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il blog che una volta aggiornavo

Teoremi

Gli umani percepiscono il fluire del tempo in funzione del numero di ricordi che riescono a immagazzinare.  In tenera età, periodo di formazione del nostro io e della percezione del mondo circostante, si forma una sorta di unità di misura del fluire del tempo, che inficierà tutte le valutazioni a venire.

Mi spiego meglio: i bambini, esseri capaci di ricordare persino TUTTI i nomi dei Gormiti e dei Pokemon, immagazzinano n ricordi in un anno e questa condizione cambia con l’avanzamento dell’età.

Mano mano che l’età avanza, quindi, sempre meno ricordi vanno a riempire l’unità di tempo.
Data la fissità della percezione del tempo postulata poc’anzi, è banale capire perchè ci si ritrova – sorpresi – in un bar a dire: “Cazzo, quest’anno è volato”.

6 Comments

  1. Non c’è niente da fare … Non ti rassegni proprio ad “invecchiare” come tutti i comuni mortali. ;)

  2. a volte io mi fermo a dire soltanto “cazzo”, perché non mi ricordo nemmeno che è passato un anno

  3. Mortacci!
    Non c’avevo mai pensato…

  4. Il guaio è che io mi ricordavo un fidanzato in più di quanti non ne ricordi ora.
    Dottore, mi dica, è grave?

  5. @ simona: no, perdio, no!

    @ p.s.v.: :D

    @ wikiaquila:

    @ Colez: e tu da do’ spunti? Nello specifico, no, non è grave. Secondo me anzo è positivo. Hai sempre una scusa plausibile per fartene un altro ;) .

  6. A volte mi fermo al bar e penso…. e penso… e quindi dicevo… ma…

    (maledetto Alzheimer)

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