Sottotitolo

sot|to||to|lo
s.m.
1 CO titolo secondario che spiega o amplia il titolo principale di un’opera letteraria, la testata di un giornale, ecc.

Mettiamo di trovarci in libreria e di essere attratti da un libro con un titolo un po’ oscuro, chessò, “Patrocchia“.
Il titolo non ci dice niente, ma il sottotitolo – che l’autore stesso ha inserito – suona così: “Intrecci perversi di animali mitici“.
E qui l’immaginazione parte fervida, figurandosi una serie di strani animali impegnati in relazioni a dir poco acrobatiche.
Se piace compri, altrimenti passi al settore saggistica.

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Google Reader ha una funzione di suggerimento feed che si basa sui tuoi gusti. Se leggi spesso di hi-tech suggerisce gente del tipo “Geekissimo” o “Mobileblog”.
Io che leggo spesso di politica ho dei suggerimenti diversi. Da un po’ di giorni, infatti, mi viene segnalato “Mario Adinolfi“.
Il titolo non dice assolutamente nulla sui meravigliosi contenuti, ma il sottotitolo – che l’autore stesso ha inserito – è “Idee”.

Niente… ho il vuoto in testa.

Da ammazzarsi dalle risate (occazzo il suicidio è un peccato)

cabaret neo-cattolico

Mario Adinolfi, stella nascente insieme a Volontè del cabaret neo-cattolico, risponde alla chiamata:

[grassetti miei]

…aderisco alla moratoria sull’aborto inventata da Ferrara. Non so ancora bene cosa sia di preciso (se lo chiede oggi bene anche Umberto Veronesi, su Repubblica), ma io assumo l’impegno…

Ditemi se non è talento.
E sentite questa:

Che sia mia figlia o una fidanzata o una ex moglie o un’amante da una-botta-e-via (le migliori), giuro che non farò gettare il frutto anche confuso di piacere e amore nel contenitore per rifiuti speciali di un ambulatorio.

Fantastico, talentuoso.. anche l’autoironia c’ha messo. Un grande.
Non intendo bene se per quel “le migliori” vuol dire che avvertirebbe solo le amanti bone (e sarebbe eugenetica, sublime!) o che le migliori scopate son quelle di una botta e via (versione Zelig).
Bellissimo, per me, l’Adinolfi in versione Mengele.

Ma la vetta la raggiunge qui:

Perché? Perché è giusto farlo. [...]
E poi perché mi piace mettere le vele controvento.

Ho un nuovo comico di riferimento.

Il suo nome è Adinolfi, Mario Adinolfi.

Generazione U?

Il post odierno di Mario Adinolfi lo smaschera definitivamente come uomo del futuro e della modernità.

Poteva argomentare dicendo che lo sfogo di Veronica Lario forse appare un po’ tardivo visto che ormai la signora è sistemata e la prole è cresciuta.

Ma invece no, ha preferito parlare d’altro. Di reazione spropositata e divorzi da settantenne.

Il nuovo che avanza, non c’è che dire.