Anticorpi

 antibody.gif

Forse bisognerebbe abolirla la 194 e proclamare che siamo persone fin dal concepimento.

Forse bisognerebbe anche favorire la proposta di legge dell’Onorevole Volontè, secondo la quale chi commette aborto va condannato all’ergastolo.

Come diceva Montanelli per Berlusconi, bisogna provarla la Teocrazia.

Hat Tip: Metilparaben

Intelligent design

Su iniziativa dell’Onorevole Buttiglione [PDF], si vorrrebbe scrivere sulla 194 che il Ministro della Sanità può abbassare anche per decreto il termine delle 20 settimane.

Su iniziativa dell’Onorevole Fabris [PDF, articolo 8], ci sono danari garantiti all’associazionismo che tutela la maternità e previene l’aborto.

Su iniziativa dell’Onorevole Volontè [PDF], “chi, volontariamente e premeditatamente, cagiona la morte di un feto prima del parto è punito con la pena dell’ergastolo”.

Su iniziativa degli Onorevoli Volontè [PDF] ed Eufemi [PDF ], con dei progetti di legge fotocopia, si introduce nel delicato processo di scelta il consulto obbligatorio della”persona indicata come padre del nascituro”.

Ora, se non vi sembra un disegno questo.

Tranquilla, ci pensiamo noi

Tranquilla ci pensiamo noi

In attesa che tutti i telegiornali, nazionali e non, mi diano conto dell’angelus e delle preziosissime dritte di vita che il papa sa regalarci, riflettevo ancora sull’obiezione di coscienza.

Ieri sera, in proposito, ho avuto una animatissima discussione con un’amica che la pensava più o meno così: “perché vuoi imporre a me farmacista il tuo modo di pensare? Io devo tutelare il più debole, secondo quello che penso e credo.”

Detta così, con questo senso paternalistico e di responsabilità, verrebbe voglia di dargli anche ragione.
Roba da pensare “ma quanto cazzo sono cinico e mostro da non dargli ragione subito?”.

E invece non ha ragione per niente.

L’ha detto bene qualcuno su un blog (non ricordo quale sia, sorry): il farmacista, in questo paese, ha la stessa responsabilità del benzinaio che mi ha fatto benzina per andare a comperare la pillola abortiva.
Il medico prescrive, il farmacista vende. STOP.

Incredibile come in Italia, il paese nel quale individuare il responsabile di un guasto è praticamente impossibile, si ventili l’idea di inserire un estraneo in un processo di questo tipo e caricarlo di responsabilità che non ha.

Il farmacista non ha nessuna responsabilità, sia chiaro una volta per tutte.
Perché se l’avesse per la pillola abortiva l’avrebbe per qualsiasi medicinale che ha effetti collaterale in gravidanza. Così come l’avrebbe anche l’ortolano che mi vende due etti di prezzemolo e l’avrebbe anche il droghiere che mi vende un set di coltellini Kaimano che potrei destinare ad altri usi piuttosto che al taglio di una succosa bistecca.

E una cosa va detta, perché mi pare che in pochi l’abbiano esplicitata.

Come cazzo fa il farmacista a sapere con certezza che il compirò il gesto di prendere la pillola maledetta?

Se la guardiamo in quest’ottica, allora, viene fuori il disegno, il sotto testo delle parole di Ratzinger.
La donna non è una persona ma è un’incubatrice, incapace di intendere e di volere, che va tutelata da se stessa. Posta davanti a delle scelte, ella sceglierà sempre il Male, come la Storia ci insegna.

Non le è dato il beneficio del dubbio.
Quello è un privilegio che solo ai Don Gelmini di turno viene concesso.

La comunità, quindi, è chiamata, con tutti i sui araldi ed estensori, a proteggerla da se stessa.

Un altro cuneo

Tempo fa segnalai a Malvino una proposta di legge dell’Onorevole Luca Volontè che mi sembrava insinuare un cuneo nella normativa vigente a proposito del riconoscimento dello status giuridico dell’embrione.

Avevo dato uno sguardo veloce al sito (non questo, quest’altro!) e alle proposte di legge effettuate dal nostro nell’attuale legislatura.

Fatto sta che ad una più attenta analisi delle proposte di legge che hanno Volontè come primo firmatario ho trovato anche quest’altra (qui il testo completo in PDF con l’introduzione):

PROPOSTA DI LEGGE
__

ART. 1.
1. L’articolo 1 del codice civile e` sostituito
dal seguente:
« ART. 1. – (Capacita` giuridica). – Ogni
essere umano ha la capacita` giuridica fin
dal momento del concepimento.
I diritti patrimoniali che la legge riconosce
a favore del concepito sono subordinati
all’evento della nascita
».

E ci risiamo.

Perché se passa questo, ragazzi, addio legge 194.

Terrorista a chi?

Via ILLAICISTA, questa dichiarazione.

Non ho mai pensato all’aborto come una risorsa o un metodo contraccettivo.

E non sono d’accordo nel pensare che l’utero è per il feto una semplice cameretta in affitto e che può essere sfrattato quando pare alla mamma. Relegare a questo ruolo di locatore la donna poi mi pare una operazione scorretta.

Più accettabile (per tutti credo) sarebbe la pubblicizzazione su larga scala dei metodi contraccettivi, come il profilattico o la pillola.
Ma invece no, anche da st’orecchio sono sordi oltre Tevere, e dispensano saggezza.

Chissà se con gli adolescenti, visto che non usano i metodi contraccettivi relativisti, si danno a pratiche retrò.

Senza accento.