Politica ecclesiale

Ho appena capito, senza possibilità di ripensamenti, che il PD non avrà mai più il mio voto.

Sentire Bersani parlare a LA7 di “politica ecclesiale”, “rispetto del magistero” e cazzi vari mi ha finalmente, tardivamente, aperto gli occhi sulla voglia di investitura alla Sacro Romano Impero che milita nel Partito Democratico.

Addio, Gigi. Vorrei dire che è stato bello, ma sarei bugiardo, e non ho voglia di andare a confessarmi.

Ies uì chen

Immagine anteprima YouTube

Nasce effettivamente sull’onda del nuovo, il PD. Slogan compreso.

Che poi non fanno altro che copiarselo.
Pare di stare al cinema a guardare le locandine: c’è sempre qualche mediocre che si distingue con un titolo quale “Parlami d’amore”.
Originale…

Riassumendo i passaggi mediatici dell’ultimo anno, il “Si può fare” ha avuto questo singolare percorso: Adinolfi lo scrive sul blog in occasione delle primarie copiando da Branduardi.
Forse parlava della dieta (fallimentare come l’avventura elettorale), ma Obama s’è accorto e gliel’ha scippato per una vera campagna politica: “Yes we can” ha così forza – suona nettamente meglio in inglese, direbbe un medioman qualsiasi – che persino Veltroni ne resta affascinato.
A parte le facili ironie, trovo che sia veramente azzeccato: è possibile riesumare dalle ceneri della Prima Repubblica il peggio della rappresentanza partitica?

Certo che è possibile, anzi.

Si può fare.

Scoop: anteprima del restyling del logo del Partito Democratico

Subissati da reazioni negative, i grafici al soldo di Veltroni hanno presentato un’alternativa allo spersonalizzato logo che in prima istanza era stato accettato dal direttivo del Piddì.

Il nuovo logo sembra essere più in linea con il Pantheon e la tradizione dominante della nuova creatura politica italiana.

Siamo in grado di presentare, in esclusiva solo su capemaster.net, un file in bassa risoluzione.

Nuovo logo del Partito Democratico