Torna a grande richiesta una vecchia rubrica.
Vivisezione NO
VS
Sterilizzare la gatta SI
Tags: animali, animalisti animali, incongruenze
Torna a grande richiesta una vecchia rubrica.
Vivisezione NO
VS
Sterilizzare la gatta SI
Tags: animali, animalisti animali, incongruenze
10 Gennaio 2008 alle 20:05
Umm… che io ricordi non ho mai letto un articolo dove si parlava di manifestazioni di animalisti con a seguito i loro gatti castrati. Non è che stai cominciando a generalizzare come fa il caro vecchio Ratz?
10 Gennaio 2008 alle 20:25
Io non vivisezionerei la mia gatta, però potrei decidere di farla sterilizzare. Da un lato percepisco una certa dissonanza, lo ammetto, ma dall’altro mi sembra tutto perfettamente accettabile.
p.s. altrimenti è una slippery slope al contrario: anche il mero fatto di vivere con una gatta in un monolocale potrebbe risultare - in senso lato - una violenza. Anche il fatto di AVERE una gatta potrebbe risultare lesivo per la sua libertà. Credo che il giusto sia nel mezzo, come i coglioni.
10 Gennaio 2008 alle 20:52
@ Davide: ne ho discusso a pranzo animatamente con una persona, ed è venuto fuori questo.
@ GG: secondo me chi prende un animale dovrebbe essere stra-convinto di quello che fa. Sterilizzarli per non avere rogne con la loro veloce riproduzione e poi gridare allolocaustodelle vivisezione non ha molto senso. Per me.
10 Gennaio 2008 alle 21:27
Mi sono immaginato gatta e ritengo qualche problemino ormonale del tutto accettabile in cambio di 2-3 pasti al giorno, la cuccia calda, coccole e la cassa mutua per il veterinario. Però continuerei a non voler essere vivisezionato. Insomma il post precedente su Grillo mi sembrava più brillante.
10 Gennaio 2008 alle 21:33
Credo di non essermi spiegato… il discorso della mancanza di coerenza con quanto scrivi nel post è vero. Prendere un gatto per farlo vivere senza orngani genitali è assurdo, non credo proprio sia amore per gli animali.
Quello che sottolineavo io che non tutti gli “amanti degli animali” (non sono animalista) sono delle persone incorenti.
10 Gennaio 2008 alle 21:47
@ Alf: ci si prova
@ Davide: gotcha!
10 Gennaio 2008 alle 22:09
io sinceramente preferirei essere vivisezionato che castrato! eccheccazzo!
10 Gennaio 2008 alle 22:32
Sì, forse ci sono 2 punti deboli.
1) le due cose non sono sicuramente confrontabili, e per più di un motivo;
2) sono convinto che molti “animalisti” siano anche contro la castrazione (degli animali).
Ho usato le virgolette perché, come sai, aborrisco categorizzare le persone; e in effetti in questo campo c’è molta variabilità tra le persone che conosco. Alcuni sono più incoerenti, altri meno.
Comunque, non so se è una sorta di telepatia, ma ci stavo pensando di recente, alla vivisezione.
Sotto questo nome vago si verificano anche pratiche inutili e inumane, o volte a forzare dei risultati.
Ma cose simili capitano - purtroppo - anche a persone in certi ospedali; un conto è combattere queste pratiche, un conto è chiudere gli ospedali.
Ho un’idea.
Proporrei l’istituzione di un registro di OBIETTORI (originale, vero?).
Comprendente medicinali, trattamenti e… chirurghi.
Chi desidera, potrebbe chiedere di usufruire esclusivamente dei servizi e delle professionalità mai testate - neppure indirettamente - sugli animali. Anche per operazioni a cuore aperto, magari.
Tu che dici?
10 Gennaio 2008 alle 22:34
ma il gatto che vive in appartamento non è il gatto che vive nei boschi, così come tu non sei lo zulu che vive nella savana (o dove cazzo vive).
niente è natura, tutto è cultura.
abbiamo fatto castrare il nostro gatto e sterilizzato la nostra cagnetta ed io sono al 90% vegetariano
10 Gennaio 2008 alle 22:38
Sottoscrivo Yoshi
11 Gennaio 2008 alle 07:35
A questo punto allora sono veramente un fondamentalista, cosa che invece non mi ritengo. Anzi, mi ritengo semplicemente intelligente. Se a me da fastidio un gatto in casa che lascia il suo sgradevole odore, sgradevole per me naturalmente non per le micie, io il gatto non me lo prendo: quale è l’etica di affezionarsi ad un animale e privarlo di un organo fondamentale per la sua vita.
