Ridicoli
Sarà che sto invecchiando – e si sa che invecchiando si diventa conservatori e insofferenti, oltre a veder calare la percentuale d’acqua corporea nella quale stemperare l’acido – ma ‘sti giovinastri “dde sinistra” che si allarmano per il sacrosanto ripristino di una sorta di esame di riparazione, mi fanno venire l’orchite.
Sento parlare di manifestazioni e di scioperi affinché questo abominio e questo “ritorno al passato” venga dimenticato e cancellato dai disegni di legge dell’attuale esecutivo.
Secondo i mocciosi, nella scuola i buoni e i cattivi non esistono: esistono solo studenti che hanno il diritto, TUTTI, di studiare e avere un’istruzione.
Eccerto che la scuola è un diritto cari miei, ma non vi pare che esista anche un dovere dello studente nell’impegnarsi a proseguire l’iter formativo, una volta che ci si iscrive?
Ve l’ha ordinato il dottore di andare a scuola?
Non vi pare che esiste un diritto della scuola o dell’istituzione a creare meccanismi di verifica dell’apprendimento?
A quanto pare non esiste.
Il 12 ottobre quindi, tutti in piazza!
Tanto che ci siete, chiedete il supporto dei genitori: probabilmente verranno con voi a sventolare l’ignoranza che vi ha cresciuto e che trasmetterete.





