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il blog che una volta aggiornavo

25 febbraio 2011
by capemaster
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Infatti i calciatori s’allenano pochissimo

Exercise training increases size of hippocampus and improves memory


The hippocampus shrinks in late adulthood, leading to impaired memory and increased risk for dementia. Hippocampal and medial temporal lobe volumes are larger in higher-fit adults, and physical activity training increases hippocampal perfusion, but the extent to which aerobic exercise training can modify hippocampal volume in late adulthood remains unknown. Here we show, in a randomized controlled trial with 120 older adults, that aerobic exercise training increases the size of the anterior hippocampus, leading to improvements in spatial memory. Exercise training increased hippocampal volume by 2%, effectively reversing age-related loss in volume by 1 to 2 y. We also demonstrate that increased hippocampal volume is associated with greater serum levels of BDNF, a mediator of neurogenesis in the dentate gyrus. Hippocampal volume declined in the control group, but higher preintervention fitness partially attenuated the decline, suggesting that fitness protects against volume loss. Caudate nucleus and thalamus volumes were unaffected by the intervention. These theoretically important findings indicate that aerobic exercise training is effective at reversing hippocampal volume loss in late adulthood, which is accompanied by improved memory function.

http://www.pnas.org/content/108/7/3017

12 gennaio 2011
by capemaster
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Anafora

Pare che se la FIAT perde quote di mercato, sia colpa della scarsa produttività degli operai e del maledetto assenteismo.

Pare che alla guida del gruppo Volkswagen non ci sia un finanziere filosofo.

Pare che il mercato automobilistico sia saturo (mercato di sostituzione) e quindi la FIAT punta sulla 500.

Pare che se a Mirafiori non passa il referendum la FIAT non investa denari.

Pare che non cambi mai nulla, in Italia.

7 dicembre 2010
by capemaster
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Einstein non viaggiava con FS

Viaggiare in treno, a parte per qualche pazzo che adora farlo, è una delle attività più stressanti che un essere umano può intraprendere. Soprattutto in Italia (e qui non ho bisogno neanche di spiegarmi).

Sorvolando sul fatto che conviene prendere l’auto per qualsivoglia spostamento entro i 500km, e che quindi per 20 euro su 100 te ne stra-fotti delle emissioni e del global-warming, ci si perde qualche anno di vita a viaggiare su rotaia.

Un prova inconfutabile e tangibile è quello che io chiamo impropriamente il “prolasso delle gote”: avete fatto caso che ai viaggiatori, mano mano che il chilometraggio aumenta, calano gli zigomi e scendono le guance? Entri 35enne in un regionale e dopo 200km sei in pre-pensionamento.Sei invecchiato a tal punto che tuo figlio ti chiede “Chi sei, dov’è mio padre?” in luogo di un “Sei stanco papi?”.

Quel processo lieve e costante di modifica del viso che è parte dell’invecchiamento naturale,  pare accelerare di qualche ordine di grandezza all’interno di un treno.

Alla faccia di Einstein e degli orologi sui jet.

PS. Ho capito perché viaggiare in treno mi fa venire aria: avete presente quando a causa di un treno che passa dall’altro verso o di una galleria si ha la sgradevole sensazione di pressione alle orecchie? Bene… vi siete chiesti dove va a finire tutta quell’aria? Ecco :) .

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