Non mi piace la vivisezione, ho avuto modo di parlarne in passato con capemaster, però spesso provo a farmi violenza, e per me è una grande violenza visto che ho un cane che amo alla follia. Spesso mi chiedo: se l’unica salvezza per un mio ipotetico figlio sarebbe il mio cane, non mi fare scrupoli. O meglio: mi farei molti scrupoli, soffrirei alla follia e probabilmente non mi riprenderei più, ma la scelta sarebbe obbligatoria.
Credo naturalmente che la vivisezione è un universo che contiene molte pratiche ed attività, alcune inutili (vedi LD50), alcune migliorabili ed alcune, purtroppo, ancora essenziali.
Vorrei una regolamentazione più efficente, ma la vorrei per il sistema “Italia”, “Europa” e “Mondo” in generale. Altre leggi? No, credo che ne abbiamo abbastanza.
11 Gennaio 2008 alle 09:42
Grande Cape!
Non alla vivisezione perchè tanto a loro non tocca se non indirettamente tramite la ricerca
sottoscrivo yoshi nelle premesse, ma giungiamo a conseguenze diverse essendo lui contro la caccia
da liberale e cacciatore dico: ma perchè devo essere discriminato dalla morale associata alla attuale cultura dominante?
(io mi son visto dar dell’assassimo da una signora impellicciata, tanto per ribadire che ogni moralismo casca necessariamente nell’ipocrisia)
a me da più fastidio vedere un segugio chiuso in appartamento che un fagiano morto, come la mettiamo? Diversa cultura e diversa morale e ognuno si fa i cazzi sui oppure, come nel post di davide, “qual’è l’etica?”: semplice davide, una etica diversa dalla tua.
io non vengo mica dirti cosa fare del tuo cane. Sostituisci la parola “cazzo” a “cane” e sono gli stessi argomenti che usiamo “noi” laicisti. A me viene il sospetto che si sia liberali a corrente alternata
11 Gennaio 2008 alle 09:43
ma sei impazzito? far sterilizzare le gatte è un gesto di civiltà, visto il grave problema del randagismo.
e, sinceramente, preferirei essere sterilizzata che vivisezionata.
l’incongruenza la vedi solo tu stavolta, cape.
11 Gennaio 2008 alle 10:34
@ Lasislabonita: il problema del randagismo? Non ti chiedi perché ci sono molti gatti in giro?
11 Gennaio 2008 alle 12:12
Perchè le gatte tendono a sfornare, ad ogni parto, dai tre gattini in su? Oppure c’è qualche mistero che ci vuoi svelare a riguardo?
Comunque questo post è assurdo, è come dire che farsi un’operazione o farsi tagliare a pezzi da un serial killer siano esperienze analoghe, solo perchè magari lo strumento usato è sempre il bisturi.
Arrenditi, Cape: hai detto un’enorme cagata!
11 Gennaio 2008 alle 12:34
No Isla, scusa eh… esci dai panni della gattara.
Piacciono anche a me i gatti lo sai, non ne tengo uno solo perchè allergico.
Ci sono un sacco di gatti perché c’è chi li alimenta.
Hai mai visto un gatto randagio davvero? Io pochissimi, eppure i gatti ce ne so a milioni.
Il tuo paragone non regge: usi due volte il verbo FARE in forma riflessiva, il che presuppone una decisione propria. Come se il gatto SI facesse vivisezionare o SI sterilizzasse. Da solo, o per un suo istinto felino.
Così è una cagata, concordo.
11 Gennaio 2008 alle 13:22
So che sto andando fuori tema, perché l’oggetto era l’incongruenza, non la vivisezione in sé.
Ma visti i commenti aggiungo un ulteriore contributo, giusto per rafforzare l’idea che senza esempi concreti non si va da nessuna parte.
Lo dedico a Davide che parla del suo figlio ipotetico:
mio figlio è reale, ed avevo un cugino (purtroppo devo usare il passato) che ha vissuto anni con una valvola cardiaca di maiale.
Ho avuto a che fare con valvole cardiache sintetiche per delle simulazioni fluidodinamiche.
In questa pagina potete vedere alcuni esempi di valvole cardiache, sia animali che artificiali.
