gen 5 2008

Da ammazzarsi dalle risate (occazzo il suicidio è un peccato)

cabaret neo-cattolico

Mario Adinolfi, stella nascente insieme a Volontè del cabaret neo-cattolico, risponde alla chiamata:

[grassetti miei]

…aderisco alla moratoria sull’aborto inventata da Ferrara. Non so ancora bene cosa sia di preciso (se lo chiede oggi bene anche Umberto Veronesi, su Repubblica), ma io assumo l’impegno…

Ditemi se non è talento.
E sentite questa:

Che sia mia figlia o una fidanzata o una ex moglie o un’amante da una-botta-e-via (le migliori), giuro che non farò gettare il frutto anche confuso di piacere e amore nel contenitore per rifiuti speciali di un ambulatorio.

Fantastico, talentuoso.. anche l’autoironia c’ha messo. Un grande.
Non intendo bene se per quel “le migliori” vuol dire che avvertirebbe solo le amanti bone (e sarebbe eugenetica, sublime!) o che le migliori scopate son quelle di una botta e via (versione Zelig).
Bellissimo, per me, l’Adinolfi in versione Mengele.

Ma la vetta la raggiunge qui:

Perché? Perché è giusto farlo. [...]
E poi perché mi piace mettere le vele controvento.

Ho un nuovo comico di riferimento.

Il suo nome è Adinolfi, Mario Adinolfi.

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