Questa mattina mi sono svegliato pensando al prezzo del petrolio.
140 dollari and counting.
Chissà se qualche giornalista - prima che arrivi a 200 $ - non riesca a spiegare alla sora Lella che quello è il prezzo del solo petrolio scambiato in borsa (7-8%) e che il resto è regolato da accordi decennali a prezzi stracciati.
Chissà.
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6 Luglio 2008 alle 23:14
C’è una grossa speculazione in atto.
Ma questa si innesta su uno squilibrio strutturale (e destinato a rimanere stabile o peggiorare) tra domanda e offerta.
Senza una base fisica è difficile che si attivino speculazioni.
Interessante post su ASPO.
PS: come sono messe le ricerche su OGM che riducano la dipendenza agricola dai fertilizzanti fossili (derivati da petrolio, gas, fosfati)?
7 Luglio 2008 alle 08:43
Di recente ho assistito ad una talk di un professore americano che sta ricercando sul cosiddetto Cane Corn, un mais che non facendo pannocchia accumula zucchero dentro il fusto (come la canna da zucchero) e che pare estremamente conveniente per la produzione di etanolo.
Poi c’è la ricerca su piante che utilizzino meglio i minerali del terreno. Qui siamo ancora a caro amico, anche se si sta capendo bene il meccanismo. Non vedo miglioramenti nell’immediato.
7 Luglio 2008 alle 22:49
E qualcuno spieghi a Enrico Letta che anche Saddam voleva il prezzo del petrolio in Euro. Non vorrei mai che negli usa arrivassero lettere all’antrace dall’Italia. Poi si sa come vanno a finire queste cose