Il test su animali non è trasferibile completamente sugli uomini, però…
Più collaudi (sensati) si fanno su animali, MENO persone soffriranno la fase di messa a punto delle valvole sintetiche…
11 Gennaio 2008 alle 15:09
Trovo scorretto che, nell’ambito di una discussione nella quale mi pare di aver argomentato le mie tesi, si bollino le mie idee come quelle di una persona accecata dal fanatismo per l’oggetto della discussione stessa.
Chiaro che il gatto non usa verbi riflessivi, ma se si ragionasse in questo modo non ci si sarebbe evoluti molto, dalla ruota in poi (la ruota, rotolando, uccide una quantità incalcolabile di vite, chi siamo noi per decidere per loro?)
Infine: non capisco la teoria dell’alimentazione, che favorirebbe il randagismo: suggerisci dunque di far morire i gatti di fame? A parte che non accadrebbe (il gatto selvatico sa provvedere al proprio sostentamento), ma mi pare più umano trattare con rispetto i gatti che ci sono, limitando le nascite con una pratica (quella della sterilizzazione o castrazione), che non solo nulla ha a che vedere con la vivisezione alla quale l’hai impropriamente paragonata, ma nemmeno consiste (come qualcuno ha scritto nei commenti precedenti) nell’asportazione degli organi genitali (che, anzi, le care bestiole continuano ad usare anche dopo l’operazione - eh già!)
11 Gennaio 2008 alle 15:14
p.s. ci sono pochi gatti randagi perchè la maggior parte fa una brutta fine. Meglio l’ipocrisia di dire “io voglio bene ai gatti perchè non li sottopongo ad un’operazione” oppure la sensatezza di chi sceglie di far nascere circa otto cuccioli all’anno per gatta, che finiranno affogati, investiti, in un gattile o buttati chissà dove da chi non ci ha pensato prima?
11 Gennaio 2008 alle 15:15
* ovviamente, manca un “non”
11 Gennaio 2008 alle 15:36
Domanda: sei favorevole alla manipolazione genetica dei gatti in modo che nascano transgenici e senza la possibilità di riprodursi?
11 Gennaio 2008 alle 17:45
cape, occhio che poi finisci per essere antiabortista…
11 Gennaio 2008 alle 18:06
Non c’entra nulla l’aborto.
Qui la forzatura sta nel fatto che le persone che sono pronte a gridare all’ingiustizia per le vivisezione siano spesso le stesse persone che vedono la sterilizzazione come un semplice atto dovuto.
Ma dovuto a chi?
11 Gennaio 2008 alle 18:41
sinceramente continuo a non capire l’incongruenza eh. e chi ha mai parlato di atto dovuto?
11 Gennaio 2008 alle 19:33
eppure non mi sembra così oscura…
11 Gennaio 2008 alle 20:23
Vedi se questo ti torna:
Trova le incongruenze
Si accettano contributi e critiche!
11 Gennaio 2008 alle 23:35
Castrare, potrebbe sembrare un controsenso, ma è un atto di amore verso quei mici che nascerebbero e che non potrebbero avere una vita decente.
Credo che la maggior parte delle persone che ha gatti, non li va a comprare al negozio, ma per non abbandonarli decide di soccorrerli se sono randagi, se qualche persona li deve dare perchè ha una cucciolata e non può tenerli. Vorresti dire che quindi è meglio far diventare randagi o far morire quei gatti, piuttosto che non farne nascere altri?
L’incongruenza tua ci sarebbe, ma sono davvero pochissimi quei casi a cui ti riferisci.
12 Gennaio 2008 alle 01:11
confesso: ho una gatta sterilizzata, che vive in appartamento, che ho raccolto perché era stata abbandonata da qualcuno che non aveva sterilizzato la sua gatta e non sapeva a chi dare questa gattina ma allo stesso tempo gli stava sul cazzo mantenerla, e probabilmente non ha sterilizzato la gatta mica per altro, ma perché costava 150 euro. chi è peggio: io o lui?
12 Gennaio 2008 alle 01:14
cape, non ce l’ho con te, ma qualcuno ha notato quante persone che “amo i gatti, ma purtroppo (mannaggia!) sono allergico” quando hai qualche gattino da regalare? in pratica, se facessero statistica, avremmo il 90% di allergici.
PS: più che sulla sterilizzazione in sé, dovremmo parlare di tenere i gatti in casa vs lasciarli allo stato semi-selvaggio, perché è chiaro che una volta che un gatto lo tieni in casa, la sterilizzazione è obbligatoria, specie nelle femmine che, andando in calore senza “consumare” sono soggette (leggi: è matematico) al carcinoma mammario…