Non esiste modo più sicuro di distruggere un uomo che costringerlo a non fare del suo meglio, a lottare per svolgere un cattivo lavoro, giorno per giorno. E’ una cosa che lo finisce prima dell’alcool, dell’ozio o di qualsiasi privazione.
Liberamente tratto da Atlas Shrugged di Ayn Rand.
28 settembre 2011 at 12:01
Questo panorama mi ricorda a volte il mio ambiente di lavoro!!!
28 settembre 2011 at 22:08
Ti lascio una delle mie “quote” preferite di Atlas Shrugged:
“Sotto una moralità di sacrificio, il primo valore che sacrificate è la moralità; il secondo la stima di voi stessi. Quando il bisogno è un principio, ogni uomo diventa vittima e parassita nello stesso tempo. Come vittima, deve faticare per soddisfare i bisogni degli altri, lasciando se stesso nella posizione di un parassita i cui bisogni devono essere soddisfatti dagli altri. Non può avvicinare i suoi simili tranne che sotto due spoglie: di mendicante e di sfruttatore. Avete paura di un uomo che ha un dollaro in meno di voi, quel dollaro è suo di diritto, e vi fa sentire degli imbroglioni morali. Odiate l’uomo che ha un dollaro in più di voi, quel dollaro è vostro di diritto, e vi fa sentire moralmente defraudati. L’uomo che sta in basso per voi è fonte di colpa, l’uomo che sta in alto è per voi fonte di delusione. Non sapete che cosa cedere e che cosa domandare, quanto dare e quanto prendere, quale piacere nella vita è vostro di diritto e quale debito dovete ancora pagare agli altri, la vostra lotta per evadere, in “teoria”, la consapevolezza che per il principio morale che avete scelto siete colpevoli in ogni momento della vostra vita, che ogni boccone di cibo che ingoiate è bisogno di qualcun altro, e rinunciate al problema con cieco risentimento, concludete che la perfezione morale non può essere raggiunta e nemmeno desiderata, che tirerete avanti come potete evitando gli occhi dei giovani, di quelli che vi guardano come se la stima in se stessi fosse possibile e si aspettassero di trovarla in voi. La colpa è l’unica cosa che vi resta nell’anima…”
3 ottobre 2011 at 19:31
Visto che siamo in tema questo nuovo progetto potrebbe interessarti:
http://libertarianation.org/
4 ottobre 2011 at 12:16
Mi piace il pro-choice, ma vorrei capire per quale malsano motivo in Italia sta roba sta a destra. Solo perché è all’opposto della sinistra?
4 ottobre 2011 at 19:07
Ciao Cape,
sai, uno dei motivi per cui abbiamo voluto incominciare questo progetto è proprio per dare una ripulita agli stereotipi nostrani. Le ragioni sono storiche e culturali qui in Italia ma ti posso assicurare che in USA i libertari a la Ron Paul per dire vengono visti dalla destra come la peste, soprattutto sui diritti civili e il non interventismo. Conosci bene le storie di chi sta dietro al progetto e credimi il libertarismo va oltre i soliti clichè di destra e sinistra.
9 ottobre 2011 at 14:42
Bella la testata, davvero.
Come va?
Ciao (ex Il laicista)
9 ottobre 2011 at 23:51
Hei ciao! Mi fa piacere rivederti da ste parti.
Se parliamo di salute, tutto bene. Se parliamo di lavoro, beh, un po’ meno. :\
Contento che ti piaccia la nuova veste grafica.