Ne scrissi ispirato molto tempo fa.
Ma ancora non riesco a capacitarmi come faccia ad esistere tanta gente che lavora e si fa un culo così per conservare lo status quo. E gratis, per dio.
Tags: sagre, sagrette, sagrine
Ne scrissi ispirato molto tempo fa.
Ma ancora non riesco a capacitarmi come faccia ad esistere tanta gente che lavora e si fa un culo così per conservare lo status quo. E gratis, per dio.
Tags: sagre, sagrette, sagrine
21 Luglio 2008 alle 21:48
Me lo ricordo, cavolo! Mi era venuta la voglia di farmele tutte, anche quella delle cozze in un paese a 1000 metri sul livello del mare…poi però non lo feci..
22 Luglio 2008 alle 10:59
Ma, da noi le sagre sono piuttosto diverse, sorgono nel Carso slavofono (e comunista) e hanno un modello standard.
Cibo: salsicce, cosce di pollo, cevapcici (http://en.wikipedia.org/wiki/Cevapcici), palacinke (=omelette), patatine fritte.
Alcool: vino rosso e bianco (a inizio serata prendere una bottiglia di entrambi, per capire quale dei due è vagamente commestibile), birra (ma è un po’ barare).
Musica: in genere gruppi di lingua slovena con repertorio che va dalle canzoni tradizionali a YMCA (ogni tanto però sono bravetti).
Divertimenti organizzati: NESSUNO, salvo ovviamente ubriacarsi e ballare (rigorosamente in quest’ordine).
Bancarelle: qualcosa solo a quelle più politicizzate.
Tendoni: piccoli, la maggior parte dei tavoli stanno all’aperto (anche nelle sagre in primavera dove a un certo punto si gela).
Utente tipo: considerando che a Trieste non c’è un cazzo da fare, trovi di tutto, dal vecchio carsolino avvinazzato ai peggio tamarri, dagli studenti universitari fighetti ai fricchettoni.
Divertimento: in genere parecchio, anche se non quanto all’osmiça (http://www.robadeosmiza.com/).