Non leggo Beppe Grillo. Per sfregio l’ho anche slinkato molto tempo fa (muhuhahaa).
Via Francesco e Dario scopro questo link (che tutti dovrebbero leggere e stampare per dare ai grillini sparsi per la penisola).
E allora cedo alla tentazione e digito il suo indirizzo sul browser.
Il post odierno è allucinante: “Il Pecoraro Espiatorio” [no, non lo linko].
Infila una serie di colpevoli: Bassolino, Jervolino, imprese del nord, giunta regionale, ASL e chi più ne ha ne metta.
L’unico che è degno di essere salvato è lui: Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministro dell’Ambiente. Ex ministro dell’Agricoltura. Il capo dei Verdi. Quello dello “zero tecnico” nelle sementi OGM. Quello che boccia se stesso. Quello dell’etanolo. Quello che ha il blog sulla stessa piattaforma sua e di Di Pietro. Quello che ha il fratello in parlamento.
Ognuno ha la sua casta, più o meno presentabile.
Tags: Beppe Grillo, casta, Pecoraro Scanio







10 gennaio 2008 alle 10:40
Va bene, Pecoraro Scanio non è un santo, fa parte della casta, ma non mi è piaciuto nemmeno il tentavivo di Gilioli di screditare Grillo, facesse domande serie ai politici invece di attaccare chi cerca di fare qualcosa di diverso.
10 gennaio 2008 alle 10:48
Come si vede da questa situazione, nessuno è santo.
10 gennaio 2008 alle 10:50
Grillo esagera nel cristificare Pecoraro, però anche oggi i media mi hanno dato la conferma che si sta comodamente scaricando tutta la merda sull’ “ambientalismo del no”. E mi pare una cosa un po’ schifosa, a livello bipartisan. Sono decenni che la politica fa il cazzo che gli pare a Napoli, copulando con industrie e camorra: non dico di non polemizzare col Ministro dell’Ambiente, ma almeno un po’ di decenza da loro la esigo.
Ce ne fosse uno (tranne i Verdi) ad aver nominato la parola “camorra” in questi giorni… niente…scandaglio i tg nazionali da gioni, e ciò che vedo è solo fantastico oppio.
p.s. l’articolo dell’espresso è fantastico!
10 gennaio 2008 alle 10:52
nell’articolo di beppegrillo.it a cui fai riferimento, non si dice che Pecoraro sia santo, ma semplicemente che non è l’unico colpevole. cosa abbastanza ovvia, del resto, ma evidentemente non per quelli che continuano a chiedere le dimissioni soltanto a lui.
10 gennaio 2008 alle 11:19
io la vera cosa che non capisco è perchè tutti siano criticabili tranne grillo
sembra che giglioli non possa neanche porre delle domande a grillo
e perchè mai?
perchè non è un politico?
non c’è la liberta di chiedere a grillo cosa fa e perchè lo fa e dove vuole andare a parare?
anche considerato che lui fa politica… anche se non è un politico
ogni tanto le persone che seguongo grillo mi sembrano dei fedeli più che delle persone critiche
non ho visto mai questa adorazione del leader…. neanche nei vecchi comunisti o in forza italia
10 gennaio 2008 alle 11:34
questo è il mio commento all’articolo di giglioli.
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dopo aver letto questo articolo non posso che confermare la mia opinione sul signor grillo
alcuni dei temi da lui portati avanti sono indubitabilmente importanti; e sicuramente la sua visibilità ha incoraggiato discorsi più schietti su alcuni mali del nostro paese
purtroppo però queste battaglie vengono rovinate da una mentalità autoritaria e autoreferenziale
assolutamente non disposta al dialogo e al confronto
questi atteggiamenti sono molto pericolosi visto e considerato che il signor grillo sembra essere diventato il punto di riferimento politico per diverse persone in questo paese
10 gennaio 2008 alle 11:45
@Laura: e invece gli altri blog non sono autoreferenziali? E poi il Sig. Grillo è diventato il punto di riferimento per “diverse” persone, non per tutte.
10 gennaio 2008 alle 11:52
direi che buona parte dei blog sono autoreferenziali
a partire dal mio
ma io non ho la popolarità e l’importanza di grillo in questo momento
la fama e sopratutto la sua “discesa in campo” del v-day comportano delle responsabilità
mica solo dei diritti
cmq in generale io proprio non capisco perchè grillo è aldisopra del giudizio degli altri
non lo sono i politici
ma neanche lui…
non lo è nessuno
siamo tutti criticabili, o no?
in particolare le personalità pubbliche
10 gennaio 2008 alle 12:09
Lettura interessante Cape.
