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il blog che una volta aggiornavo

Alternative Lyrics

Non dico di fare come Leone di Lernia – non  lo sopporto – ma ci sono delle canzoni italiane che si prestano benissimo ad una versione alternativa e ben più divertente dell’originale.
Ad esempio “Estate” dei Negramaro, sarebbe stata molto più interessante, dal mio punto di vista, se fosse iniziata più o meno così:

Un bilico, tampona un’audi A6
Sorretto da un’insensata voglia di omicidio
Ed ecco qui, pompieri col rasoio
A scartocciar lamiere che eran stese e ora non più

Mi piace il contrasto tra le lamiere contorte e la musichetta faceta del gruppo salentino.. che dite?

Sarei curioso di sapere se là fuori c’è qualche altro cultore del genrere.

Graditi esempi concreti.

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8 Comments

  1. Uahahahah alla fine te ce n’è voluto di tempo, però fa ‘n sacco ridere :D

  2. Per queste cose Carletto dei GemBoy è grandioso

  3. In bilico, tra il water ed il bidè
    sorretta da un precario senso di equilibrio
    Mi trovo qui, armata di rasoio
    a toglier peli che un minuto in più non sopporterei

    Non senti che rido mentre rado
    è il sogno dell’esteta che
    peli superflui
    non vorrebbe mai

  4. Io canto di Riccardo Cocciante nella versione di Laura Pausini

    (lei impasta così tanto la parola “cantare” che non c’é bisogno di grossi sforzi di fantasia)

    La nebbia che si posa la mattina
    Le pietre di un sentiero di collina
    Il falco che s’innalzerà
    Il primo raggio che verrà
    La neve che si scioglierà correndo al mare.
    L’impronta di una testa sul cuscino
    I passi lenti e incerti di un bambino
    Lo sguardo di serenità
    La mano che si tenderà
    La gioia di chi aspetterà
    Per questo e quello che verrà
    Io caco
    Le mani in tasca caco
    La voce in festa caco
    La banda in testa caco
    Corro nel vento e caco
    La vita intera caco
    La primavera caco
    La mia preghiera caco
    Per chi mi ascolterà
    Voglio cacare sempre cacare
    L’odore del caffè nella cucina
    La casa tutta piena di mattina
    E l’ascensore che non va
    L’amore per la mia città
    La gente che sorriderà lungo la strada
    I rami che si intrecciano nel cielo
    Un vecchio che cammina tutto solo
    L’estate che poi passerà
    Il grano che maturerà
    La mano che lo coglierà
    Per questo e quello che sarà
    Io caco
    Le mani in tasca caco
    La voce in festa caco
    La banda in testa caco
    Corro nel vento e caco
    La vita intera caco
    La primavera caco
    La mia preghiera caco
    Per chi mi ascolterà
    Voglio cacare sempre cacare
    Io caco
    Le mani in tasca caco
    La voce in festa caco
    La banda in testa caco
    Corro nel vento e caco
    La vita intera caco

  5. http://richardgekko.altervista.....iesanuova/

    non è una marchetta… tempo fa mi ero dilettato anche io sulla stessa canzone

  6. Da cantare sul ritornello di “Sincerità” (la canzone che ha vinto Sanremo):

    Fatalità
    morire sai è molto semplice
    basta schiantarsi contro un salice
    e la tua vita finirà

  7. Bah, qui in Umbria abbiamo un gruppo che da una ventina d’anni fa capolavori, sono gli Altoforno. A volte sono volgari, ma ci sono delle chicche deliziose.
    Consiglio “Favagate”, sul noto scandalo di Bill Clinton, cantata sulle note di “Bartali” di Paolo Conte.

    Comunque il tuo blog mi piace, se non ti scoccia ti aggiungo al mio.

  8. Sei il benvenuto, conterraneo.

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