Ieri sera ho avuto modo di apprezzare Prince dal vivo, nel concerto che ha tenuto a Perugia in occasione della conosciutissima Umbria Jazz.
Non pensavo che questo artista, che ho sempre apprezzato musicalmente e visivamente, potesse regalarmi una delle più belle serate di musica della mia vita.
Perfetto sul palco, una groove machine vivente, una voce d’eccezione e un chitarrista di grande gusto. Arrangiamenti ricercatissimi, con crescendo da brividi e un backline (in termini di umani) impressionante.
La bassista che slappa come un dio (in verità anche Prince slappa benissimo), e il batterista mi hanno davvero impressionato.
Prince poi è stato un grande professionista: mai spocchioso, generoso col pubblico e con i suoi musicisti e innamorato della musica. E’ rientrato per i bis non so quante volte (cinque) suonando un tre ore abbondanti.
Mi sono reso conto solo ieri sera che quest’uomo, a 53 anni, senza sfondarsi di droghe e lontano (pur restando Prince) dal gossip, ha lasciato un segno indelebile sul mio modo di ascoltare musica e anche di farla probabilmente.
Grazie della lezione.
Vi lascio un link per un altro commento.
16 luglio 2011 at 15:34
Ti invidio, merdoso!
Mai avuta la paossibilità di vederlo dal vivo.
Io ho cominciato a seguirlo tipo nel 1986 ai tempi di Kiss… e l’ho adorato con gli album Lovesexy e Batman…
Ho cominciato a fare fatica a seguirlo quando ha fatto quelle strane incursioni nel hip hop, dove sembrava goffo e fuori luogo…
Cmq sta coincidenza è buffa, proprio la scorsa settimana ho avuto un ritorno di fiamma e ho deciso di comprare il dvd di Purple Rain e la regazzina, che di solito dice che guardo film vecchi e ascolto musica di merda, stavolta si è divertita tantissimo…
19 luglio 2011 at 15:38
magari potevamo venire pure noi … vabbè pazienza.
4 agosto 2011 at 21:03
Concordo. Fu meraviglioso.