Sul blog i Grillo io “purtroppo” non ci posso andare (ma meglio così, finirei col litigare con tutti i suoi frequentatori) qui da alcatraz, ma l’articolo de l’espresso conferma un mi sospetto.
Dire una cosa (su internet o in TV, fa lo stesso) vuol dire che questa cosa è vera!
Io mi sono trovata a sentirmi dire che del V-day dell’8 settembre NESSUNO aveva parlato PRIMA che avvenisse.
E io mi son detta… m a io che non è che proprio sono una che ha il tempo di cercarsi le informazioni con il lanternino, come ho fatto a saperlo? Evidentemente era quindi una falsità che non se ne fosse parlato prima e io lo stavo provando al mio interlocutore, ma niente… visto che Grillo urlava alla censura allora doveva essere vero.
E se non è vero allora lo facciamo diventare tale non rilasciando interviste…
mah… siam messi male davvero eh…
10 gennaio 2008 alle 12:11
Io non dico che non bisogna giudicare o criticare Grillo, forse da fastidio che il suo sia un blog più influente di tanti altri, che si limitano a linkare il post di Gilioli senza commentarlo!
10 gennaio 2008 alle 12:12
@ Mirko: non mi pare che ci sia scritto ciò che dici tu.
Grillo da una lettura assolutamente di parte del problema ironizzando sul fatto che si crocifigga APS, Verdi e cittadini di Pianura quando i colpevoli sono altri.
10 gennaio 2008 alle 12:29
@valentina
beh non so a chi fai riferimento ma non mi sembra il caso di capemaster
gelosia?
immagino che più di qualcuno sarà geloso
però ci sarà anche più di qualcuno che considera l’articolo di gilgioli
un buon articolo
in piena buona fede
e non per farsi pubblicità
ma semplicemente perchè è un argomento di attualità da commentare
o proprio perchè nutre dei dubbi su grillo (penso e spero legittimi) e questo articolo conferma molti di quei dubbi
il punto che io volevo sottolineare è che mi sembra che molte persone riversino una fiducia acritica nei confronti di grillo
per cui chiunque dica “ma veramente io non sono daccordo con lui” diventa un nemico o una persona poco per bene
dici che mi sbaglio?
ciao
laura
10 gennaio 2008 alle 12:40
@Laura: non mi riferivo a Cape, ma su BlogBabel, compreso Mantellini, tanti linkano l’intervista ma non esprimono una loro opinione.
Io non credo nella “buona fede” dei blogger, anche dopo la polemica scoppiata sui link di Capodanno, e questa ne è un’altra dimostrazione.
E’ vero che molte persone riversano su Grillo un’importanza spropositata (io non sono tra quelli) in modo “acritico” ma nemmeno creare questa baraonda per un’intervista mancata!
10 gennaio 2008 alle 12:44
eh no valentina, non è “solo” un’intervista mancata, è un segnale di un modo di vedere la comunicazione, di una tendenza ad evitare il dibattito, il confronto.
E’ molto più importante della baraonda che ne è nata…
10 gennaio 2008 alle 12:58
@ Valentina: ho letto il tuo post, e concordo. Un minimo di posizione la si dovrebbe prendere. Dare visibilità non basta.
La penso come Nandina, meglio fare baraonde per questo che per i bicchierini (che erano anche brutti, a dire il vero).
10 gennaio 2008 alle 13:54
Dall’articolo di Gilioli emerge la predisposizione di Grillo ad una comunicazione a senso unico…
In occasione del primo V Day, lo avevo provocatoriamente paragonato a Mussolini che starnazzava dalle finestre che affacciavano sulle piazze di Roma… mi sa che non ci ero andato tanto lontano.
10 gennaio 2008 alle 15:49
@valentina
io direi che è un po’ difficile dire se i blogger sono o non sono in buona fede
il numero è talmente alto
da non consentirci di fare una media
ci saranno quelli onesti e quelli disonesti
quella in buona fede e quelli in malafede
quelli belli e quelli brutti
esattamente come nella vita reale
l’importante e non partire dal presupposto che se una persona dice una cosa che non mi piace… allora è in malafede
10 gennaio 2008 alle 21:41
L’ha buttata di “fori”…Peccato…
SI