set 29 2009

Liberi di diventare sordi

Che l’Unione Europea abbia in parte fallito la sua missione di emancipare i suoi cittadini, come del resto qualsiasi altro progetto di grande respiro (vedi comunismo, cristianesimo etc…), è risaputo.

Lo si vede da mille dettagli importanti e non: la distanza degli europarlamentari dal territorio, la libera circolazione dei delinquenti, la burocrazia elefantiaca et similia.

Alcuni episodi però mi infastidiscono più di altri perché vanno a ravanare in aspetti della vita che dovrebbero essere lasciati alla libera scelta del cittadino.

Avevo sfiorato l’argomento a suo tempo parlando di breccino a norma e  di accendini a prova di bambino (non trovo più il link) .

Ora sono costretto a risegnalare a voi e a me stesso che l’UE ne ha fatta un’altra delle sue.
Pare infatti che i ggiovani d’oggi non possano più liberamente sfasciarsi le coclee ascoltando musica (illegalmente scaricata) in cuffia.
Non sopra gli 80 decibel, dicono gli esperti.
Io non sono un fautore della musica in cuffia: ce l’ho, come tutti, ma la uso solo se costretto. La musica va ascoltata con un po’ d’aria, via!
Però se voglio diventare sordo so’ stracazzi miei, o no? Sta cosa mi ricorda tanto quell’atteggiamento di chi sostiene che il corpo non è tuo e bla bla bla.

Qual’è a questo punto l’intento del Legislatore? Vuole prendersi cura della nostra salute o vuole limitare la nostra libertà di essere sordi, di essere immuni alle tonnellate di immondizia mediatica e lessicale che ci riversano addosso tutti i santi giorni?

Mi fa paura una tale invadenza.


ago 19 2006

Regole regoline regolette

Di solito se c’è una legge, la rispetto.

Ovviamente questo non è supinità all’ordine costituito, ho anche io un certo spirito critico.
Ad esempio non mi piacciono quelle regole che impediscono alle persone di gestirsi la vita come gli pare. La parte più privata della vita.

Una su tutte, tanto per capirci: perchè per fare il sub serve la patente da sub?
Cioè, non è mica la macchina… a fare il sub ci vai essenzialmente da solo, per la tua gioia e la voglia di guardare cosa c’è sotto il mare.

Che minchia gliene frega al legislatore se conosco o meno gli effetti dell’embolia? E se mi volessi suicidare partendo da 100 metri sott’acqua risalendo ipervelocemente per far espandere al massimo l’azoto nelle mie vene, avere un patentino farebbe differenza?

Avete anche voi qualche esempio da portare? [Astrolabio, te ne concedo al massimo tre]