli attrezzi, senza fochettatura, vetrini preparati male, allineamento a dir poco errato (sia per il telescopio che per il microscopio), impraticabilità degli ingrandimenti più alti a causa di lenti a dir poco scure, difficoltà d’uso e custodia inesistente. Mio figlio non ha potuto vedere niente.
Sono andato a cambiare i due regali per farne di due uno solo - di qualità mi dicevo - e non solo ho dovuto farci un bel po’ di giunta, ma anche prendere un oggetto (per carità, ottimo) nudo e crudo.
Il venditore, raccontandogli del mio microscopio, sconsolato mi ha detto:
sono venticinque anni che vendo questi prodotti, ed ogni anno peggiorano… è inesorabile.
Bisognerebbe chiedersi il perchè questi prodotti, che necessitano di qualità, siano così scadenti ora. NetSOS prova a dare una risposta per i prodotti tecnologici, voi ne avete qualcuna per il resto del ciarpame che ci vendono?
Tags: qualità








29 Dicembre 2007 alle 15:13
È chiaramente colpa dei cinesi. Buttiamoli tutti nei forni crematori!
29 Dicembre 2007 alle 15:14
“Tutto in plastica, anche gli attrezzi”
che hai contro la plastica?
“Bisognerebbe chiedersi il perchè questi prodotti, che necessitano di qualità, siano così scadenti ora”
perchè sono fatti al risparmio in cina con plastica che se venisse lavorata qui la ditta sarebbe chiusa dai carabinieri nel giro di mezzora per inquinamento?
quello che voglio dire è che c’è plastica e plastica.
conflitto di interessi? io? no no
29 Dicembre 2007 alle 15:51
bisness!!!
29 Dicembre 2007 alle 16:04
Perchè adesso si punta sui numeri.. Prima un microscopio con le ottiche Zeiss te lo regalavano per la comunione visto che era un oggetto che aveva la sua importanza.. Oggi che nulla può avere troppa importanza perchè di cose ce ne sono troppe, nessuno spenderebbe tutti i soldi che costò il tuo microscopio visto che magari con la stessa cifra ci compri quattro playstation.. Tutto e relativo e le ottiche sono di plastica.. Del resto costano anche molto meno in rapporto..
29 Dicembre 2007 alle 16:22
Per un buon microscopio ci vogliono almeno 300 Euro, qualcosa di meno per uno stereomicroscopio. Ah, li fanno comunque sempre i cinesi, ma il tipo di materiale da usare glielo consigliano sempre le case produttrici europee o giapponesi.
29 Dicembre 2007 alle 17:35
Oh, su questi temi non sono molto ferrato. Mi sono appena accorto di avere i pollici opponibili!
29 Dicembre 2007 alle 18:05
@ Yoshi: non ho niente contro la plastica, anzi. Credo però che debba essere usata dove ha un senso, non dove non ne ha.
Non do la colpa ai cinesi - anche il microscopio buono è fatto in Cina - contesto semplicemente l’ignoranza del consumatore che, pur di avere l’oggetto (ontologicamente parlando), compra la ciofega.
Ecco, questo non lo capisco.
Com’è successo?
29 Dicembre 2007 alle 18:55
penso che ad un certo punto si sono accorti che sti microscopi regalati praticamente non vengono usati, cioè, regalato, scartato, usato due giorni, buttato in magazzino.
a questo punto chi te lo fa fare di farne uno serio?
29 Dicembre 2007 alle 18:56
Penso che tu ti sia risposto da solo con l’ultimo commento: se lo producono e lo vendono, c’è qualcuno che lo compra, evidentemente.
E perché lo comprano? perché qualcosa devono pur comprare!
Non puoi mica presentarti a mani vuote il giorno di Natale. L’albero deve essere stracolmo di doni, se no “stona”, sembra “povero”.
Poi si butta via tutto. Tutte ’ste menate sul risparmio energetico: e spegnamo i led dei televisori, e compriamo le lampade a risparmio energetico… e poi in una settimana scarsa consumiamo una quantità di ciarpame veramente incredibile. Statistiche allucinanti dicono che ben più del 50% dei regali risultano indesiderati… a che serve tutto sto consumo?
Forse deriva dai nostri nonni che si puzzavano di fame, e appena hanno fatto un minimo di soldi si sono dati alla pazza gioia.
Ma tornando a bomba: gli oggetti sono di qualità inferiore perché produrre e vendere roba a basso costo in gran numero rende molto di più che vendere pochi pezzi di alta qualità ad alto costo. E soprattutto, ci sono i fessi che se le comprano.
1 Gennaio 2008 alle 18:39
Se molte cose al giorno d’oggi si possono produrre a costi inferiori, non si può però pretendere che siano anche di pari qualità.
Chi compera oggeti di scarsa qualità a basso prezzo non penso si possa lamentare granchè.
Sul abbassamento della qualità ho grossi dubbi.
Negli anni 80 da appassionato ascoltatore di musica di ogni genere mi sembrava un sacrificio sopportabile spendere 4 mesi di stipendio per un impianto HiFi di buona qualità, attualmente ho duvuto sostituire braccio e testina del giradischi e ho trovato un braccio e una testina migliori di quelli che avevo a prezzi più o meno paragonabili a quelli di 20 anni fa.
I consumatori attuali non sono più stupidi o ignoranti di quelli di 20 anni fa, semplicemente 20 anni fa non si trovavano prodotti a prezzi cosi bassi, quindi erano costretti controvoglia a comprare prodotti qualitativamente migliori.
Ma anche allora le fregature c’erano e i fessi che le prendevano anche.
E secondo me erano peggiori allora.
Adesso chi compera una ciofeca difficilmente crede di fare un affarone.
1 Gennaio 2008 alle 18:44
Dato che in un post precedente avevi parlato di qualità audio, ti posso assicurare che ancora oggi a parità di prezzo suona meglio un giradischi ben assemblato di un lettore cd audio.
E chiunque lo possa sentire se ne accorge, il fatto che pochi hanno la possibilità di fare un paragone.
4 Gennaio 2008 alle 00:30
Infatti c’è plastica e plastica (anch’io sono parte in causa).
La robaccia che c’è in giro è fatta in generale di polistirene [quasi]antiurto di bassa qualità, mentre molte ottime cose sono fatte con altri polimeri (o semplicemente sono stampate meglio).
Ma fanno bene a fare ’sta roba, se gliela comprano.
Quoto Knulp sui consumi; analogamente, è stupido preoccuparsi dello shopper di plastica quando gli imballi dei prodotti ammontano a MOLTO materiale in più.
Il problema principale è il NUMERO di oggetti che vengono prodotti e acquistati.
E’ vero per tutte le merci, ma si nota in particolar modo per gli articoli per bambini e ragazzi.
Sembra che l’atto dell’acquisto e/o del regalo sia l’unico che conta; che tutto serva solo a soddisfare un bisogno compulsivo. Almeno è quel che noto osservando bimbi, genitori e - in particolare - nonni!
Quindi, similmente al vecchio adagio che diceva “L’intelligenza totale è fissa, la popolazione è in aumento”:
qui il numero di pezzi aumenta sempre, ma il budget l’è quel che l’è.
Poi ci sarebbe da fare un lungo discorso (qui però un po’ fuori luogo) sulla generale limatura dei costi di produzione attuata in seguito alle teorie della qualità percepita e altre simili calamità.
Ma questo è un altro paio di natiche…
4 Gennaio 2008 alle 00:31
Ah, è un po’ che vado in giro dicendo che diventerò
ricco vendendo il mio kit di trasformazione:
da stufa a pellet a stufa a giochi…