Il tenore delle dichiarazioni politiche è questo: “terribile notizia”, “gravemente sbagliato”, “vergona anche per i laici”, “la politica condanna unanime”.
“Un fatto enorme, destinato a restare” dice Mieli.
L’armata dell’informazione ha puntato tutti i suoi missili su professori e docenti firmatari.
S’affrettano, tutti, a citare Voltaire “non condivido le tue idee ma sono disposto a morire perchè tu possa esprimerle”.
Suggerisco ai farisei benpensanti di farsi un esamino di coscienza e provare a riflettere sul rispetto democratico che esercita ogni giorno, ogni settimana e ad ogni occasione questo papa e a ripetersi in testa la frase di Voltaire.
Vi siete accorti? Non avete come una bellissima sensazione di svuotamento delle viscere?
Come se ci fossimo tolti - per un brevissimo ma bellissimo attimo - un cazzone dal culo.










15 Gennaio 2008 alle 21:17
Sono perfettamente d’accordo con te!
L’unico neo che trovo nella vicenda è (sempre che io abbia captato l’informazione giusta…): ma l’invito era dello stessa Università?
P.S. In quanto donna potrei non condividere la tua ultima affermazione.
15 Gennaio 2008 alle 21:23
@ Simona:
STANDING OVATION
15 Gennaio 2008 alle 22:01
io invece non sono daccordo (non sul cazzo nel culo… quello non piace neanche a me).
dovevano permettere alla parte di universita’, che non aveva niente in contrario, di esercitare il diritto di ascoltare (anche) le stronzate che puo’ dire il papa.
15 Gennaio 2008 alle 23:06
concordo, e segnalo che pare Voltaire non abbia mai pronunciato quella famosa frase.
Secondariamente il padre dell’illuminismo avrebbe sparato a questo papa…
non ci credete?
eccovi la citazione originale:
“(…) tutti i giorni, nei paesi cattolici, si vedono preti e monaci che, uscendo da un letto incestuoso senza neppure essersi lavati le mani insozzate d’impurità, vanno a produrre dei a centinaia, a mangiare e bere il loro dio, a cacare e pisciare il loro dio. Questa superstizione, cento volte più assurda e sacrilega di tutte quelle degli egiziani, ha valso a un prete italiano miliardi di rendita e il dominio di un paese, e ad alcuni verrebbe voglia di andare, a mano armata, a cacciare quel prete che si è impadronito del palazzo dei Cesari” Voltaire da “Dizionario filosofico” (1764)
http://guerrillaradio.iobloggo.....p?eid=1640
15 Gennaio 2008 alle 23:19
Suggerisco ai farisei benpensanti di farsi un esamino di coscienza e provare a riflettere sul rispetto democratico che esercita ogni giorno, ogni settimana e ad ogni occasione questo papa e a ripetersi in testa la frase di Voltaire
Proprio per questo era il caso di farlo parlare: dopo avremmo potuto attaccarlo in ogni punto del suo discorso, se questo fosse stato deficitario in termini “scientifici”.
A mio avviso i collettivi studenteschi di estrema sinistra hanno perso un po’ di ore in cui potevano preparasi gli esami… poi ci si pente ;-(
15 Gennaio 2008 alle 23:25
Caro Cape,
non sono d’accordo.
Era meglio farlo parlare (perché no?) e pretendere un dibattito dove poter discutere e criticare le sue parole, invece di farlo diventare un martire della libertà di pensiero, il capo di uno Stato Teocratico!
16 Gennaio 2008 alle 00:37
Assolutamente in disaccordo.
Qui non è un problema di Papa o non Papa.
Qui da anni c’è una cortina di ferro contro CHIUNQUE sia sgradito ai collettivi comunisti universitari.
In pratica nell’università avviene quello che avviene negli stadi con gli ultras.
Solo che le squadre di calcio sono PRIVATE.
L’università è PUBBLICA e non si vede perché i collettiv debbano OKKUPARE o avere addirittura AULE RISERVATE alle loro cazzate politiche quando in università per tutti gli altri non c’è manco un posto in una cazzo di biblioteca.
