Nerd e freccette
Metti che una sera di un martedì con altri due amici vai a farti un giro in centro.
Metti anche che devi parlare di cose importanti e cerchi un locale tranquillo.
Metti che è un po’ che non ci vai, e qualcosina inevitabimente è cambiato.
La musica è sempre quella da 15 anni. Appetite for Destruction, ah beh.
Sarà che è colpa del martedì, ma gli avventori non sono esattamente il ritratto della salute. Anzi.
Ma torniamo al cambiamento: là dove c’era una parete ora c’è (non cantate!) una porta. Una porta che si affaccia su una stanza quasi piena di persone indaffarate in una attività di dubbio gusto: le freccette.
Le freccette sono ancora più stupide del curling, il gioco invernale con rocce e scopetti.
Odio le freccette e le gente che ci gioca, ma non quella che lo fa per passare il tempo, no!
Odio quelli che ci credono, quelli che fanno le 4 davanti al bersaglio e vanno a fare i campionati. Quelli che si comprano le freccette in tungsteno perchè sono più bilanciate, quelli che segnano i punti eccitatissimi, quelli che sono talmente scaccia-figa che sembrano avere addosso un lanciafiamme donna selettivo sempre acceso [10 metri di raggio, -5 mana, -5 vita, -10 tutti gli attributi, unique item].
Una domanda: perchè a freccette ci giocano solo ingegneri e programmatori?
Perchè solo i nerd?
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