“Ah, ma sicuramente ce lo porto a vederlo.
Lory va pazzo per Batman…”
“E se è vietato?”
“E se è vietato ce lo porto lo stesso, cazzo!”
“Se!! Così t’arrestano :)”
“…”
***
Da due sere mi gira in testa ’sto dialogo con mia moglie.
Da due sere rifletto sul fatto che nel paese degli obblighi e dei divieti, esiste una norma che impedisce di far vedere al proprio figlio un film che qualcuno ha giudicato non idoneo.
Cioè: c’è qualcuno - chiuso nella stanzetta di una fantomatica authority per il belpensiero - che sa che cosa è meglio per mio figlio.
Ma poi perché VIETATO?
Perché? Perché? Perché?
Non sarebbe più logico un disclaimer? Non sarebbe più logico lasciare la possibilità di scelta al genitore?
Che ne so “questo film è sconsigliato ad un pubblico minorenne” oppure “è consigliata la visione con un adulto”? Un po’ come si fa in televisione.
No, vietato.
E io che mi lamentavo dei preti.









8 Febbraio 2008 alle 01:04
Che poi comunque è un rating del picchio.
Obbligatorio od orientativo che sia il bollino, c’è stato uno che ha “tirato le somme” per me.
Voglio dire: mettiamo che per me sia sano che mio figlio veda del sesso, ma non degli ammazzamenti. Si tratta di una prospettiva opposta a quella comunemente adottata da chi fa i visti.
Basta andare in un qualsiasi videonoleggio e scorrere i dorsi per rendersene conto.
Purtroppo c’è anche da dire che noi abbiamo una percezione un po’ parziale - se non elitaria - di queste problematiche; tendiamo a credere che tutti siano consapevoli e attivi nello scegliere.
Molti genitori invece non hanno un’idea.
Ma proprio in generale.
Però la soluzione è la stessa per tutti: basta coi controllori.
Bisogna sapere che ciascuno ha la propria responsabilità, o non ci si sveglia mai.
PS: il cinema è niente.
Pensa a tuo figlio davanti a un pc collegato alla rete…
8 Febbraio 2008 alle 08:42
Basta che esca in cassetta e fai come ti pare …
8 Febbraio 2008 alle 09:02
Ma sei matto?!!?
E il Moige che ci sta a fare sennò…
Molto meglio vedere persone che si scannano a Uomini e Donne per argomenti di importanza universale. Oppure vedere qualsiasi TG.
Insomma Cape, mi meraviglio di te.
@ Simona: la frase “basta che esca in cassetta” ha un ché di molto romantico!
8 Febbraio 2008 alle 09:05
Pensa allora a quale ipocrisia siamo soggetti.
Lo stesso film vietato al cinema l’anno prima, con controllo alla cassa, e completamente libero l’anno dopo in DVD.
Io vedo una incongruenza.
8 Febbraio 2008 alle 09:13
@Rob: Non è una questione di romanticheria ma di età avanzata (Sob!)
8 Febbraio 2008 alle 09:16
lo stato ti ama, ricordalo sempre
8 Febbraio 2008 alle 09:43
Guarda Cape io non ho mai sentito, neanche come leggenda metropolitana, che a qualche bambino sia mai stato vietato di andare a vedere un film v.m.14.
8 Febbraio 2008 alle 09:57
@ Yoshi: e noi amiamo lui, nevvero?
@ Cachorro: beh, a me è capitato in gioventù di non poter entrare. E se le cose stanno come dici te allora sono ancora più incazzato.
A chi li diamo i soldi per fare dei rating che non vengono rispettati?
8 Febbraio 2008 alle 12:03
“basta che esca in cassetta” ha un gusto un po’ retro’, tipo il grammofono… ;))))
8 Febbraio 2008 alle 15:02
Cape, credo che la legge prescriva per il “VM 14″ (e forse anche per il “VM 18″) che i minori non possono entrare se non accompagnati da un adulto che garantisca per loro.
Quindi tranquillo, che Lory se lo vede Batman.
Almeno, questo è quel che ho sempre capito io.
Che peraltro, i film VM14 li vedevo tranquillamente anche se ero piccolo.
8 Febbraio 2008 alle 15:03
NOn solo ci sono film che tu non puoi far vedere a tuo figlio anche se lo accompagni, ma ci sono film che qualcuno decide che non puoi vedere neanche tu (maggiorenne, vaccinato, vecchio e rincoglionito)…
Basti pensare al caso di Totò che visse due volte di Ciprì e Maresco, “bannato” dalla censura e quindi improiettabile…
Grazie al vespaio smosso dai registi, si riuscì a far cambiare idea alla commissione, ma quanti altri film sono stati bloccati e sforbiciati?
La cosa buffa è che se vai in un pornoshop trovi film in cui finte suore si fanno defecare sulla pancia o film in cui ragazzine poco più che maggiorenni (barely legal) hanno pseudo-rapporti sessuali con carcasse di canguro… e altre cose del genere…
Lì la censura non può intervenire, perché non sono prodotti destinati alle sale cinematografiche… ovvero: l’ennesimo esempio dell’ipocrisia italiana…
In Francia l’organo della censura è stato abolito anni fa, sostituito da un organo di sorveglianza…
8 Febbraio 2008 alle 15:15
Hai ragione, cape. E infatti, almeno qui, nei cinemi (sì, cinemi) il “vietato” non si vede più, al massimo uno “sconsigliato”…
8 Febbraio 2008 alle 16:09
“beh, a me è capitato in gioventù di non poter entrare. ”
Però ora ci devi dire che film è che provavi a vedere!
Sporcaccione!
8 Febbraio 2008 alle 17:10
poi te ti vai a vedere batman e lasci tuo figlio coi nonni davanti alla tivù a farsi invasare di porcheria
8 Febbraio 2008 alle 20:33
Be’, noi oggi abbiamo visto questo.
8 Febbraio 2008 alle 21:03
hai controllato che ne pensano loro: http://www.chiesacattolica.it/cci_new/film.jsp?
8 Febbraio 2008 alle 22:43
@ raser: ma questo link è stupendo!
9 Febbraio 2008 alle 15:24
sapevo che avresti apprezzato