Linugochi
Inutile girarci intorno: installare Linux è uno di quegli atti informatici che fanno un po’ figo con amici e colleghi. (fa scacciafiga con le colleghe però)
In tanti si gettano, ad esempio, nel rutilante mondo di Ubuntu (african word to say: I’m not able to use Debian) installando nello sconfinato HD che si ritrovano una copia della versione 27.0.67.nightlybuild003.i386.64bit.laptop.iso
Una volta installato, a meno di non doverlo proprio usare per lavoro o perchè “cazzarola quel programma lo fanno solo per linux”, questo SO diventa una partizione inutilizzata, abbandonata peggio che un cane sull’autostrada.
La visibilità massima è raggiunta col capo ufficio mediante dimostrazioni su Beryl o Compiz che sia, o per far vedere che ci gira anche Firefox e OpenOffice. Per comodità, però, i nostri usano sempre WinWord [per colpa di tutto il resto del mondo che non capisce l'OpenSource, ovvio].
Gli concedono, al povero pinguino, qualche carezzina sul desktop e di tanto in tanto gli aggiornamenti, che non si sa mai… sempre che riesca a passare la ghigliottina del boot.
Non fa tenerezza vederlo lì, che ti guarda sognante, ridotto come un tamagochi qualsiasi?






