Come il livello di cultura generale.
Manodopera italiana a basso costo, atto secondo.
Il verde parlamento sarà contento dei prossimi lavoratori italiani ignoranti, liberi di scorrazzare a 150 km/h sulle nostre autobahnen, contenti e inconsapevoli sulle loro GOLF GTi da 50.000 € comprate a 18 anni con tre anni di risparmi.
Che tristezza.
Non si pensi che ora sia diventato un fautore dell’obbligo, ma il paese non capisce la portata dell’argomento… ci vuole qualcosa che lo obblighi a capirlo. E siccome dalla cultura passa tutto, che si obblighi pure.
Tags: cultura, governo, scuola
23 gennaio 2010 at 22:48
Guarda, non credo che sia una questione di obblighi, quanto piuttosto di equivalenze implicite.
Quelle che nella testa di certa gente fanno sì che un elettricista arrivi ai vertici dell’ENEA (“Hai montato degli interruttori? Be’, allora ti intendi anche di centrali”).
15 febbraio 2010 at 16:42
“Non… ma…”
“non sono razzista, ma…”
modo di argomentare assai stramaplato, ma di successo…
e inoltre, lo stesso non-argomento allora giustifica ogni violenza e ogni intrusione dello stato nelle mie scelte (dalla cultura passa tutto? può essere, e allora io dico che senza salute non si fa niente, e dunque obbligo di dieta sana, attività fisica e divieto di fumo)
16 febbraio 2010 at 21:58
@ nb: penso di essere libertario per i diritti individuali. Però c’è un limite alla libertà di autolesionismo: non si può fare in modo che i nostri figli possano non essere in grado di capire.