So che è brutto dirlo - politicamente scorretto - ma se c’è una cosa che queste 29esime Olimpiadi ci hanno insegnato, è che le razze, all’interno della specie Homo sapiens, esistono.
Ognuna con le sue particolarità, nessuna definitivamente superiore.
Poi noi possiamo anche rifiutare o addurre studi su studi per dimostrare il contrario (distribuzioni clinali, variazioni omogenee, aplotipi, pool genici e via così).
Ma se un alieno guardasse solo le finali delle olimpiadi (atletica e nuoto ad esempio), come la penserebbe?
Tags: olimpiadi, razze







22 agosto 2008 alle 10:43
Attimo di riflessione, senza cattiveria.
Un’olimpiade fu dominata dai tedeschi della germania dell’EST, si scoprì in seguito che gli atleti erano (tutti) il frutto di una selezione che con la genetica aveva poco a che fare.
Un’altra, nelle specialità come la corsa, i 10.000 m, ecc, fu dominata dai cinesi… si parlò di una dieta a base di funghi. Funghi che probabilmente si estinsero lo stesso anno, visto che nella corsa i cinesi non hanno combinato più nulla.
Un’altra ancora vide una certa “Marion” umiliare le sue antagoniste. Peccato che, anni dopo, fu trovata positiva ai controlli doping… e che sia morta, prematuramente, per cause che - onestamente - non ricordo (forse non se ne parlò abbastanza). La stessa sorte (decesso prematuro a parte) per molti dei “velocisti” che, negli anni, hanno dato lustro alle olimpiadi.
Quest’anno il giamaicano Bolt “vola”… e già si parla di “marziano” e “dieta” a base di patate dolci e banane. Coincidenza volle che una giamaicana (stesse patate e banane?) abbia dominato le medesime gare del connazionale.
Chissà se faranno prima le patate e le banane ad estinguersi, o diverse e più approfondite analisi a “riportarci sulla terra”?!
Saluti
Andrea
23 agosto 2008 alle 08:25
Dipende da cosa si intende per superiore. La forza fisica è importante, ma esiste anche una forza plastica, di adattabilità ai mutamenti che favorisce una razza nella corsa alla sopravvivenza… ma questo non ha nulla a che vedere con l’Etica.
23 agosto 2008 alle 16:53
…’sti cazzi come vanno forte questi qua, non riusciremo mai a catturarli per inserire nei loro corpicini le nostre sonde…(pensiero dell’alieno medio)
23 agosto 2008 alle 21:22
Che sulla Terra c’è traccia di droga e che tutte le razze fanno uso di tutte le razze di droga.
24 agosto 2008 alle 12:42
segnati bene sto post che può darsi che un giorno sarà illegale
24 agosto 2008 alle 19:46
Può anche darsi.
27 agosto 2008 alle 12:38
Non sono un drago in statistica, ma è evidente che se ci sono delle differenze di distribuzione di alcuni valori in una popolazione, queste verranno accentuate quando ci si sposta agli estremi della gaussiana. Per dire, un nero può essere un discreto nuotatore a livelli agonistici nazionali, più difficilmente arriverà alle olimpiadi, ecc. ecc.
La cultura gioca poi le sue carte.
Comunque la variabilità umana è enorme, quando guardo alcuni atleti (o anche gente per strada) mi chiedo se siamo della stessa SPECIE, altro che razze…
28 agosto 2008 alle 13:42
il problema è che le variabili in gioco sono parecchie, per esempio non penso che ci siano molte piscine in africa, ed in genereale non penso sia uno sport molto praticato il nuoto da quelle parti, (anche se bisogna dire che in america almeno un po’ si e non ci sono neanche neri americani campioni) comunque ricordo che già alle superiori il prof ci diceva che nel nuoto i neri sono svantaggiati perchè avendo le gambe più lunghe hanno un peso specifico maggiore e tendono di più ad affondare.
comunque ho visto pochi neri nella boxe, anzi mo che ci penso manco uno, forse fanno professionismo alla prima occasione, boh, le variabili sono tante come ho detto.
7 settembre 2008 alle 08:48
è un concetto culturale, la razza (bianca/nera/rossa/gialla/altro). ci sono tanti neri che fanno atletica? vero. ma quali? quelli del nuovo continente, mica gli africani. perché in africa non ci sono le strutture che ci sono nel nuovo continente, e si fa corsa per strada, maratona, mezza maratona - fondo insomma.
e il nuoto è una cosa “da bianchi” non per la differenza di peso specifico che sarebbe data dalla % di grasso sottocutaneo (@astrolabio: rintraccia il tuo prof e spernacchialo
- le gambe lunghe! ma porca vacca…), ma perché i neri preferiscono altri sport. il nuoto è “noioso”, è ripetizioni su ripetizioni dello stesso gesto, mentre i neri, che generalmente appartengono alle classi più povere della società, non hanno accesso né alle strutture (palestre, piscine) né all’istruzione superiore dove viene formato un certo tipo di carattere (che tollera la ripetizione), e vivono alla giornata sui campetti da basket dove non c’è idea di squadra e ognuno fa per sé. ragione per la quale molti neri fanno basket - non perché siano “naturalmente” portati per questo sport: altrimenti come si spiega che negli ultimi anni hanno vinto tutto le squadre europee? (spagna, argentina [che gioca con stile europeo], persino italia…). come si spiega che nell’ultima finale dei mondiali, su 24 giocatori in campo solo uno era nero? (il greco schortsianitis).
riassumendo: è una questione culturale. ci sono maggiori differenze genetiche tra due gorilla che abitano la stessa montagna che tra le diverse “razze” umane.