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il blog che una volta aggiornavo

Papiarca

Circa tre anni fa scrivevo questo post.

Sono proprio andato a cercarlo, perchè mi ricordo che ebbi una brutta sensazione scrivendolo… un po’ come quella che ho adesso. Solo che adesso, essendo più vecchio, ho lo stomaco più sensibile e mi scappa da vomitare.

Già faccio fatica ad accettare che esista chi lo vota, figuratevi come potrò sentirmi nel momento in cui si leveranno applausi e fischi (perchè ci saranno anche i fischi, spero) quando il Presidente della Camera di turno leggerà l’ultimo pizzino necessario che consegna il Quirinale nelle mani del Cainano.

Berlusconi non è un uomo da Quirinale.
Non è mai stato includente, accomodante, pacificatore. Ha sempre cercato  – riuscendoci – di dividere e imperare, offuscando e smantellando ogni senso di dialogo costruttivo. L’uso reiterato della parola comunista, come disvalore, esemplifica il rispetto che ha dell’altro. Oppure la considerazione che dimostra per la cosa pubblica.

Mi ripeto dopo tre anni: che cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?

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3 Comments

  1. “… che cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?”
    Mi verrebbe da dire che questo ragionamento ha qualcosa di cattolico che rifiuto: colpa = punizione.
    Io non fatto nulla di male e non me lo merito affatto, purtroppo però sono nata in questo paese e da sola non posso fare granchè. :)

  2. Aspetta quando morirà a faranno i funerali di stato stile papa. Da morto sarà peggio: lo vedrai nei nomi delle vie e nelle piazze dedicate a lui ogni giorno.

  3. :O

    occazzo non c’avevo pensato alla toponomastica berluschina

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