Poi possiamo come al solito raccontarci la storiella che è colpa del Vaticano, degli ebrei, di Berlusconi etc etc. o che protestare è un diritto.
La verità è che come nel caso di Napoli, di Padova e compagnia, questo paese sta andando in malora perché un manipolo di teste di cazzo lo tiene in ostaggio dietro la minaccia del manganello o della rivoluzione.
Manipolo aderente ad una cultura socialista (ergo illuminista) FALLIMENTARE che dietro la maschera dei diritti nasconda ENORMI lacune democratiche.
Finché la situazione non esploderà… (e speriamo che manchi proprio poco.)
PS: non fatico a credere che Voltaire non abbia MAI pronunciato quella frase. L’illuminismo ha dato ben altri frutti che ancora oggi sono sotto gli occhi di tutti.
O se l’ha pronunciata l’avrà detta affinché altri facessero parlare lui (un po’ come fanno i comunisti che si autoassolvono ogni volta che ne hanno l’occasione).
16 Gennaio 2008 alle 00:41
Sai cosa mi fa davvero girare le palle? Che in questo momento Ratzinger è nelle su stanze che si frega le mani e brinda a champagne. Ha ottenuto perfettamente il suo scopo. E ora fa la vittima sfranta. Ci sarebbe da fargli i complimenti per il suo capolavoro.
16 Gennaio 2008 alle 01:10
@capemaster:
Guarda, incredibile. 4 ore fa ero a tavola che mangiavo la pizza coi miei, e dicevo ESATTAMENTE quello che hai detto tu (cazzone in culo compreso!) (guardavamo il tg1, con Mieli che predicava e Tremonti che citava Voltaire….ahahah)…
16 Gennaio 2008 alle 03:16
Amico mio questa volta hai preso un granchio. Però sono troppo stanco e te lo spiego domani
16 Gennaio 2008 alle 06:48
Amen capemaster.
A me pare che il “fronte laico” alle volte pecchi in eccessiva correttezza… ogni tanto bisogna prendersi qualche soddisfazione.
16 Gennaio 2008 alle 07:13
cioè…
voi siete così tutti impegnati risolvere la questione del mancato discorso papale che nessuno ha notato che a Simona piace il sesso anale
FINOCCHI!
Oppure rientra tutto nel clericale lavaggio del cervello: la sodomia è peccato e potenzialmente reato se non compiuta da preti su minori (preferenzialmente maschi).
16 Gennaio 2008 alle 07:25
nel merito delle risposte:
Sono cosciente che sia stata una mossa sbagliata sul piano politico, penso che si capisca dal quel “brevissimo” nell’ultima frase del post, ma a me ieri sera è venuto duro (CAPITO SIMONA???).
Poi si sa - come ho scritto anche da altre parti ieri sera - che le erezioni durano durano poco, ma sono estremamente gioiose.
16 Gennaio 2008 alle 10:25
Ma Simona ha detto “In quanto donna potrei non condividere…”, cioè vuol dire che non gli piace in quanto donna e che è solo una cosa da froci (o da preti) oppure che avrebbe preferito tenerselo dentro?
16 Gennaio 2008 alle 10:28
@ Valentina: secondo me la seconda che hai detto.
16 Gennaio 2008 alle 11:02
@Valentina: intendevo la seconda… e non solo, intendevo anche dire che alcune metafore tipicamente maschili a noi donne ci fanno una “pippa”! (Come Natalino a Cape)
16 Gennaio 2008 alle 14:48
@Simona: però come si eccitano!
16 Gennaio 2008 alle 14:58
@ Valentina e Simona: le mie due commentatrici preferite.
Eccitatemi tutto.
16 Gennaio 2008 alle 15:41
Sì tesoro…
17 Gennaio 2008 alle 10:22
Cape, Simona non ci eccita perchè non lascia un link
17 Gennaio 2008 alle 11:26
@Mucio: è grave se non ho capito la battuta?