Credo fermamante che senza la condivisione del sapere non possa esistere vera conoscenza.
In ambito scientifico la conoscenza si concretizza attraverso due motori principali:
- la lettura/studio di pubblicazioni di alto valore
- la pubblicazione delle proprie ricerche
Chi come me ha un ruolo (seppur piccolo e marginale) nella comunità scientifica, sa benissimo che il punto 1 è di importanza cruciale. Senza il perpetuo aggiornamento non c’è crescita, non si sviluppano nuove idee e nuovi filoni di ricerca.
Chi si aggiorna costantemente - e per costantemente intendo tutti i santi giorni - sa altrettanto bene che è difficile tenere traccia della bibliografia consultata. Intervengono una serie di fattori come la pigrizia, la fretta, le telefonate e la burocrazia, che rendono quasi impossibile essere costanti e lucidi nell’archiviazione del sapere.
Per tutti questi motivi, ma anche a causa del punto 2, stavo cercando in rete un software che mi aiutasse a tenere traccia di tutto quello che leggo e consulto dal punto di vista scientifico.
Inutile dire che ne esistono moltissimi, ma uno in particolare ha tutte le caratteristiche che un buon software bibliografico dovrebbe avere:
- essere free ed open source
- integrato con il software di video scrittura
- deve saper archiviare i documenti e possibilmente indicizzarli
Si chiama Zotero.
Sfrutta i COinS, è integrato in Firefox (cosa semplice quanto geniale: le ricerche bibliografiche si fanno col browser!) ed è disarmante nella sua sempicità.
Si possono inserire note infinite ed ha un citation plugin per Microsoft Word o per Star Office.
Archivia anche i PDF se disponibili (in automatico).
Cosa aspettate a scaricarvelo?
Tags: bibliografia, references, zotero









2 Febbraio 2008 alle 00:53
GRAZIE!
2 Febbraio 2008 alle 10:00
Mah, sarà che io sono paranoico a livelli assurdi, ma ultimamente ’sta storia dei social network e dei programmi che ti “offrono” la possibilità di “indicizzzare” tutto quello che fai, mi inizia a mettere “paura”.
La posta su gmail, i social network che registrano pure dove vai a magnà, quello che leggi, quelli che chiami, quelle con cui “trombi”, gli strumenti di ricerca all’interno del computer etc etc.
Insomma tutta ’sta condivisione inizia a rendermi “inquieto”.
Poi sarà colpa della mia paranoia, ma soprattutto i social network sono diseducativi: “diseducano” la gente a farsi i caxxxi propri
;))))))
Cmq ’sto Zotero sembra carino.
Ciaooooooooo
2 Febbraio 2008 alle 10:55
…più che di “paura” parlerei di “disagio” nel non riuscire ad andare alla stessa velocità dei social network . . . il nostro cervello - per ora - non ha ancora raggiunto il numero di giri al minuto degli hard disk !!!
Di solito provo molti plug-in per Firefox . . . vediamo un po’ questo Zotero . . . slurp slurp !!!
2 Febbraio 2008 alle 13:35
@ Kagliostro e hinoki84: per ora Zotero non ha la possibilità di condivisione. Da quello che leggo nel sito ufficiale pare che sia una delle implementazioni future. (per la ricerca, ripeto, è fondamentale condividere)
Trovo che sia un gran software con o senza condivisione.
Fatto da dio.
2 Febbraio 2008 alle 14:22
Vero, e’ ganzissimo, facile e complesso:-)
Grazie Cape, mi piace parecchio e mi tornera’ utilissimo…!
Un bacio per occhio:-)
Silvia
2 Febbraio 2008 alle 15:54
Io sono in tesi, quindi condivido questo tipo di esigenze… ma… lo può usare anche un analfabeta informatico?
E per analfabeta intendo un troglodita.
2 Febbraio 2008 alle 17:45
Vai pure tranquillo Cachorro, è semplicissimo.
E poi se hai qualche problema sai dove cercarmi.
Importa ed esporta in formato RIS o BibTex, e importa direttamente da PubMed. Sulla barra degli indirizzi compare una icona quando si può importare qualcosa.
Per altre info c’è il video tutorial che è fatto un gran bene (in inglese).
4 Febbraio 2008 alle 17:42
Io per scaricarlo aspetto di avere un ruolo nella comunità scientifica, seppur piccolo