mar 7 2010

Poetessa cyberpunk

Immaginate una ragazza del ’77 vestita un po’ come Cindy Lauper.

Immaginatela collegata a non so quanti dispositovi wireless, con microfoni dappertutto.

Immaginate le sue lunghe mani produrre suoni da qualsiasi oggetto gli capita a tiro.

Immaginate un concerto talmente intimo e caldo che vi pare piuttosto di aver ricevuto un regalo, non di aver partecipato ad un evento.

Ieri sera al Bronson c’era Imogen Heap, e posso dire con somma gioia che c’ero anch’io insieme ai miei due amori.